Capita che mi svegli con un motivo in mente, con un nome di un cantante che magari ho sentito solo un paio di volte.

Quando succede così, questo tarlo non mi abbandona se non dopo aver scoperto tutto o quasi di quel cantante.

Artemios Ventouris Roussos, meglio conosciuto come Demis Roussos, è un cantante greco.
Nato il 15 Giugno del 1946 ad Alessandria d’Egitto da genitori greci, ritorno indietro nella terra degli Dei dopo la crisi di Suez del 1956-57.

Sin dall’età di 17 anni fu attivo come cantante e musicista in diversi gruppi primo tra tutti “The Idols” seguito da “We five” e altri. La sua carriera artistica a livello mondiale inizia con l’incontro di altri due musicisti greci: Vangelis Papatanassiou e Loukas Sideras con i quali formerà il gruppo “Aphrodite’s Child“, con i quali inciderà canzoni come la dolcissima “Rain and Tears” del 1968, scritta mentre il gruppo era a Parigi durante la rivoluzione del 1968

(Nota personale: non guardate la immagini! Ascoltate solo la voce! Com’è soave)

Il loro primo album vendette oltre un milione di copie nella sola Francia.

L’esperienza del gruppo si concluse dopo solo 4 album nel 1972, con l’ultimo, sperimentale e contestato doppio album: “666“, basato sul libro dell’Apocalisse di San Giovanni, di cui vi propongo “Loud!, Loud!, Loud!”

(Nota personale: la pubblicazione dell’album fu rinviata per quasi due anni. Colpa ad una canzone: “∞”, il segno di infinito e quindi chiamata anche “Infinity”, in cui Irene Papas dava vita ad una performance dalle chiare allusioni sessuali.)

Dopo lo scioglimento del gruppo, Demis scelse al carriera da solista. Il suo primo come solista fu la canzone “We shall dance” (1971)

a cui seguì l’album “On the Greek side of my mind” (Il lato greco della mia mente).

Nello stesso anno riprese i contatti con Lakis Vlavianos, suo amico ai tempi del gruppo “We five”. Grazie a lui, Demis, diede voci a canzoni come

“My reason” (1972)

“Forever and ever” (1973)

“My friend the wind” (sempre 1973)

“Velvet Mornings”

e la stupenda “Goodbye, my love, Goodbye” (1973) qui in una recentissima interpretazione con il coro dell’armata russa

(Nota personale: fazzoletto intriso di lacrime alla fine)

“Lovely lady of Arcadia”

Nel 1975, dopo la nascita del secondo figlio, la prima nel 1971, Demis inizia un tour mondiale che lo porterà anche in Brasile, dove riempirà uno stadio di 150.000 persone: oltre a lui questa prodezza in quel stadio era riuscita solo a Frank Sinatra.

Dal 1978, Demis si condesse una lunga pausa di riflessione. In questo periodo, divenne importante per lui capire le debolezze del genere umano. In questa sua ricerca, il destino gli diede una mano in un modo shoccante. Il 14 Giugno del 1985, il volo TWA su cui era imbarcato, fu dirottato da un gruppo appartenente al Movimento Amal, che si ritiene vicino agli Hezbollah. I dirottatori, impressionati dall’aver a bordo un personaggio così famoso, festeggiaro con lui il suo compleanno.

Nel 1986 Demis, fece una tournè di tre settimane in Russia, e fu invitato ad unirsi a scienziati, scrittori e artisti al forum sulla pace e il disarmo che si tenne nel febbraio del 1987.

Da allora, Demis, si è ritirato quasi a vita privata e rilascia di tanto in tanto nuove opere, come un album speciale per Natale, che lo porterà poi in una tournè nelle maggiori cattedrali francesi, e pezzi come:

“Quand je t’aime”

“On écrit sur les murs”

e l’ultimo album “Voice and Vision”, che si basa sul suo modo di cantare e sul suo modo eccentrico di vestire: in realtà Demis ha sempre sostenuto che la sua musica lo spingeva a vestirsi così; un mix tra il caffettano arabo ed elementi bizzantini.

Alla fine mi rimane solo un ultimo commento: grandissima voce!

Al prossimo venerdì!

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