Le compagne di classe della ragazza che studia:
La “Leader”:
… Oggi e’ proprio una bella giornata, finalmente fa abbastanza caldo per andare a scuola senza giaccone, non vedevo l’ora di mettermi la magliettina che ho comprato sabato scorso in centro, mi sta proprio bene, è abbastanza corta da mostrare il mio ventre perfettamente piatto, abbinata a questi jeans bianchi mi sta proprio bene…
… I capelli invece sono un disastro, oggi pomeriggio devo andare dalla parrucchiera per farmi spuntare la frangia e per tagliare le doppie punte, poi penso che li farò stirare perchè stanno ritornando crespi. Ci sarà da spendere una cifra, ma non è un problema, da quando i miei si sono separati papà e molto generoso con le paghette, soprattutto dopo lo scorso week-end, quando mi ha presentato la sua nuova fidanzata. …
… Dò una controllatina al trucco, è proprio utile la telecamerina del cellulare per fare queste cose, così evito di portarmi dietro uno specchietto (che se poi si rompe sono 7 anni di sfiga). Il trucco è a posto, ed io sono bellissima, altro che quella secchiona che oggi si è messa per conto suo a studiare, oppure quest’altra sfigata che è appena salita e viene a sedersi vicino a me’.
Le dico:
“Ciao !!! hai visto che bella giornata? Mi sono messa la magliettina che siamo andate a comprare sabato. Hai visto come mi sta? Peccato che non ci fosse anche della tua taglia”
per forza e’ una CICCIONA!. Lei mi risponde:
“Ciao, ti sta proprio bene, ed hai ragione tu, con i jeans bianchi e’ perfetta”.
Oggi pomeriggio non voglio andare dalla parrucchiera da sola, faccio venire anche lei, mi piace andare in giro insieme, perchè non è così brutta da far scappare i ragazzi, ma è chiaro che quella bella sono io,
“oggi pomeriggio vado dalla parrucchiera, vieni anche tu vero?”
mi risponde:
“veramente…. non saprei, in questi giorni la prof. di italiano interroga e devo ancora studiarmi tutto Ugo Foscolo”,
non ho intenzione di accettare rifiuti
“peccato, perchè ci saremmo potute fermare al campetto da calcio, ci gioca spesso il ragazzo che guardavi domenica pomeriggio in discoteca, secondo me gli piaci, magari se ti vede al campetto passa a salutarti e poi …. magari da cosa nasce cosa…”,
mi dice:
“ma come fai a sapere dove va a giocare a pallone?, domenica mi hai detto che non lo conoscevi”,
ribatto dicendo:
“infatti non lo conosco, lo ho solo visto un sacco di volte al campetto mentre andavo dalla parrucchiera”,
ormai sono riusciuta a convincerla, infatti mi dice:
“beh, se la metti così allora vengo, però prima andiamo dalla parrucchiera, e poi ci fermiamo al campetto, così almeno avrò i capelli a posto”
questa e’ bella!, i suoi capelli a posto! ci vorrebbe un miracolo!,
“Ok facciamo come vuoi tu, e poi non preoccuparti dell’interrogazione di italiano, altrimenti diventi come quella secchiona che oggi si è seduta lontano per studiare, è proprio una sfigata!”,
lei mi risponde:
“beh in fondo posso studiare questa sera”,
Non posso resistere, adesso la prendo un po in giro,
“se poi ti va male al campetto da calcio, puoi sempre continuare a fare gli occhi dolci al tuo amico sfigato, guardalo oggi si è vestito tutto elegante solo per te”,
lei reagisce:
“ma smettila, tralasciando il fatto che é vecchio e brutto, ti ho già detto che mi mette i brividi, oggi non sembra più un serial killer, ma un becchino”.
Non mi va di ascoltare la musica che ha deciso, l’autista, e poi quel Bob nonsocomesichiama non mi piace per niente,
“Che schifo questa musica, ho scaricato nell’ipod l’album dei Tokio hotel, ti va di sentirli? tieni ti do un auricolare” …
La “gregaria”:
… Eccomi qui ad aspettare l’autobus alla fermata come ogni mattina, meno male che manca poco alla fine della scuola, non vedo l’ora che inizino le vacanze estive …
… Eccolo!, il ragazzo più figo dell’universo, passa sempre alla stessa ora, ha uno scooter bellissimo, non me ne intendo ma credo sia il migliore sul mercato, chissa se mi nota quando passa. Ma cosa dico!, sicuramente non sa nemmeno che esisto. …
… Finalmente è arrivato l’autobus, ma non è il solito!, questo è nuovo di zecca. Salgo e vedo l’autista, sembra proprio un bambino che ha appena aperto i regali la mattina di Natale …
… Mi dispiace che abbiano sostituito il vecchio autobus, avevo inciso le iniziali di tutti i ragazzi che mi piacciono sui sedili. Vorrà dire che ricomincerò il lavoro da capo su questo…
… La corriera è cambiata ma la compagnia rimane la stessa, una delle mie compagne si è appartata per studiare, l’altra è sempre al solito posto, la raggiugo e lei mi saluta:
“Ciao !!! hai visto che bella giornata? Mi sono messa la magliettina che siamo andate a comprare sabato. Hai visto come mi sta? Peccato che non ci fosse anche della tua taglia”,
e’ proprio vero che le sta bene, d’altra parte quando una ha un fisico come il suo le sta bene qualsiasi cosa,
“Ciao, ti sta proprio bene, ed hai ragione tu, con i jeans bianchi è perfetta”.
