Con il caldo estivo si rifanno vive le zanzare.

Insettini “maledetti” succhiatori di sangue. Dalle mie parti, ogni tanto, si rifanno vivi anche i pipistrelli che, di loro, ne fanno scorpacciate.

Due creature che, accostate non richiamano nulla di buono alla mente.

Una mano che esce da una tomba.

Questa è la prima immagine che vediamo di un vampiro.

Compreso il Dracula di Bram Stoker.

Le scene sono tratte dal film del 1931 Dracula, interpretato da Bela Lugosi.

Lugosi è l’unico vero Dracula. Il suo modo di muoversi fa trasparire un grande magnetismo.

Magnetismo che troviamo nelle pagine di Stoker e che ormai siamo portati ad associare ai vampiri.

Lugosi fu vittima del suo stesso personaggio: finì per sostenere di essere veramente Dracula.

Gli ultimi lavori di Lugosi, sono dei film del regista Ed Wood. Quelli che definiremo film di serie Z.

Un’altra caratteristica che accomuna tutti i vampiri è la carica sessuale che probabilmente sfruttano per riuscire a “cibarsi”. Sia che siano vampiri o vampire.

Un esempio è:

ZZ Top “Breakaway”

(Nota personale: che barboni! Uno dei segni caratteristici dei ZZ Top sono appunto i barboni dei chitarristi. Probabilmente ve li ricordate nel film “Ritorno al Futuro – Parte terza” truccati da orchestrina country ma con i barboni in bella vista)

Tuttavia Dracula non è il solo vampiro. Non lo è nel mondo reale, non lo è in quello dei libri ne in quello cinematografico.

Ad esempio il “Nosferatu” del 1922 di Murnau.

Una delle caratteristiche che distinguono Nosferatu da Dracula, oltre alla minor “bellezza” sono i denti.
Non si sono i canini oblunghi ma gli incisivi sembrano essersi adattati per questo scopo.

Gli stessi denti, e look, che ritroviamo nel vampiro del video di Pet Shop boys “Heart”

(Nota personale: il vampiro è interpretato da Ian Mckellen: il Gandalf dell’ultimo Signore degli Anelli).

Entrambi queste creature della notte, hanno avuto una rivisitazione recente.

Il famoso Dracula del 1992 di Francis Ford Coppola: una ricostruzione piuttosto fedele del romanzo di Bram Stoker.

Annie Lennox “Love song for a Vampire”

(Nota personale: video magnetico come solo un vampiro può essere e una Lenox conturbante e candida. Quasi anemica, come lo sono le vittime dei vampiri)

E l’un poco meno famoso “L’ombra del vampiro” del 2000. Interessante film nel film che tenta, senza molto successo, di raccontare quello che in inglese viene detto il “making of”, cioè le fasi produttive del film vero e proprio.

Parlando di Nosferatu, non si devono dimenticare le interpretazioni vampiresce di Klaus Kinski

A cui basta solo un po’ di bianco in viso per fondere entrambi i vampiri.

Se vi interessa vedere tutto il film “Nosferatu” di Murnau:

(Nota personale: si tratta di un’ora e venti minuti di grande cinema. Consigliatissimo!)

Nel nostro piccolo noi italiani ci difendiamo con Bruno Martino “Dracula Cha cha cha”:

Una lettura comica del mito di Dracula. Un po’ come certi film tipo “Dracula morto e contento” e l’horror sexy “Dracula cerca sangue di vergine…e morì di sete!!!” ideato da Andy Warhol!

Prima di salutarvi un consiglio.
Questa sera appendete una treccia d’aglio fuori la finestra, spargete un po’ di acqua santa per la casa.

Non si sa mai.

Al prossimo venerdì…se mai ci arriverete!

Uahahahahahah! (tentativo maldestro di risata satanica) 😆

Annunci