Spesso attribuiamo a cose semplici un grande valore. Sono cose che ci danno una grande felicità, un senso di appagamento.

Un po’ come quando da piccoli scoprivamo dove la mamma nascondeva le nostre caramelle preferite. Che scorpacciate, ma poi che mal di pancia!

Come decidiamo se una cosa è o meno di valore?
In base alle nostre esperienze, alle nostre conoscenze ed alle sensazioni che un “qualcosa” ci comunica.

Di recente mi è capitato di sentire un pezzo, che mi ha colpito.

Ma per introdurlo…piccolo gioco.

Primo indizio.

Eugenio Montale.

Poeta e critico musicale per il “Corriere di informazione”, l’edizione pomeridiana del Corriere l’altra quella del mattino si chiamava “Il Nuovo Corriere della Sera”, fu insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1975.
I temi fondamentali della sua poesia sono il “male di vivere”, l’insensatezza della vita e l’impossibilità dell’uomo di sfuggire ad una esistenza disperata e angosciosa.

(Nota personale: un ritratto commovente di Venezia. Una frase, una manciata di parole e se mai avete visitato Venezia la ritrovate tutta nel inizio di questa poesia)

Secondo indizio.

Per questo dobbiamo andare indietro di qualche anno. Al 1937.

Il 1937 segna la nascita della carriera de “La Divina”, “La Wandissima”: Wanda Osiris, vero nome Anna Menzio. In quell’anno viene scritturata da Erminio Macario per una sua commedia musicale.

Wanda era un’artista “hollywoodiana”: amava lo sfarzo e sorprendere il pubblico con le sue entrate in scena.

Per conoscerla basta questo video

Una di va di altri tempi. Colpiscono i modi garbati, ad esempio quando chiede gli orecchini, le risposte sagaci come quella sugli studi. La canzone, naturalmente è la sua “Ti parlerò d’amor”, con tanto di discesa delle scale tra i suoi boys che lei stessa sceglieva.

Altro pezzo che non si può dimenticare è “Sentimental”

(Nota personale: immancabile la scala…anche se è quella del pittore)

Diva incredibile, scoprì Carlo Dapporto, lavorò con Alberto Sordi, e con Manfredi e con Bramieri e con Lionello e con…e con…e con…

Per lei Garinei e Giovannini composero ben 7 grandi spettacoli. Di loro si fidava ciecamente.

Arrivò ad anticipare Gene Kelly con “Camminando sotto la pioggia” qui cantata con Macario e Carlo Rizzo

Fu l’ultima delle grandi soubrette.

Bene due indizi ed ora una domanda: Come collegare tra loro questi due persoganni?

Risposta: chiedendo scusa alla grande Wanda Osiris.
Basta cambiare una lettera per trovarsi difronte alla Banda Osiris, che potremmo definire una banda di musica comica. Il seguente video, due pezzi, fa capire cosa intendo. Qui sono dal vivo per “Suoni delle Dolomiti”.

Dei cabarettisti della musica, capaci di trascinare pubblico assieme al bravo pianista Bollani grazie ad una spassosa versione di”Quizas, quizas, quizas”

E dopo questi pezzi decisamente comici…la sorpresa. La piccola gemma che ho scoperto e che non mi aspettavo dalla Banda Osiris.

“Il rondone”

La voce narrante è quella di Montale.

E voi, quali piccole gemme avete da condividere?

Al prossimo venerdì.

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