mi dice:
“oggi pomeriggio vado dalla parrucchiera, vieni anche tu vero?”
non ho voglia di andarci, sono senza soldi, se li chiedo a mio padre mi tocca sentire una predica che non finisce mai, e anche se me li procuro i miei non mi lasciano fare la tinta, stirare i capelli o altre cose, per non parlare del fatto che devo studiare, quindi le rispondo:
“veramente…. non saprei, in questi giorni la prof. di italiano interroga e devo ancora studiarmi tutto Ugo Foscolo”,
spero che non insista, e invece mi dice:
“peccato, perchè ci saremmo potute fermare al campetto da calcio, ci gioca spesso il ragazzo che guardavi domenica pomeriggio in discoteca, secondo me gli piaci, magari se ti vede al campetto passa a salutarti e poi …. magari da cosa nasce cosa…”,
ha trovato il mio punto debole, quel ragazzo è ancora più figo di quello che passa con lo scooter davanti alla fermata, domenica in discoteca aveva i capelli pettinati con la cresta e portava i jeans con il cavallo bassissimo, vestito così mostrava un fisico da urlo, che unito al suo viso dolce mi ha fatto innamorare a prima vista. E poi si vedeva che era un tipo giusto, tutti parlavano con lui e gli offrivano da bere. Ma secondo me lei mi sta prendendo in giro, quindi le chiedo:
“ma come fai a sapere dove va a giocare a pallone?, domenica mi hai detto che non lo conoscevi”,
mi risponde:
“infatti non lo conosco, lo ho solo visto un sacco di volte al campetto mentre andavo dalla parrucchiera”,
non stento a crederle, per avere i capelli sempre cosi’ perfetti deve passare piu’ tempo dalla parrucchiera che a casa sua.
Ma allora questo potrebbe essere il mio giorno, magari andiamo al campetto e c’è anche lui, rimaniamo li a fare il tifo e dopo la partita ci fermiamo a parlare insieme, e magari lui si ricorda di me e mi dice che sono carina, e magari poi ci mettiamo insieme!. Con un fidanzato così sarei la ragazza più felice del mondo, mi porterebbe in giro in macchina (perchè è sicuramente maggiorenne, oppure lo sarà tra poco), poi andando alle feste o in discoteca tutte le altre mi invidierebbero, sarebbe FANTASTICO!. Però per un’occasione del genere devo essere all’altezza della situazione, quindi mi farò anticipare una parte della paga da mia zia, visto che farò da baby sitter ai miei cuginetti per tutta l’estate. Dalla parrucchiera mi farò una pettinatura come quella di Victoria Adams delle Spice Girls (il look giusto visto che devo fidanzarmi con un calciatore), quindi le rispondo:
“beh, se la metti così allora vengo, però prima andiamo dalla parrucchiera, e poi ci fermiamo al campetto, così almeno avrò i capelli a posto”,
lei mi dice:
“Ok facciamo come vuoi tu, e poi non preoccuparti dell’interrogazione di italiano, altrimenti diventi come quella secchiona che oggi si è seduta lontano per studiare, è proprio una sfigata!”,
Non è vero che è una sfigata, ha fatto bene a mettersi a ripassare, sicuramente oggi prendera’ un bel voto. Ma non ho voglia di parlare di cose di scuola, quindi chiudo il discorso cosi:
“beh in fondo posso studiare questa sera”,
Anche lei smette di parlare di scuola:
“se poi ti va male al campetto da calcio, puoi sempre continuare a fare gli occhi dolci al tuo amico sfigato, guardalo oggi si è vestito tutto elegante solo per te”,
mi chiedo come abbia fatto a capire che quell’uomo Mi piaceva, lei diceva che era uno sfigato perchè non parlava mai con nessuno, invece a me i suoi occhi tristi comunicavano una sensazione particolare, mi faceva tenerezza, era la prima volta che mi invaghivo per uno così vecchio, e poi pensavo che potesse essere sposato e avere dei bambini piccoli, e che avrebbe lasciato tutto per mettersi con me, sarebbe stata davvero una figata!. Pero’ siccome non volevo fare una brutta figura ho inventato la storia che secondo me era un serial killer, e visto che forse oggi mi metto insieme al figo del campetto da calcio, posso rincarare la dose:
“ma smettila, tralasciando il fatto che é vecchio e brutto, ti ho già detto che mi mette i brividi, oggi non sembra più un serial killer, ma un becchino”.
