Bhe, se state leggendo questo articolo è già qualcosa!

Infatti sembra che, almeno per ora, la tanto declamata fine del mondo non sia successa.

Come sicuramente saprete, mercoledì 10 settembre è stato attivato lo LHC ovvero Large Hadron Collider: cioè il più grande acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Un cerchio di circa 27Km di raggio.

Praticamente è una macchina che, grazie a dei campi magnetici, riesce ad accelerare le particelle a velocità molto ma molto alte. Una volta accelerate, queste particelle, andranno a sbattere contro altre particelle che corrono in senso contrario all’interno dello stesso cerchio. Da questa collisione viene emessa dell’energia e nascono altri tipi di particelle; diciamo delle “miniparticelle” che sono i mattoncini con cui sono costruiti quei protoni, elettroni e neutroni che conosciamo.

Insomma, è un po’ come giocare con i trenini:

(Nota personale: ok, non erano trenini, ma rende l’idea e dopo lo scontro, possiamo vedere dei particolari interni delle locomotive che prima non vedevamo! Ah, in questo scontro non s’è fatto male nessuno)

Cosa centra le fine del mondo?
Centra perché secondo alcuni, LHC potrebbe generare dei buchi neri o addirittura della materia “strana” che non conosciamo.

In realtà, questo non può accedere. Infatti se venissero creati dei buchi neri, questi sarebbero estremamente piccoli e svanirebbero dopo poco. Non so se lo sapete, ma i buchi neri, non esistono all’infinito. Infatti ogni volta che “mangiano” della materia, perdono un po’ di energia e si restringono un po’; questo comportamento è descritto da un’equazione del fisico britannico Stephen William Hawking.

(Nota personale: se non conoscete Hawking, chiude per un attimo gli occhi e pensate ad un dio. Fatto? Ecco un po’ meno e otterrete lui!)

Mentre per la materia strana, ad esempio particelle-“calamite” con il solo polo nord o sud, ci si basa su alcuni calcoli statistici che ci mostrano che la cosa è molto remota.

Certo leggendo tutto questo tornano alla mente alcune canzoni scritte sulla fine del mondo.

Come un Ligabue d’annata “A che ora è la fine del mondo”

oppure la colonna sonora del poetico film “Fino alla fine del mondo” di Wim Wenders, in particolare U2 “Until the end of the world”

Vi starete chiedendo, ma è necessario un macchinario così?

La risposta è sì.

Prima di tutto per capire com’è fatta la materia che ci compone, e poi perché c’è una bella canzone dei REM “It’s the end of the world as we know it” (“È la fine del mondo come lo conosciamo”)

(Nota personale: ma quanto canta veloce! inoltre notato nulla? già la canzone di Liga è la cover di questa dei REM)

Insomma, questa macchina, farà sì succedere la fine del mondo, ma non quello di tutti i giorni!

Farà finire quello composto dalla nostra ignoranza!
Conoscere meglio il funzionamento delle particelle-“mattoncini”, detti bosoni, ci potrebbe far capire meglio la materia, quindi impareremo, magari, come costruire dei nuovi materiali o nuovi modi di immagazzinare energia. In somma ci potrebbe portare un futuro migliore.

(Nota personale: Pensate, ad esempio a delle batterie che si scaricano dopo centinaia di anni…forte no?)

E tutto il resto?

Al prossimo venerdì!

P.S.

La cosa bella di questo post è che se mi sbaglio e LHC causerà la fine del mondo…non ci sarà nessuno a darmi torto!

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