L’Oriente
Per noi occidentali, l’Oriente è un concetto indefinito. È un qualcosa di magico e misterioso.
E quella magia, per noi, si ripercuote nella letteratura, nella lingua e nella musica.
Di tanto in tanto nel nostro Paese, un artista “orientale” diventa famoso.
Era il 1988 e pure io fui folgorato dalla bellissima voce e dall’incantevole volto di una donna israeliana: Ofra Haza.
La canzone è la popolarissima “Im Nin’Alu“. Si tratta di un poema del rabbino Shalom Shabazi, il testo del poema, come riportato da wikipedia e come cantato nella canzone inizia con:
Im nin’alu daltei n’divim daltei marom lo nin’alu
tradotto più o meno in
Se i cancelli del ricco sono chiusi, i cancelli del paradiso non lo saranno mai.
Qui trovate una traduzione del testo.
(Nota personale: il video parte con quel potente “Im Nin Alu” e un primo piano altrettanto potente. Che bella donna! La voce di Ofra Haza è incredibile, si tratta di un mezzo-soprano, ma la lingua in cui canta sembra aumentarne l’estensione)
Poco dopo fu la volta di “Galbi“, cioè “Cuore mio”
video originale
mentre qui è in una interpretazione dal vivo
(Nota personale: la voce è sempre magnifica! e nel video originale mi fa morire il vecchietto con la barba!)
O la, un po’ meno nota, “Shaday”:
Queste canzoni, furono quelle che lanciarono Ofra Haza come cantante internazionale.
Durante questo periodo, la sua voce, è stata prestata a varie collaborazioni. Ad esempio
“Give peace a Chance” del 1991:
“Temple of Love” dei The sisters of Mercy, un gruppo rock-gothic, anno 1992:
(Nota personale: Musica come un torrente e la grande voce di Haza che spunta su tutto)
“My Love Is For Real” di Paula Abdul, 1995:
(Nota personale: Paula altra bella donna però…mamma mia i balletti! e la voce di Haza relegata a qualche vocalizzo…peccato!)
“The river lullaby” da “Il principe d’Egitto”, 1998:
ALT!
Salto indietro nel tempo!
Quasi sconosciuta a noi occidentali sono le origini artistiche di Haza. Non ci pensiamo quasi mai, ma essendo una Israeliana ha svolto il servizio di leva.
Fa quasi “tenerezza” vederla cantare una canzone dedicata a “Flash Gordon”, tratta dal suo primo album, 1980, “Al Ahavot Shelanu” (”Our Love”, “(Il) Nostro Amore”):
o mentre canta, dallo stesso CD “Shir Ahava Lachayal” (”Canzone d’amore per il soldato”):
o quella che fu la canzone che la rese famosa in patria “Frecha’s Song“, in inglese traducibile più o meno in “Bimbo’s Song”, la canzone di una donna che pensa solo a divertirsi, qui l’interpretazione è presa da un film in cui Haza ha recitato:
(Nota personale: ehm…la preferisco come cantante, non voglio dire che sapesse recitare, ma con una voce come la sua…)
Del suo secondo album, “Bo Nedaber” (”Let’s Talk”, “Parliamo”) i brani più noti sono “Tfila“, “Preghiera”:
e “Simanim Shel Ohavim” (”Lover’s Signs”, “Segni degli amanti”),
È con il terzo album, 1982, “Pituyim” (Tentazioni) che raggiunge una maggiore notorietà ed alcuni noti parolieri iniziano a scrivere canzoni per lei. Un esempio “Gabriel“:
(Nota personale: l’immagine che avevo di lei…beh dopo queste canzoni è cambiata. Non avrei mai detto che all’inizio si fosse concessa una così grande parentesi nella musica pop! Non che mi dispiaccia! Anche se non si capiscono i testi, le canzoni hanno delle musiche simpatiche)
Ma è il 1983 che segna un gran cambiamento nella sua carriera artistica. In quell’anno partecipa al Euro Festival con la canzone “Chai” (Viva). Il festival si teneva nella città di Monaco, Munich…, passata alla cronaca per il tristissimo episodio delle Olimpiadi del ‘72, e la canzone proposta da Haza acquisì un senso patriottico visto che conteneva la frase “Am Yisrael chai” (Il popolo di Israele vive):
(Nota personale: quindi, anche se leggera come musica…contiene al suo interno un fortissimo messaggio politico!)
