Ultimo venerdì del 2007…ma per questo non mi sottraggo ai miei impegni! ^_^

Ormai siamo tutti pronti per i grandi botti, per le grandi serate, per lasciarci alle spalle il 2007 e per ricevere questo nuovo anno.
Anno nuovo vita nuova, dice un detto, proprio per ricordare, o augurare, un grande miglioramento nelle nostre vite.


Abbiamo parlato di serate…e che serata è?, che ultimo dell’anno è? senza il ballo liscio, senza Raoul Casadei: “Simpatia”

Ed ebbene sì, questa volta parliamo di ballo o meglio del liscio! Visto che almeno uno di voi, lo sta studiando! ^_^
(Nota personale: per me è stata una notizia quasi scioccante! mi fa: sai frequento ballo.
Io perfido come sempre mi preparo per una battuta su Billy Elliot; quindi ribatto con:
Cosa fai salsa e merenghe? (sicuro di un sì)
e lui: No! Ballo liscio!
Son rimasto allibito! ^_^ )

Raoul Casadei (Gatteo 15 agosto 1937), è uno dei maghi del liscio! Sue sono canzoni come la già sentita Simpatia, oppure “Ciao Mare”

(Nota personale: non so se avete notato, ma nel liscio, si parla molto spesso di amore, di mare, di star bene assieme…che siano forse le influenze
della terra natia della famiglia Casadei? )

Comunque Raoul, non nasce dal nulla. Egli continua infatti la tradizione di famiglia dello zio, Aurelio Casadei in arte Secondo, di cui onorerà la
lunga carriera (Secondo è stato attivo dal 1920 sino al 1971) sia rieseguendo i grandi successi, come “Romagna mia” (qui interpretata da un simpatico duo
nella trasmissione La Corrida)

(Nota Personale: forse non si capisce tanto, ma i due cantano la canzone UNA PAROLA A TESTA!)

mentre questa è una versione originale di Casadei

sia proponendo nuove musiche, come le due già sentite o come le celebri mazurche.
“La Mazurka Di Periferia”

(Nota Personale: ormai Romagna mia, la conosco quasi a memoria, grazie a mia mamma e alle gite “fuori porta” dagli zii!)

Sono musiche che tutti noi snobbiamo un po’, perché sono musiche popolari.
Musiche da balera. Ogni volta che le sentiamo, ci vengono in mente arzilli vecchietti zompettanti in pista.
Diceva una mia ex-amica: se non stai attenta, ti finiscono! alla fine del ballo io ho il fiatone loro no!
Però pensiamo a questo: sono l’equivalente italiano del country Americano! detto così vi vergognate un po’ di non aver mai ascoltato Casadei, vero?
Sono musiche che i nostri emigranti suonano per ricordare la loro patria lontana, qui Luciano Tajoli in un medley per gli Italiani in Australia

(Nota personale: Luciano Tajoli è lo stesso che canta “Mamma
canzone che dalle mie parti ti facevano imparare per la festa delle mamme, non tutta perché troppo triste ma almeno il ritornello “mamma, solo per te
la mia canzone vola, quanto ti voglio bene”)

Butto in mezzo anche un’opera che forse ha fatto riscoprire a qualcuno il grande Raoul: La terra dei cachi alla Casadei!

(Nota personale: a detta di Elio, anche questa versione doveva essere eseguita a Sanremo, come la celebre
Terra dei cachi in un minuto“, nota anche come “Neanche un minuto di non caco”,
ma il regolamento non permise di chiamare Casadei. L’idea di cantare tutto in un minuto, deriva dal fatto che in una delle serate, i big
erano invitati a cantare un minuto della loro canzone. Elio e le storie tese, la cantarono TUTTA!)

Ora seriamente! come se adesso avessimo scherzato! ^_^
Non dimentichiamo, che tutte queste opere sono pensate anche per il ballo!
Passa una grossa differenza tra le composizioni di Casadei, ma anche di (un po’ meno famosi)
di Titti Bianchi: “Italy”

(Nota personale: una bella signora brava e divertente!)
di Ruggero Scandiuzzi: “Strega gitana”

(Nota personale: un bello spot per le “crociere del liscio”, un po’ come in America organizzano le crociere con i personaggi famosi, famose
le crociere con gli interpreti di Star Trek, oppure, più mestamente, tra esperti di un certo settore lavorativo)
o dell’orchestra Bagutti: “Eravamo in 19”

(Nota personale: questa musica è stata composta per ricordare i nostri militari morti a Nassiria. La canzone è stata eseguita anche davanti ad alcuni
rappresentanti del governo italiano)
comunque tutte queste canzoni ricadono nel grosso calderone del ballo liscio: tutte sono nate per esser ballate.
Anche se alcune di queste sono dei tanghi, nulla hanno da spartire con il Tango Argentino, di cui noi conosciamo, soprattutto grazie alle pubblicità,
l’opera di “El Gran Ástor” il grande Astor Piazzolla: “Michelangelo ’70”

o “Libertango”

(Nota personale: di Piazzolla, ho scelto il pezzo più famoso, Libertango, qui in una interpretazione di Carlos Bouno, forse un pelino troppo veloce.
Il pezzo è tanto famoso da sconfinare nella musica leggera e da essere reinterpretato dall’androgina
Grace Jones: qui, che si presenta un po’ quadro di Arcimboldo e, sbagliando,con una fisarmonica.
Piazzolla usava il bandoneon, lo si vede bene in Michelangelo ’70, strumento molto diverso e molto più difficile.
Nel bandoneon, si devono premere più tasti contemporaneamente per ottenere un certo suono, ed esso varia a seconda se si sta “chiudendo” o “aprendo” lo strumento.)

oppure grazie ad Al Pacino, abbiamo aprezzato la sensualità di questa danza, quando in Profumo di Donna danza “Por una cabeza” di Carlos Gardel:

(Nota personale: la scena toglie letteralmente il fiato! Durante la danza vengono mostrati alcuni dei passi base del tango argentino: la camminata,
il casché, solo per citarne due. Vi prego di notare due cose: la composizione del quartetto, molto differente da quello di Casadei e il fiatone della signorina a fine danza, dovuto alla sensualità del tango o alla difficoltà della danza? io credo la prima. ^_^ )

Vi riporto anche la versione “lunga” della scena, composta dal preambolo, dal ballo e dall’arrivo del “moroso” della tipa, la scena è interessante perché come sottofondo il quartetto esegue diverse musiche di Gardel (famoso cantante di genere):
“Cuesta abajo” (grazie ai commenti di youtube), “Cumparsita” (questa la si conosce di più) e “Adios Muchachos” (sempre grazie youtube).

Concludiamo con una piccola precisazione. Piazzolla è un esponente di quello che viene definito New Tango.
Vi lascio con un’altra opera de “Il Grande Astor” Contrabajisimo, divisa in due video:

e

e con la ricetta che Piazzolla usa per i suoi tanghi: Nuevo Tango = Tango + Tragedia + Commedia + Kilombo (cioè il postribolo, sì insomma il casino).

Chiudiamo con gli auguri di buon anno…e che il vostro capodanno sia migliore di quello di un noto ragioniere, che in parte ha ispirato questo scritto

Al prossimo venerdì.

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