Come molti di voi, pure io navigo in internet e qualche volta leggo i blog di altri. Un che non manco mai di leggere almeno 5-6 volte al giorno è www.autoblog.it. Ebbene sì, amo le auto e su tutte amo le Lamborghini la cui linea è pura velocità allo stato solido.

Mentre un blog che non leggo quasi mai è www.soundsblog.it, forse un contro senso?

Tra le altre cose che amo, ci sono le hit parade, le classifiche, vuoi perché ti danno un senso di ordine, vuoi perché ti fanno subito diventare curioso, o più sottilmente, perché ogni lista altro non è che una scelta e come ogni scelta scarta a priori delle cose, degli oggetti, delle idee.

L’ultima lista che mi è capitato di vedere, proprio in soundsblog, è quella dei migliori 25 riff di chitarra, qui il post originale.

Il riff di chitarra è la struttura base di un brano che spesso viene ad essere il marchio di fabbrica del brano stesso potremmo dire che sono il “ritornello che esegue il chitarrista”, come naturalmente tutti sapevate.

(Nota personale: molto bravi! io non lo sapevo!)

Mi sono quindi messo a leggere, con la mia solita avidità, la lista e mi son detto: perché non fare un post?

Ecco quindi: I migliori 25 riff di chitarra sella storia del rock (secondo soundsblog) (o in inglese Best 25 guitar riff of rock’s history…più o meno)

(Nota personale: lo so! Starete pensando: quanto ci avrà messo a farla la lista? diciamo che ho iniziato il 2008-04-15)

25. Money For Nothing – Dire Straits (1984)

(Nota personale: il video è stato il primo a passare su MTV Europa. E forse è per questo che alcuni credono sia il primo video musicale della storia. I Dire Strais si formarono nel 1977. Componenti Mark Knopfler (chitarra, voce e autore di tutti i brani), David Knopfler (chitarra), John Illsley (basso) e Pick Withers (batteria). Come tutte le band, partenza in sordina, ma già nel 1980 arrivano al successo e toccano l’apice con “Brothers in Arms” che conteneva la canzone che avete sentito. Si sciolsero nel 1995.)

24. Eye Of The Tiger – Survivor (1982)

(Nota personale: canzone divenuta famosa per essere la colonna sonora del film Rocky IV. I Survivor sono una band americana formatasi nel 1977. Divennero famosi negli anni ’80 grazie alle colonne sonore che composero. Tra di esse: “Eye of the tiger” (Rocky IV) e “The moment of Truth” (Karate kid – Per vincere domani). Sono ancora in attività anche se la band ha cambiato spesso componenti: 9 volte)

23. Voodoo Child – Jimi Hendrix (1967)

(Nota personale: Anche se non avete mai sentito nulla di Hendrix, lo conoscete. È un’icona della chitarra, e per un’icona non potevo che scegliere la sua esibizione a Woodstock. Hendrix nasce nel ’42. Vita difficile: da piccolo affidato ad amici per problemi economici della famiglia che non passarono neanche quando il padre tornò dalla Seconda Guerra Mondiale. Iniziò a suonare la chitarra avvicinandosi alla musica blues grazie ai dischi del padre. Il successo inizia con la registrazione del blues di Billy Roberts “Hey Joe”, potete sentirlo qui, fatto in modo “cattivo” alla Hendrix. Il sound che Hendrix elaborerà negli anni sarà fatto da quelle distorsioni di chitarra elettrica che diventeranno il suo marchio di fabbrica. L’abuso di droghe e alcool lo portarono ad un declino progressivo. Morì nel 1970. Memorabilia: bruciò una chitarra, una Fender Stratocaster, alla fine di una esibizione)

22. Paranoid – Black Sabbath (1970)

(Nota personale: I Black Sabbath sono un gruppo heavy metal britannico, formatosi nel 1968. Formazione storica: Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria). Come gruppo hanno fatto la storia del genere heavy metal contribuendone alla definizione e crescita. Una delle caratteristiche derivanti da loro è il lato “demoniaco” delle canzoni, così come il gesto delle corna molto usato tra gli amanti del genere, anche se la paternità è oggetto di contendere tra più cantanti e gruppi. Nella loro lunga storia, dal 1968 sino al 2000, hanno attraversato mode e stili arrivando a vendere qualcosa come 100 milioni di dischi. Memorabilia: sembra che durante un concerto Ozzy Osbourne abbia staccato con un morso la testa ad un pipistrello che qualcuno tirò sul palco: lo credeva un giocattolo di plastica)

21. Give It Away – Red Hot Chili Peppers (1991)

(Nota personale: Gruppo statunitense nato nel 1983, hanno al loro attivo 16 album e hanno venduto più di 60 milioni di dischi. Il disco che li rese famosi è il quinto Blood Sugar Sex Magik che oltre a “Give it Away” conteneva anche “Under the Bridge”. L’album di maggior successo è “Californication”, 15 milioni di copie vendute grazie a pezzi come “Californication” e “Scar Tissue”, qui. Memorabilia: Frusciante fa parte di questo gruppo.)