… Adesso la mia “compagna di viaggio” se la prende con la musica che ha messo l’autista,
“Che schifo questa musica, ho scaricato nell’ipod l’album dei Tokio hotel, ti va di sentirli? tieni ti do un auricolare” …
a me non dispiaceva Bob Marley, pero’ i Tokyo hotel non si battono, questa è “monsoon” la mia preferita:
I’m staring at a broken door
There’s nothing left here anymore
My room is cold
It’s making me insane
I’ve been waiting here so long
But now the moment seems to come,
I see the black clouds coming up again.
Running through the monsoon
Beyond the world,
To the end of time,
Where the rain won’t hurt
Fighting the storm,
Into the blue,
And when I lose myself I think of you,
Together we’ll be running somewhere new
Through the monsoon.
Just me and you
A half moon’s fading from my sight
I see a vision in its light
But now it’s gone and left me so alone
I know I have to find you now
Can hear your name, I don’t know how
Why can’t we make this darkness feel like home?
Running through the monsoon
Beyond the world
To the end of time
Where the rain won’t hurt
Fighting the storm
Into the blue
And when I loose myself I think of you
Together we’ll be running somewhere new
And nothing can hold me back from you
Through the monsoon
Hey! Hey!
I’m fighting all this power
Coming in my way
Let it send me straight to you
I’ll be running night and day
I’ll be with you soon
Just me and you
We’ll be there soon
So soon
Running through the monsoon
Beyond the world
To the end of time
Where the rain won’t hurt
Fighting the storm
Into the blue
And when I lose myself I think of you
Together we’ll be running somewhere new
And nothing can hold me back from you
Through the monsoon
Through the monsoon
Just me and you
Through the monsoon
Just me and you



25/11/2008 alle 14:40 |
devo dire che a me non piacciono molto i tokio hotel, ma guai a chi si azzarda a pensare che sono vecchia!! (devo imparare a fare la faccina minacciosa!!)
su word press, viene spiegato che i tokio hotel sono un gruppo rock pop punk.
secondo me, questa spiegazione è insufficiente.
secondo me l’innovazione che contraddistingue questo gruppo, non perchè siano loro gli innovatori ma sono i primmi famosi a fare questo genere, è il cantare/suonare/presentarsi al pubblico come personaggi dei manga giapponesi.
se ci fai caso, la capigliatura del cantante non è solo punk , ma ricorda proprio quella di naruto http://it.wikipedia.org/wiki/Naruto (cosa che guarda mio fratello)
pare, a sentire alcuni giovanissimi, che la moda sia in espansione.
che ne pensi/pensate??
ciao
m
25/11/2008 alle 14:42 |
ps io sono naturalmente dalla parte della “gregaria” come la chiami tu.
secondo me, quando diventerà un po più grande e capirà che ragiona meglio con la sua testa, i ruoli si invertiranno!!!
riciao m
26/11/2008 alle 19:45 |
Ciao Mari
conoscendoti ero certo che saresti stata dalla parte di quella piu’ “debole”, in fondo sei un po come Vinicio Capossela:
http://www.youtube.com/watch?v=elhV3Mm–9c
Sono felice che tu abbia colto in pieno il carattere che ho voluto dare alla “gregaria”, infatti io intendevo descriverla sostanzialmente in gamba, ma ancora immatura (tanto da innamorarsi istantaneamente del “bel calciatore”) e poco sicura di se stessa (tanto da rifugiarsi sotto le ali della leader).
Per quanto riguarda i Tokio Hotel, questo post è l’unico nel quale ho proposto un video che NON MI PIACE, e non so nemmeno se si tratta di un video abbastanza rappresentativo della band, ho scelto il primo proposto da youtube.
L’aspetto che trovo più interessante nei Tokio Hotel, non è tanto la pettinatura da personaggi dei cartoni animati, ma il fatto che pur essendo una delle band più amate dai giovanissimi, rimangono sostanzialmente sconosciuti agli over 30, e si tratta di un fenomeno originale.
Se ci pensi nel passato gli artisti più famosi erano quelli amati dai giovani, per esempio: i Beatles negli anni ‘60, i Bee Gess negli anni ‘70, Micheal Jackson negli anni ‘80, le “boy band” degli anni ‘90.
Credo che la ragione di questo fenomeno sia rappresentata da due fattori che caratterizzano il nostro tempo:
1. Nei paesi occidentali i giovani iniziano ad essere pochi, e forse non rappresentano piu’ una “massa critica” interessenta per l’industria della musica, che preferisce rivolgersi ad un pubblico più “anziano”.
2. I ragazzi di oggi usano molto di più Internet, e quindi riescono a soddisfare i propri bisogni musicali in maniera autonoma senza essere “imboccati” dalla radio e dalla TV, e di conseguenza i mass media tradizionali tendono ad ignorare gli idoli di queste nuove generazioni.
Saluti
Roberto