Amarcod è un bellissimo film di Federico Fellini che parla di ricordi.

Ricorda i sogni e le esperienze del giovane Titta fino alla sua maturità.

Questo post, però non parla del bel film di Fellini…ma dei miei frammentati ricordi musicali.

Oh, io vi consiglio di vederlo tutto il film, ma se proprio non ne avete voglia…

così ascoltate il tema principale, di Nino Rota e, se avete pazienza di vederlo tutto, vi gusterete molte immagini dal film.

(Nota personale: esiste anche una birra artigianale che porta questo nome, Amarcord, il suo simbolo è il Rex, il grande transatlantico che si vede nel film, ed è ispirata alle donne del film. Viene venduta in 4 gusti: El Figuon, La mi Dòna, La Puténa e La Tabachéra, citate in rigoroso ordine crescente di alcol. Come si vede, un film può fornire idee nei più diversi campi della vita)

Devo dare la colpa a Roberto se oggi mi trovo a scrivere queste parole: venerdì scorso mi ha istigato, facendomi sentire e ricordare i CornershopBrimful Of Asha”:

(Nota personale: Il nome della band, deriva dallo stereotipo inglese che “i negozi all’angolo”, quelli aperti anche 24 ore su 24 7 giorni su 7, sono gestiti solamente da persone di origine indiana. “Brimful of Asha” non è una canzoncina. Se avete la pazienza di leggere qui, vedrete che parla della cultura dei film indiani, dei sogni che ogni film regala. Parla di quelli che, con un po’ di disprezzo, chiamiamo film di Bollywood.)

Da qui è poi partita una discussione, che vi tralascio, che mi ha fatto ricordare altre musiche e musichette.

Sempre dei Cornershop “Sleep on the left side”

(Nota personale: la musica è bella e si ripete ossessivamente, la canzone carina, parla del dormire sul lato sinistro…perché? ho una mia teoria: signorine all’ascolto leggete bene: durante la gravidanza, alcuni studi medici, sostengono sia meglio dormire sul lato sinistro del corpo, in quanto aiuta a tenere il bimbo lontano dal fegato della mamma e migliora la circolazione del sangue. Se ne sapete altre ditemele.)

video che, per colori e per lo stile leggermente retro/fumettoso, mi riportò alla mente Supreme Beings of Leisure “Never The Same”

Ormai mi ero lanciato in una “operazione ricordo”, e visto che youtube è sempre a portata di mano, mi sono messo a ricercare un altro gruppo che “amavo”: Right Said Fred.

Questi due ragazzoni muscolosi, pelati e con molta ironia esplosero un giorno con la hit “I’m too sexy”

Insomma la storia di un modello che, poverino lui, è troppo figo per tutto!

Dopo poco si riconfermarono con “Don’t talk just kiss”: quello che si dovrebbe VERAMENTE fare quando s’è trovato la persona della nostra vita.

(Nota personale: la signora di colore, quella con quel vocione incredibile è Jocelyn Brown, di cui, dopo un po’ di ricerca, vi consiglio “Somebody’s Else Guy” e “Always There“, tralasciando, anche se divertente, la discussione finale che non centra nulla con la canzone)

“Deeply Dippy”

(Nota personale: “I’m your Superman. I’ll explain, you’re my Lois Lane”. Bellissima frase d’amore, non trovate? Mi piace pensare che l’Amore possa trasformarti nell’uomo d’acciaio)

L’ultima canzone che mi risulta incisa dai Right Said Fred è “Hands up 4 lovers”.

Una canzone, che potremmo anche definire di impegna vista la frase:

Guns and knives and lethal blows
It all goes on TV shows
Watched by all the family and their dog
Take one kiss or a fond embrace
They’re up in arms and all red-faced
Disgusted and demanding it must stop
Stop for what?

(Nota personale: già, perché ci scandalizziamo per un bacio, per una persona nuda ma non più per tutta la violenza che ci sta attorno? Siamo veramente strani…)

Questo ballare sulle scale mi ha fatto ricordare un video dei Pet Shop Boys. “Being Boring”

mentre le riprese “sotto le coperte”, il sesso e quel essere “quasi nudi” mi ricordano The Beloved “Sweet Armony”, più per il video che altro.

I percorsi della memoria sono strani…ed ecco che arriva Black “Wonderfull life”

Il bianco e nero, un po’ di sabbia e subito mi tornano in mente i bimbi che gridano “l’americana”. Jill Jones “Mia bocca”

e così ci ricolleghiamo anche ai baci di Rigth Said Fred.

(Nota personale: bella voce, bella donna… sospironi! Certo che un video in cui una “sculetta” così davanti a dei bimbi al giorno d’oggi non si farebbe proprio più. Ah, la signorina ha anche cantato con quel genio della musica che è Ryuichi Sakamoto in “You do me“)

Ricollegandomi a Black, mi ricordo di due mie compagne delle medie che sostenevano che Black e Rick Astley erano la stessa pesona! “Never Gonna Give You Up”

A me non pare proprio! Ah il video è in versione pop-up video. Mi pare che non si facciano più.

E con questo chiudo.

Al prossimo venerdì.

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