20. Born To Be Wild – Steppenwolf (1968 )

(Nota personale: Fondato nel 1967 a Toronto, il gruppo divenne famoso proprio grazie a “Born To Be Wild”, che faceva parte della colonna sonora del film-mito “Easy Rider”. Il gruppo si sciolse nel 1971 per riunirsi nel 1974 e si sciolse nuovamente nel ’76. Poco dopo vennero a crearsi due gruppi, gli “Steppenwolf” senza il vocalist e fondatore John Kay, che a sua volta creò un’altra band “John Kay and Steppenwolf” che si è sciolta nel 2007)

19. 7 Nation Army – The White Stripes (2003)

(Nota personale: grazie ai mondiali il pezzo è divenuto stra famoso; loro un po’ meno. The White Stripes sono un gruppo statunitense di Detrit, formatosi nel 1997, costituito da Jack White ed ex moglie Meg White. Al loro attivo hanno 6 album. “Elephant”, quarto album della band, che contiene “Seven Nation Army” è considerato il lavoro più rappresentativo e quello che ha venduto il maggior numero di copie. Il loro sesto, uscito nel 2007, album si intitola Icky Thump.)

18. My Generation – The Who (1965)

(Nota personale: Gruppo rock londinese formatosi nel 1964. La fama inizio con “My Generation” e continuò per gli anni seguenti. Punto fondamentale della loro storia è la pubblicazione dell’album “Tommy” (1969): in cui le canzoni non erano semplicemente accostate una dopo l’altra ma formavano un continuo, era la prima opera rock di successo, storicamente preceduto da altri due lavori uno dei Pretty Things e uno dei Kinks. Da molti sono considerati una band da vedere assolutamente dal vivo e il loro sound ha influenzato o permesso la formazione di band quali i Beatles, Led Zeppelin, The Clash, Blur, Oasis e altri. Memorabilia: erano usi distruggere gli strumenti a fine esibizione. Nel video scelto, se state attenti, ad un certo punto c’è una batteria che esplode!)

17. Highway to Hell – AC/DC (1979)

(Nota personale: Gli AC/DC sono un gruppo australiano nato nel 1973. Il loro stile punta molto sulla chitarra distorta e una voce stridente e aggressiva. Visivamente hanno una buona dose di ironia: visto il chitarrista-scolaretto? L’album che ci consegna un gruppo maturo con le sonorità che possiamo sentire ancora oggi è “Let There Be Rock” del 1977. Due anni dopo, 1979, esce l’album “Highway to Hell” che li conferma star mondiali. La canzone “Highway to hell” è compresa nella lista delle 500 canzoni che hanno formato il Rock’n’roll. La loro storia si può dividere in 2 momenti quando cantava Bon Scott (che avete visto nel video) e quella attuale con Brian Johnson. Brian prese la parte di Scott dopo la morte di quest’ultimo. Il suo primo lavoro con gli AC/DC è l’album “Back in Black”: secondo come numero di copie vendute solo a Thriller di Micheal Jackson. Come tutti i gruppi longevi, la loro musica ha attraversato più di un stile anche se generalmente vengono etichettati come hard rock e precursori dello heavy metal.)

16. Wake Up – Rage Against The Machine (1992)

(Nota personale: gruppo rapcore statunitense formatosi nel 1991 e scioltosi nel 2000. Si riformarono nel 2007. Le loro canzoni esprimono un impegno politico di sinistra e battaglie a favore delle minoranze. Lo dimostrano fin dai primi successi, o eccessi? Nel primo album che porta lo stesso nome della band era presente “Killing in the Name”, qui, che ebbe notevole successo: una strofa della canzone era la frase “Fuck you I won’t do what you tell me” (“Vaffanculo, non farò mai quello che mi chiedi”), ripetuta 16 volte. O ancora la loro esibizione di protesta contro il comitato USA per la censura delle canzoni: per 15 minuti si presentarono nudi sul palco e con la bocca tappata. O il concerto davanti alla borsa di Wall Street che fece chiudere il mercato per il troppo disagio creato! Al loro attivo ci sono solo 4 album: “Rage Against the Machine” nel 1992, “Evil Empire” nel 1996, “The Battle of Los Angeles” nel 1999 e “Renegades” nel 2000, quest’ultimo formato da sole cover.)

