Qual è il suono più antico del mondo, escluso il grido? Qual è lo strumento più antico?

Forse non ci avete mai pensato eppure l’avete sempre a portata di mano!

Anzi..provate a battere le mani.

Naturalmente non ho nessun modo di provare questa mia idea, ma credo che i nostri progenitori, quando camminavano ancora incerti sulle due gambe, comunicassero tra di loro con i potenti suoni delle urla e con i rumori che si ottengono nel battere le mani tra di loro o le mani sul torace…o percuotendo una roccia o un pezzo di legno.

Credo che a buon diritto gli strumenti a percussione siano i più antichi e i più diffusi strumenti musicali e di comunicazione.

Tutti abbiamo l’idea dei “tam tam” che trasmettono messaggi tra una tribù e un’altra attraverso l’Africa.

Oppure dei tamburi cinesi usati in alcune ricorrenze religiose. La percussione, ha un ruolo molto importante anche nel teatro tradizionale cinese in cui serve a dare il tempo a tutta l’orchestra; anche se in questo caso non è proprio un tamburo ma uno strumento a percussione detto “ban” formato da tre pezzi di legno.

(Nota personale: vi suggerisco di vedere il film “Addio mia concubina” per avere un’idea precisa del suono del ban e del teatro cinese)

Mentre dall’altra parte del mondo associamo il suono dei tamburi agli indiani d’America: Danza di guerra Sioux.

Tenete sempre presente che il rumore delle percussioni serve, oltre che a dare il tempo, in alcuni casi ad indurre anche stati di trance.

Era il 1987 e il “civilizzato” mondo moderno fu scosso da un rumore proveniente dalla Francia:

Tambours du bronx in “Big Hands”. Si tratta di un gruppo francese, formato da ben 17 componenti, che esegue musica industrial percussion. Il sito ufficiale è accedibile qui.

Le loro performance live sono caratterizzate da una potenza “fisica” accentuata non solo dal rumore dei fusti che usano come tamburi, ma dai giochi di luce e dai suoni sintetizzati e distorti che spesso fanno sembrare alcuni loro lavori quasi dei pezzi hard rock.

Simili ai Tambours du bronx, ma con uno stile più elaborato sono il gruppo degli Stomp…che si presentano da soli:

Riescono praticamente a fare musica ovunque e con tutto. Sono quasi un corpo di ballo!

(Nota personale: il corpo, degli spazzoloni e una pedana. Grande performance!)

(Nota personale: Palle da basket o strumenti musicali? Wow!)

Nel nostro piccolo anche noi italiani non stiamo fermi. I Tamtabanda, gruppo “percussionistico” di circa 15 elementi che si ispira ai lavori del maestro africano Mamady Keita e fonde tra loro i suoni dell’Africa e quelli degli aborigeni australiani. Ecco alcuni esempi della loro bravura:

“Soko”

“Garanghedon”

(Nota personale: dal vivo devono trasmettere una energia mica da ridere! se ne avete la possibilità andate ad un loro concerto!)

Spero che questo breve viaggio nella preistoria della musica vi sia piaciuto.

Al prossimo venerdì.

Annunci