Parigi Dakar
Se anche voi, come me, siete stati rapiti emotivamente dalle immagini della Parigi Dakar, vi consiglio di riflettere su una cosa:
Cosa avete visto di preciso?
Motociclette straordinarie?
Si, ma non solo.
Grandi piloti che hanno scritto pagine epiche nella storia dei raid motociclistici, attraversando più volte i deserti africani?
Si, ma non solo.
Scene di un ambiente affascinante, ma inospitale, che ha sempre messo a dura prova mezzi frutto delle migliori tecnologie?
Si ma non solo.
Devo proprio dirvi cos’altro avete visto?
Vi dicono niente questi nomi:
Marlboro
Gauloises
Lucky Strike
Rothmans
Cherstefield
Ebbene si, si tratta di marche di sigarette, le avete viste: nelle carene delle moto, nei caschi dei piloti, oppure cucite nelle tute.
E se alle due ruote in mezzo alla polvere del deserto, preferite le quattro ruote dei bolidi di formula uno, che sfrecciano lungo le piste dei circuiti di tutto il mondo, ed i nomi Ayrton Senna e Alain Prost, non vi lasciano indifferenti, vi propongo queste immagini: d’annata:
E’ inutile che vi spieghi perchè le due McLaren Honda dei due campioni che si sono sfidati a fino a mandarsi fuori strada, fossero di colore bianco/rosso.
Ed è proprio questo il punto dove volevo arrivare.
Mi rendo conto che parlando della sponsorizzazione, di eventi sportivi in prevalenza legati al mondo dei motori, da parte di multinazionali del tabacco si rischia di non dire niente di nuovo perchè tali sponsorizzazioni sono sempre esistite. Ma le immagini che vi ho proposto mi sono venute in mente quando ho letto questi interessanti articoli:
LOBBISMO €UROPEO
Dove si spiega, fra le altre cose, che presso la Commissione Europea dove burocrati non eletti da nessuno decidono le sorti del nostro continente (con l’ammirazione ed il plauso degli attuali Presidenti della Repubblica Italiana e del Consiglio dei Ministri) vi sono 15000 consulenti in affari pubblici, ovvero “lobbisti” (cioè mercenari che lavorano al soldo di grandi aziende e multinazionali) avento il compito di influenzare le decisioni dei burocrati a favore dei propri padroni.
Un esempio di tale fenomeno risulta essere rappresentato dalla lobby dei produttori di tabacco che dispiega 100 “consulenti” fornendo loro un budget annuo di 5 milioni di euro, che ultimamente sembrano aver dato buoni frutti, visto che la segretaria generale della commissione europea Catherine Day, secondo quanto emerge da un dossier riservato rivelato dal settimanale tedesco Der Spiegel, pare essersi adoperata per rallentare una serie di misure per una più severa regolamentazione europea sul tabacco.
Che ne dite? si tratta di uno dei primi passi per rendere l’Unione Europea più simile agli USA, ovvero per la creazione degli Stati Uniti d’Europa?
Trailer del film “Thank you for smoking“
In ogni caso mi permetto di darvi un consiglio: Sia che siate affascinati dalle grosse moto da rally oppure dalle monoposto di formula uno, o che amiate tanto i burocrati dell’Unione Europea che ci governano badando esclusivamente ai proprio interessi, lasciate le sigarette a Fred Buscaglione quì interpetato da Ornella Vanoni:
Per questa settimana è tutto, ora vi lascio prendo la moto, destinazione … Parigi e poi
…
Dakar.
A Venerdì prossimo.
Ciao a tutti.
Roberto.


gen 10, 2013 @ 21:03:28
sei incredibile, riesci a cogliere dettagli che a molti passerebbero inosservati…continua cosi!!!
gen 13, 2013 @ 11:59:17
Mi piace pensare alla Parigi-Dakar solo per l’aspetto dei valori umani e tecnologici che ispirarono il suo fondatore/organizzatore Thierry Sabine http://it.wikipedia.org/wiki/Thierry_Sabine, prorpio domani ricorre l’anniversario della sua morte. Questo mio post è un tributo alla sua memoria.
Per quanto riguarda l’unione europera ha ragione il mitico robmcmlxxvi. Possiamo solo cercare di difenderci e se ci viene data la possibilità possiamo cercare di contrastare tutto ciò che rappresenta l’eurozona.
ciao a tutti