15. Immigrant Song – Led Zeppelin (1970)

(Nota personale: gruppo britannico nato nel 1968. Sono considerati la più importante formazione hard rock di tutti i tempi e la più importante per la storia del rock. Formazione: Jimmy Page (chitarra), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso e tastiere) e John Bonham (batteria). L’album più importante nella storia della band è il quarto. Non ha titolo e nella copertina sono riportati quattro simboli, uno per ogni componente della band. Da alcuni viene chiamato “Runes Album” (“Album delle rune”) o ZoSo (dal simbolo scelto da Page. Secondo alcuni i simboli della copertina sono legati alla magia nera e al satanismo. Nello stesso album è contenuta la celebre Stairway to Heaven, qui tratta dal film documentario “The song remains the same”, che contiene un backmasking satanico, idea rafforzata dai contatti di Page con Aleister Crowley. Famosi per il loro eccessi, distruzioni di camere d’albergo e consumo di droga si sono sciolti nel 1980 dopo la morte del batterista.)

14. Back In Black – AC/DC (1980)

(Nota personale: Gli AC/DC “seconda versione” con Brian Johnson per cantante)

13. Johnny Be Good – Chuck Berry (1958 )

(Nota personale: Charles Edward Anderson Berry , meglio conosciuto come Chuck Berry soprannominato anche “il primo ministro del rock and roll”, classe 1926, è cantante, chitarrista e compositore americano. Viene considerato da molti l’inventore del rock. Dopo alcuni anni di riformatorio per una rapina, iniziò a dedicarsi alla musica e nel 1955 la canzone “Maybellene” vende oltre un milione di copie. Negli anni ’50 pubblica canzoni come “Johnny Be Good”, colonna sonora dell’omonimo film in cui appariva anche Berry, “Sweet Little Sixteen”, qui, che arrivano nelle prime posizioni delle classifiche americane. Gli anni ’60-’70 non furono molto fortunati. Cause: alcuni problemi con la legge, negli anni ’60 per quello che potremmo definire sfruttamento e negli anni ’70 per evasione fiscale e il cambio della casa produttrice. Nel 1979 sì esibì alla Casa Bianca su richiesta del presidente Jimmy Carter. Per tutti gli anni ’80 si dedicò a concerti dal vivo facendo da 70 a 100 serate l’hanno; caratteristica: girava da solo e la band di accompagnamento la trovava sul posto. Attualmente si esibisce un Mercoledì al mese in un ristorante il Blueberry Hill di St. Louis. Memorabilia: il brano “Johnny Be Good” è in viaggio sulla Voyager I, la sua canzone “You Never Can Tell”, qui, fa parte del film Pulp Fiction.)

12. Walk – Pantera (1992)

(Nota personale: gruppo statunitense originario del Texas fu fondato dai fratelli Dimebag Darrell (chitarra) e Vinnie Paul Abbott (batteria). I primi 4 dischi furono “autoprodotti” utilizzando la casa discografica fondata con l’aiuto del padre l’etichetta Metal Magic Records, e ottennero un buon successo, l’ultimo Power Metal, presentava un nuovo cantante Philip Anselmo. Ma è il quinto album Cowboys from Hell, che segna un definitivo salto di qualità, dovuto in parte anche al cambiamento di etichetta, e l’arrivo del successo mondiale che li porterà a suonare anche con AC/DC e Metallica. L’album successivo, Vulgar Display Of Power, che presentava un sound ancora più estremo, vendette un numero esorbitante di copie e conteneva la canzone simbolo del gruppo, quella che avete appena ascoltato, “Walk”. Negli anni successivi iniziarono dei problemi nella band: il cantante, oltre che dedicare sempre più tempo a progetti in proprio, si drogava e rischiò di morire per overdose subito dopo un concerto. Si sciolsero nel 2000, il tour che stavano portando avanti in quell’anno fu interrotto a causa dei fatti dell’11 settembre e non appena tornati negli States Anselmo tornò a dedicarsi ai propri progetti. I fratelli Abbott fondarono un nuovo gruppo i Damageplan, che ebbe da subito un buon successo. Durante un concerto l’ 8 dicembre 2004, lo stesso giorno dell’omicidio di John Lennon, un “fan” riuscì a salire sul palco e uccise il chitarrista Dimebag Darrell, e altre tre persone, con alcuni colpi di pistola.)

