Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio alla scoperta dei vizi capitali.  Senza nessun indugio vi posso svelare che oggi parleremo di GOLA.

Iniziamo come d’abitudine a vedere cosa ci dice il De Mauro circa il vizio di questa settimana:
GOLA: ingordigia di cibi e bevande, golosità.

Quindi si tratta del vizio tipico di chi si abbandona in maniera incontrollata ai piaceri del cibo.  Parafrasando una persona MOLTO più in gamba di me vi dico: “Chi non ha mai messo in pratica questo vizio scagli la prima pietra”, basti pensare alle periodiche cronache post-natalizie e post-pasquali narrate da parenti e amici, che descrivono abbondanti libagioni di carne o pesce, spesso accompagnate da vini pregiati, e ai cui effetti si deve porre rimedio con improbabili sessioni di corsa o palestra “riparatrici”. Ovviamente quando dico “noi” intendo noi italiani e più in generale noi occidentali, perchè purtroppo nel mondo ci sono persone che soffrono la fame e per le quali un nostro pasto frugale rappresenterebbe un banchetto di nozze.

Quindi siamo tutti un po “colpevoli”, ma abbiamo un’attenuante: la cucina italiana è una delle migliori del mondo.

E’ sicuramente d’accordo con me il grande Lino Toffolo, di cui vi propongo la divertentissima “Pasta e fagioli”:

Vi lascio confessandovi di essermi spesso abbandonato ai peccati di GOLA, disinteressandomi di chi è meno fortunato di me (AVARIZIA), e spossato dal troppo mangiare, di essermi abbandonato all’ACCIDIA. Questi mei peccati di gola hanno lasciato il loro segno sul mio fisico e quindi sono sempre stato INVIDIOSO, fino ad arrabiarmi (IRA), nei confronti di chi pur mangiando più di me si mantiene in forma e per questo motivo si vanta (SUPERBIA) di conquistare molte donne (LUSSURIA).

Ciao a tutti.

Roberto.

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