Grazie a questa partecipazione, e al secondo posto raggiunto, divenne una “eroina” in Israele, e nel 1984, oltre all’album Bait Ham (”A Place For Me”, “Un posto per me”), pubblicò l’album “Yemenite Songs” (Canzoni yemenite). Album che si rivelò un punto di svolta nella carriera di Haza. Qui la possiamo vedere mentre si scatena in un ballo dopo aver cantato “Lefelach Harimon” (”As a slice of pomegranate”, “Come una fetta di melograno”) canzone tradizionale eseguita durante un matrimonio.
(Nota personale: c’è di tutto in questo video, musica occidentale, musica orientale, balletti… Ofra scatenata…divertimento senza problemi e un po’ senza senso come accade nei matrimoni. Bello!)
L’anno dopo, 1985, pubblicò l’album “Adama” (Terra):
contenente anche “Goral Echad” (One fate, Un destino)
E questo ci riporta più o meno al punto da cui siamo partiti. Alla sua fama mondiale. E alla nota più triste: il 23 febbraio 2000. Il giorno in cui attraversò i cancelli del paradiso.
Voglio lasciarvi con una versione del 1978 di “Im nin’Alu”, in cui possiamo ammirare una Ofra Haza giovane e piena di speranze:
Al prossimo Venerdì

Marzo 10, 2008 alle 1:02 pm
Aiuto, dovrei prendermi un’ora di pausa per guardare tutti i video! Ho ascoltato e visto il primo, wow!..Visto che come mi sembra prima di venerdì non posterai, torerò a vederne un’altro appena ho un po’ di tempo!
Marzo 10, 2008 alle 2:27 pm
Ben venuta nel blog!
Prenditi tutto il tempo che vuoi e fai pure tutte le critiche che ti senti di fare…hai tempo fino a venerdì! ^_^
Marzo 12, 2008 alle 2:22 pm
Ofra Haza la conoscevo solo per quel paio di canzoni diventate famose nel mondo occidentale e - se ti devo dire la verità - mi sembravano un po’ tutte uguali…
La voce indubbiamente merita una STANDING OVATION e la sua bellezza non lascia indifferenti.
La mia ignoranza però non si limita solo al fatto che non conoscevo nulla di lei (prima di diventare famosa qui da noi) ma non sapevo nelmmeno che fosse morta!! OOPS!
Grazie delle informazioni e ho ri-guardato volentieri i video nonchè gli “inediti” per me ovviamente!
Ciao Ciao
Marzo 12, 2008 alle 3:29 pm
Beba,
Molti video non li conoscevo neppure io e anche per me è stato bello rivedere e scoprire alcuni lavori di Ofra Haza.
Mi è pianto il cuore quando m’hanno detto che non era più tra noi e ancora di più per il come ci ha lasciato…
Marzo 13, 2008 alle 9:55 am
Ciao a tutti
io conoscevo solo la prima delle canzoni che ci a proposto Antonio, e le prime volte che l’ho sentita ho pensato che fosse un’artista araba (anche se ragionando con il senno di poi trovo difficile che una donna araba potesse esporsi in quel modo).
Comunque devo dire anch’io che le performance canore offerte sono molto valide.
Non sapevo nemmeno che avesse partecipato al video Give Peace a Chance, tra l’altro rivendendo tale video oggi riconosco alcuni artisti che al tempo non conoscevo, in particolare:
- Flea dei Red hot Chilli Peppers
-Duff dei Guns and roses
inoltre il “ragazzino” dall’aspetto asiatico e’ il figlio di John Lennon e Yoko Ono.
Visto che ho nominato John Lennon, vale la pena ricordare che anche i Beatles hanno avuto, nella loro storia, un’avvicinamento alla musica/cultura orientale, in particolar modo indiana (vi propongo un video con George Harrison a lezione di Sitar:
http://www.youtube.com/watch?v=erLZ-zW9Ti4
)
Se avete nostalgia delle sonorita’ orientali e della bella voce di Hofra Haza, vi propongo un’altra artista sempre israeliana e con una bella voce, si chiama Noa e nel suo sito ufficiale potete sentire un assaggio del suo album immininente.
Siccome ho postato pochi video vi propongo altri lavori sempre di Noa:
http://www.youtube.com/watch?v=VR64KevNXY0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=RRPrhuzm6N4&feature=related
ciao a tutti
Roberto