11. Run To The Hills – Iron Maiden (1982)

(Nota personale: Gruppo heavy metal britannico nato nel 1975, deve il proprio nome allo strumento di tortura conosciuto come verdine di Norimberga o vergine di ferro, chiamato in inglese iron maiden. Accusati di satanismo per il loro terzo album “The number of the Beast”, qui, il video preso sempre dal concerto Rock in Rio. La fama mondiale il gruppo la raggiunge con l’album “Poweslave” che li porterà in un tour di 11 mesi e 300 concerti. Le accuse di satanismo li accompagnarono anche in altri album come ad esempio “Seventh son of a Seventh son”, di cui vi propongo “Can I play with Madness” qui, accuse rafforzate dal legame con il solito e sempre presente occultista Aleister Crowley. Gli album che seguirono non furono molto apprezzati dai fan a causa di un sound più intimista o comunque un po’ meno aggressivo. Il rilancio iniziò nel 2000 con il ritorno ad un sound più vicino ai primi album grazie al rientro nella band di alcuni componenti. Attualmente sono impegnati in un tour. Memorabilia: Eddie the Head è un loro “simbolo” quel curioso zombie a cui fanno interpretare le copertine dei loro dischi e che riveste un ruolo importante nelle coreografie dei concerti. In “The number of the beast” il pezzo recitato all’inizio della canzone è letto da un imitatore di Vincent Price, e si tratta di un brano del libro dell’ Apocalisse.)

10. Welcome To The Jungle – Guns N Roses (1987)

(Note personali: gruppo hard & heavy statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1985. Il loro primo album, “Appetite for Destruction”, vendette oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo e contiene “Welcome To The Jungle”, “Paradise City” e “Sweet Child O Mine”. Gli album che seguiro “Use your illusion 1”, “Use your illusion 2” furono rilasciati parallelamente allo “Use your illusion tour” e segnano un cambiamento nelle sonorità della band che le rendono più accessibili come ad esempio “Don’t cry”, qui. Il loro ultimo album è “The spaghetti incident?” e contiene solo cover si brani degli anni settanta e ottanta.)

9. Under The Bridge – Red Hot Chili Peppers (1992)

8. Enter Sandman – Metallica (1991)

(Nota personale: I Metallica sono un gruppo trash metal formatosi a Los Angeles nel 1981. Il loro primo album “Kill ‘em All” (1983) vende di 5 milioni di copie ed è considerato rea i più importanti del genere thrash metal con canzoni come “Hit the Lights”,qui, “The Four Horsemen”, qui. Successo bissato dall’album successivo “Ride the Lightning”, che presentando delle sonorità melodiche ed introspettive e dei testi con elementi più ricercati vendette 8 milioni di copie. Nel 1986 esce “Master of puppets”, qui la titletrack, che vende 12 milioni di copie. È considerato da alcuni il miglior lavoro della band e per molti è un punto cardine del metal che ha influenzato molti altri gruppi. Dopo un periodo di pausa, dovuta alla tragica morte del loro bassista, i Metallica pubblicano nel 1988 il loro album più tecnico “…And justice for all” che vendette 14 milioni di copie. Nel 1991 uscì l’album di maggior successo commerciale denominato “Black Album” che vende 23 milioni di copie. Il cambiamento di stile iniziato con “…And justice for all” portò i Metallica a produrre album dalle sonorità più accessibili ma che furono criticati da molti: la motivazione delle critiche vedeva il gruppo come più attento a far soldi che a suonare heavy metal.)

7. Ace Of Spades – Motörhead (1980)

(Nota personale: formatosi nel 1975 è un gruppo hard e heavy metal britannico. I primi successi arrivarono nel 1979 con i dischi “Overkill”, la cui titletrack, qui, è fondamentale per il genere heavy metal. e “Bomber”. L’album “Ace of spades” lanciò la band in tutta Europa e grazie al successivo album live “No Sleep ‘til Hammersmith” arrivò la fama a livello mondiale. Nonostante i successi avuti, solo nel 1990 una grande etichetta musicale si interessò al gruppo, il risultato fu il disco “1916”, una riflessione sulla prima guerra mondiale e sui suoi massacri. Album che viene considerato uno dei migliori del gruppo ed ottenne anche la nomination ai Grammy Awards. Il matrimonio con questa etichetta durò poco e nel 1993 il gruppo pubblico in proprio il disco “Bastards”: una definizione dell’ex casa produttrice. Nel 2004 esce “Inferno” disco che riportò la band al grande successo e che è uno dei più heavy metal della storia del gruppo. Memorabilia: da ricordare la “ö” nel nome della band che viene anche usata in alcuni titoli di loro canzoni.)

