La memoria umana è suddivisibile in due specie: a lungo e a breve termine.

La prima è quella che usiamo per tutti quei ricordi che ci portiamo dietro da anni, la seconda la usiamo per ricordarci cose che dopo poco dimentichiamo.

Il mondo dello spettacolo sembra usare solo quest’ultima.

Gabriella Ferri, nasce nel quartiere romano Testaccio nel settembre del 1942 e ha dedicato quasi tutta la sua carriere al recupero delle tradizionali canzoni romane.

Esordisce negli anni 1960 nel duo “Luisa e Gabriella”, formato da lei e da Luisa De Santis (figlia di Giuseppe de Santis regista del film “Riso Amaro“: capolavoro neorealista dedicato alla dura vita delle mondine.)

Il duo si esibisce in alcuni locali riproponendo canzoni della tradizione romana come “Barcarolo Romano”

(Nota personale: qui presentata dal Pippo nazionale ed introdotta da uno stacchetto che avrete certamente riconosciuto, già in questo video si possono notare le doti canore di Gabriella e la particolare voce.)

O “La società dei magnaccioni”, qui le immagini sono prese dal film “Romolo e Remolo (Storia di due figli di una lupa)” del 1976.

(Nota personale: Nel film Gabriella interpreta la Lupa, la prostituta che alleva i due mitici gemelli. Il titolo del film, gioca sul significato latino di lupa, che vuol dire anche prostituta, da questo secondo significato deriva anche il termine lupanare).

Il duo formato non ha lunga vita dato che Luisa non ama esibirsi in pubblico. Questo spinge Gabriella ad intraprendere la carriera da solista.

Nel 1966 incide un album, parte per una tournée in Canada ed una volta ritornata a Roma, approda al Bagaglino e ne diviene la cantante ufficiale.

Nel 1968 esce un suo 45 giri con le canzoni “È scesa ormai la sera” e “Ti regalo gli occhi miei”, sul lato b. Quest’ultima canzone ebbe un enorme successo in Sudamerica e venne cantata da Gabriella in spagnolo con il titolo “Te regalo mis ojos”

Il successo sudamericano la spingerà ad iniziare un tour terminato il quale riprese ad esibirsi al Bagaglino facendo coppia anche con Enrico Montesano.

L’anno successivo, il 1969, vede Gabriella calcare il palco del Festival di Sanremo.

Anche se fu subito eliminata, la sua partecipazione deve essere ricordata per la bella e toccante canzone “Se tu ragazzo mio”

che fu interpretata in coppia con Stevie Wonder.

Il disco e la canzone, sono un successo. La canzone viene poi ripresa da altri artisti come I Camaleonti e Nada.

Alla fine del 1969 esce l’album “Gabriella Ferri”, per l’etichetta RCA che contiene canzoni tradizionali e brani più moderni.

Da segnalare “Sinnò me moro”, al cui testo collaborarono il regista e sceneggiatore Pietro Germi e Alfedo Giannetti.

“Sor fregnone”, qui presentata a “Speciale per voi” la trasmissione di Renzo Arbore

All’inizio del video si nominano alcune canzoni come “Povera mamma”, “Se tu ragazzo mio” e “Le mantellate”

(Nota personale: nel video, un’altra grande romana: Anna Magnani, mentre la voce fuori campo è quella del registra Federico Fellini.)

Nel primo video, quello con l’intervista fatta da Pippo Baudo, si parla della sua personale interpretazione di “Rosamunda”

(Nota personale: la presentazione è fatta da Renato Rascel accanto al sempre grande Domenico Modugno)

e le note che ne accompagnano l’ingresso sono quelle di “Dove sta Zazà”

(Nota personale: probabilmente è la sigla del omonimo programma condotto proprio da Gabriella)

Qui la vediamo truccata da “pagliaccio”.

Video molto interessante. Primo perché Gabriella, per come è vestita, mi richiama alla mente un altro grande “pagliaccio”, quel Totò a cui ho già dedicato un post, qui. Secondo perché i posti in cui è stato girato sembrano proprio gli stessi di quel “Uccellacci e uccellini” di Pasolini che citavo in quel post, certo parecchi anni dopo e con qualche casa in più. Fate voi il confronto con un po’ di fantasia:

Nel 1981 pubblica l’album “Gabriella” con canzoni il cui testo è scritto da Paolo Conte, da Bruno Lauzi e le musiche sono curate da Riccardo Cocciante.

Il suo ultimo lavoro artistico è del 1997 “Ritorno al futuro”, poi si ritirò.

Nella sua lunga carriera ha interpretato molte canzoni. I celebri stornelli romani

(Nota personale: Qui introdotta da Alberto Lupo)

stornellando anche con Mia Martini

Ha interpretato “Grazie alla vita” della cantante, poetessa e pittrice cilena Violetta Parra

o la struggente “Vedrai Vedrai” di Luigi Tenco (purtroppo l’audio non è dei migliori.)

Quando Gabriella ci ha lasciato era l’aprile del 2004.

Questa è l’amara “Sempre”, quasi un memento alla brevità della vita e dei ricordi.

Spero che questo post aiuti a ricordare la grande Gabriella Ferri.

Al prossimo venerdì.