Un giorno ero in auto con dei colleghi. Stavamo andando a pranzo.

La radio sparava musica varia ad un volume un po’ troppo alto per le mie orecchie. Si parla di questo e di quello, si nota la somiglianza tra un cantante e un altro. Ad un tratto ci azzittiamo. Dalla radio usciva una canzone in tedesco…

proprio la mitica “Der Kommissar” di Falco vero nome Johann (Hans) Hölzel.

La canzone è del 1981, ma è piacevole ancora oggi.

La vita artistica di Falco inizia negli anni 1970 quando suonava son gli Spinning Wheel e gli Hallucination Company, un gruppo rock-teatrale. I primi successi e il lancio come cantante solista, avviene mentre è bassista del gruppo Drahdiwaberl. Una sua canzone “Ganz Wien”, che viene suonata durante i concerti del gruppo come tappabuchi

(Nota personale: avete visto la giacca? un po’ eccentrica? Falco per farsi notare agli inizi amava vestirsi così)

Il brano, del 1980, parla del consumo di droga nella capitale, Vienna.

All of Vienna
is on heroin today
All of Vienna
dreams with Quaalude
All of Vienna, all of Vienna
is reaching for cocaine, too.

Denunciandone l’uso.
La canzone ha un senso politico molto forte, com’era nello stile della band, i Drahdiwaberl appunto.

Grazie a “Ganz Wien” per Falco inizia la carriera da solista e infatti nel ’81, pubblica il suo primo singolo, quella “Der Kommissar” già citata che vendette qualcosa come 7 milioni di copie nel mondo e fu la prima canzone con testo in tedesco ad entrare nelle classifiche USA.

L’anno dopo esce il suo primo LP Einzelhaft in cui si segnalano i pezzi:

“Helden von Heute” (“Today’s Heroes”, “Eroi di oggi”), qui dal vivo a Donauinsel nel ’93

“Auf Der Flucht” (“On the run”, “In fuga”)

e “Hinter uns die Sintflut” (“The flood is behind us”, “La marea dietro di noi”)

L’album ebbe un successo enorme e, il successo, portò con se anche problemi. Falco si sentiva sotto pressione, e temeva che il secondo disco non fosse all’altezza delle aspettative. Questo lo porto a post porre l’uscita del disco sino al 1984, anno in cui venne pubblicato “Junge Roemer” (“Young Romans”, “Giovani Romani”) di cui vi propongo la title track

(Nota personale: è cantata un po’ in tedesco, un po’ in italiano e c’è qualche accenno di inglese, il video è mooolto anni ’80! Bello!)

L’album, molto apprezzato dalla critica, non ripeté il successo commerciale del primo LP, questo spinse Falco a sperimentare canzoni in inglese con l’obbiettivo di aumentare la sua notorietà.

Nel 1985, esce il disco “Falco 3” contenente:

“Rock me Amadeus”

(Nota personale: nello stesso periodo il film Amadeus di Miloš Forman vince l’oscar come miglio film e ci mostra un Mozart tutto genio e sregolatezza che conclude tristemente la sua vita. Insomma un Amadeus un po’ rock e un po’ acido.)

“Vienna Calling”

e “Jeanny

Falco 3 può essere considerato come il suo capolavoro. Conquistò il disco di platino e il singolo “Rock me Amadeus” arrivò primo nelle classifiche americane.

La canzone “Jeanny”, creò qualche problema a Falco. Nel video lo si vede seguire Jeanny come un maniaco, un fissato che perseguita la povera ragazza. “Jeanny” non fu programmata dalle radi, come era già successo con “Ganz Wien”. Anche grazie al testo esplicito al tempo fu ritenuta un “inno” allo stupro.

Alla fine del video si nota un “End of Part One”. Puntualmente l’anno seguente, 1986, nell’album “Emotional” è contenuto il brano “Coming Home (Jeanny Part 2)”

(Nota personale: dio quanto è bella la scena del colloquio tutta giocata nel contrasto tra il bianco e nero)

Musica più rilassata e rassicurante. Anche se…insomma lui sembra in cella e il testo recita “He’s coming home” (Lui torna a casa), “I would give anything/to see Jeanny again” (darei qualsiasi cosa/per rivedere Jeanny) e di lei si vede lo scheletro! Amara realtà?