6. Paradise City – Guns N Roses (1987)

5. Sweet Child O Mine – Guns N Roses (1987)

4. Purple Haze – Jimi Hendrix (1967)

(Nota personale: Jimi Hendrix in pieno periodo psichedelico)

3. Walk This Way – Aerosmith (1975)

(Nota personale: il gruppo si forma nel 1970 a Boston e sono tra gli artisti che hanno influenzato la musica degli anni settanta nonché tra quelli di maggior successo: oltre 140 milioni di dischi venduti. Il successo arriva nel 1975 con l’album “Toys in the attic” che contiene canzoni come “Walk this way” e “Sweet emotion”. Successo confermato con l’album successivo “Rocks” che è tra le fonti di ispirazione di vari artisti. Si dovrà attendere il 1987 per vedere ritornare gli Aerosmith ai massimi livelli, e lo fanno grazie a “Walk this way” questa volta cantata con il gruppo rap Run DMC. Negli anni ’90 usciranno gli album “Get a grip” (1993) e “Nine Lives” (1997) entrambi ottimi lavori che portano la band verso nuove sonorità più pop. Mentre nel 1998 comporranno la colonna sonora del film Armageddon “I don’t want to miss a thing“, qui. Il loro ultimo studio album risale al 2004 “Honkin’ on Bobo” e rappresenta un ritorno al blues rock dei primi tempi. Memorabilia: durante il tour del disco “Rock in a Hard place” Steven Tyler collassò sul palco.)

2. Smells Like Teen Spirit – Nirvana (1991)

(Nota personale: gruppo statunitense formatosi nel 1987 appartenenti al genere grunge. Il successo mondiale arriva con l’album del 1991 “Nevermind” che contiene pezzi come “Smells like teen spirit”, “Come as you are”, qui, e “Lithium”, qui. L’album succesivo, 1992, “Incesticide” non incontra un molto favore nel pubblico, colpa il sound troppo duro e diverso da quello di “Nevermind” e più vicino al loro album d’esordio “Bleach”. “In utero” è il terzo album con sonorità ancora più vicine a quelle di “Bleach” con pezzi forti come la molto criticata “Rape me” (“Violentami”), qui, mentre l’ultimo album della band è “MTV Unplugged in New York” in cui si esibiscono in un concerto acustico. Da ricordare la cover della canzone di David Bowie “The man who sold the world”, qui. La fine della band coincide con la morte di Cobain avvenuta nell’aprile del 1994: suicidio, ma per alcuni non andò così.)

1. Smoke On The Water – Deep Purple (1973)

(Nota personale: sono un gruppo britannico nato nel 1968 dalla fusione di due band per volere dei rispettivi manager. Il gruppo è considerato tra i più influenti degli anni 70, e pionieri con i Led Zeppelin e i Black Sabbath dell’hard rock e dell’heavy metal. La consacrazione come band mondiale avviene nel 1972 con l’album “Machine Head” di cui fa parte anche “Smoke on the water”. A seguito della tournée in Giappone esce l’album “Made in Japan” annoverato tra le pietre miliari della storia dell’hard rock. Nel 1973 esce “Who do we think we are”, che segnò la fine della band nella sua formazione originale. La definitiva separazione si ebbe nel 1975 durante una tournée il chitarrista Tommy Bolin, ebbe una semiparalisi al braccio sinistro a causa di una iniezione di eroina. Il tour continuò tra gravi difficoltà ed al concerto di Liverpool il cantante David Coverdale, abbandonò il palco furibondo. Bolin morì pochi mesi dopo. La band si riformò solo nel 1984 e pubblicarono l’album “Perfect Strangers” e fecero un tour mondiale. Attualmente ancora in attività il loro ultimo album risale al 2005 “Rapture of the deep”. Su richiesta di Bob Geldof parteciparono alla giornata Live 8. Memorabilia: il pezzo “Smoke on the water” trae ispirazione dall’incendio che distrusse tutta l’attrezzatura di Frank Zappa, che con il suo gruppo si esibiva al casinò della città di Montreaux, dove erano presenti anche i Deep Pourple per la registrazione di “Machine Head”. Durante il concerto al “Nassau Coliseum” di Long Island del 1976, il batterista dei Led Zeppelin si appropriò di un microfono salì sul palco e interruppe il concerto per annunciare l’uscita di un nuovo album dei Led Zeppelin. Concluse insultando il chitarrista Bolin.)

Avendo accennato ai messaggi satanici nascosti nelle canzoni, vi indico questo sito: http://www.ccsg.it/Antonio.html, in cui potete approfondire l’argomento e leggere, in generale, dei messaggi subliminali. In particolare qui per la monografia sui Led Zeppelin.

Al prossimo venerdì.

Annunci