Dello stesso album facevano parte “Emotional”

“The sound of musik”

e “The Kiss of Kathleen Turner” (qui dal vivo in un concerto del 1987)

Il 1987 Falco lo passa, quasi completamente, lontano dal pubblico riordinando idee e ispirazioni. Nello stesso anno gli viene conferito il premio Golden Bambi come cantante di lingua tedesca di maggior successo e la Medaglia d’Oro dalla Città di Vienna. A 29 anni è la persona più giovane ad aver conseguito tale onorificenza.

Alla fine del 1987 Falco duetta con Brigitte Nielsen in “Body next to Body”

Falco commenta: con Brigitte non volevo entrare in classifica, volevo andarci a letto.

(Nota personale: come dargli torto!)

Nel 1988 Falco lavora al nuovo disco. Non contento delle proposte dai produttori Bolland, si rivolge a Mende e De Rouge. Già nel mese di marzo, il disco sarebbe pronto e dovrebbe chiamarsi “Aya”, ultime tre lettere del titolo dal singolo “Himalaya”. Non contento del risultato ottenuto, torna dai vecchi produttori e crea “Wiener Blut” (“Vienna Blood”, “Sangue viennese”)

(Nota personale: video un po’ sopra le righe, ma già nel 1988 sembra anticipare certi furbetti dei nostri tempi…)

nello stesso disco “Falco Rides Again”, qui nel video di un fan.

e “Wall of Silence”

(Nota personale: 3 canzoni, 3 stili molto diversi. Forse si sente un po’ la “doppia produzione”)

Il disco non andò bene, e fu un duro colpo per Falco. Il suo tour venne cancellato e a questo si sommarono i problemi personali sia affettivi che di alcool.

Falco sparì per 4 mesi. Girovago per il mondo alla ricerca di nuove ispirazioni e di “ritornare in pista”. Ci provò nel 1990 con l’album “Data de Groove”.

Particolarità dell’album: Falco inventò un linguaggio sintetico in cui scrisse le canzoni.

(Nota personale: alcune riprese con Falco un po’ elaborato al computer e che si muove a scatti, mi ricordano molto il mitico Max Headroom. Non lo conoscete? e allora relax e godetevi “Paranoimia” degli Art Of Noise)

Il grande ritorno per Falco è solo nel 1992 quando pubblica l’album “Nachflug” (Nigth Flight)

Qui la canzone che da il titolo all’album in un concerto del 1994

mentre qui di seguito c’è la stessa canzone dal vivo, anno 1993… con un roboante fuori programma

Il successo dell’album fu grande, lo rilanciò e gli permise di fare un nuovo tour.

Nello stesso disco troviamo anche “Titanic”

o “Monarchy Now

(Nota personale: musica orchestrale in grande spolvero! pezzo come pochi ne esistono)

Anno 1996, viene pubblicato il singolo “Naked” (Nudo) che vende 50.000 copie. Primi passi per il Falco del nuovo millennio: e lui tranquillo se la ride sornione.

(Nota personale: OK, la prima cosa che si nota sono i nudi…ma poi! La miss che rivela abrasioni ed ematomi; forse picchiata, forse problemi personali, le gemelline prese di peso da Shining qui ancora più cattive perché armate, il bimbo che si intravede nel carrello della spesa e per ultima la vecchia signora che si mette a rovistare tra la spazzatura come una barbona o una feticista)

Nel 1997 doveva uscire l’album “Egoisten”, che doveva segnare la nascita definitiva di un suo nuovo stile musicale. Come per altri lavori il risultato non piacque a Falco che ormai ad album concluso si rimise a rilavorarlo da zero.

Purtroppo un incidente stradale avvenuto nella Repubblica Domenicana mise fine alla vita di Falco, era il 6 febbraio 1998. La salma fu riportata in patria da un volo speciale della LaudaAir, la compagnia di volo di Niki Lauda. Suo grande amico.

(Nota personale: qui le immagini della tomba che lo ritrae vestito un po’ pipistrello come sulla copertina dell’album Nachflug)

In suo onore, come per altri grandi musicisti e compositori, la LaudaAir ha battezzato un aereo un Boeing 737-8Z9 numero di registrazione OE-LNJ nome Falco.

Al prossimo venerdì.

Annunci