Con il termine bondage (in inglese schiavitù, soggezione) si indicano un insieme di attività sessuali basate sulle costrizioni fisiche, o più in generale sull’impedimento consenziente alla libertà fisica, di muoversi, di vedere, di parlare, di sentire.

Ma se al posto di scrivere bondage scrivo Bond Age, ottengo sempre uno stato di soggezione ma questa volta basato non sulle costrizioni fisiche, ma “oniriche” causate da:

(Nota personale: Carrellata di tutti i Bond fin qui apparsi sullo schermo)

Diciamo la verità.

Chi di noi non ha mai sognato di salvare il mondo, conquistare la donna irraggiungibile e poi sedersi tranquillo e soddisfatto a bere un Vodka Martini agitato non mescolato!

Era il 1962 e, basandosi sui racconti dello scrittore inglese Ian Fleming, al cinema approdò il primo film di James Bond: Dr.No, titolo italiano “Agente 007 – Licenza di uccidere”

(Nota personale: subito leggenda! La ripresa dall’interno del fucile del cecchino che vorrebbe sparare a Bond e la musica come marchio di fabbrica. Piccola curiosità: il nome James Bond, Fleming l’ha rubato ad un ornitologo.)

La colonna sonora, composta da Monty Norman sulla base di un suo motivo precedente, è un pezzo di storia. Tutti la riconosco. Come tutti conosco il fatto che il “doppio zero” del numero identificativo di Bond, sta a significare la sua licenza di uccidere.

Il film è da ricordare per aver lanciato nel cinema, oltre che il personaggio di 007, l’attore scozzese Sean Connery e la mozzafiato attrice svizzera Ursula Andress.

(Nota personale: di recente la Andress ha rivelato di soffrire in modo molto grave di osteo porosi invitando tutti a non prendere alla leggera questa malattia)

L’anno successivo, 1963, esce il secondo film: “From Russia with love”, “Agente 007 – Dalla Russia con amore”

I titoli introducono una novità che rimarrà immutata per quasi tutta la filmografia di Bond: i titoli di testa sono proiettati su dei corpi femminili.

Dal punto di vista musicale, John Barry, introduce il tema “007”

Video interessante! Mostra molte copertine di libri su 007, ed inoltre sì può ammirare il volto, in bianco e nero con sigaretta, che il fumettista John McLusky diede a Bond per i fumetti del Daily Express. Il volto si può ammirare anche sulla pagina inglese di dedicata a McLusky. L’immagine è molto più mascolina, e molto più simile a Connery, di quella immagina e proposta da Flamming che potete vedere qui.

Nel film, oltre all’ormai collaudato Sean Connery c’è la nostra Daniela Bianchi nel ruolo della spia russa perdutamente innamorata di Bond.

E così arriviamo al 1964, Goldfinger, “Agente 007 – Missione Goldfinger” in Italia. Forse il capitolo di cui si conosce meglio la musica.

Titoli di testa ancora più ammiccanti dei precedenti e canzone interpretata dalla potente voce di Shirley Bassey. Il film fu un successo planetario e confermo la Bond mania insomma…un bondage.

Nel film viene introdotta la mitica Aston Martin DB5. In realtà era un modello DB4 ricarozzato, la DB5 fu messa in vendita solo l’anno dopo, ma grazie al film di Bond era diventata l’oggetto del desiderio di migliaia di ragazzi (o uomini), soprattutto grazie ai magnifici optional installati da Q: il genio responsabile della sezione Q che crea tutti i gadget per gli agenti “doppio zero”.

La Bond girl è Honor Blackman che interpreta Pussy Galore.

Il 1965, vede Bond contrastare il numero 2 della S.P.E.C.T.R.E. l’elegantissimo Emilio Largo, interpretato da Adolfo Celi, nel film “Agente 007 – Thunderball: Operazione tuono”.

Il film, che racconta la sottrazione di un ordigno nucleare da parte di Largo, è ricordato per le più belle ed avvincenti scene di combattimento subacqueo che vedono Bond intervenire dotato di una specie di motore a reazione: versione subacquea del jet pack che usa ad inizio film.

La colonna sonora è interpretata da Tom Jones.

Due anni dopo, nel 1967, esce You only live twice, “Agente 007 – Si vive solo due volte”

Il film, che racconta del tentativo della S.P.E.C.T.R.E. di far scoppiare una guerra mondiale portando le due superpotenze a sospettare le una dell’altra di aver rubato delle navicelle spaziali mentre erano in orbita. Bond dovrà “morire” per poter investigare spingendosi sino nell’estremo oriente. È uno dei film più visionari del ciclo, con una base spaziale costruita dentro un vulcano.

La canzone è interpretata da Nancy Sinatra.

Due anni dopo, nel 1969, nei cinema possiamo trovare On Her Majesty’s secret service, “Agente 007 – Al servizio segreto di sua maestà”.

Avventura alpina per 007 per combattere Blofeld, sfuggito alla fine del precedente film. Blofeld progetta di distruggere il mondo grazie a dieci belle donne ricoverate in una finta clinica in cui, in realtà, si sviluppa un micidiale virus. Le donne saranno il vettore per la sua diffusione.

007 è interpretato da George Lazenby, questo è il primo film della serie non interpretato da Connery. Il film è da ricordare anche per il tristissimo finale che vede Bond abbracciare la propria moglie assasinata (il finale potete verdelo qui). Questa è l’origine dell’odio personale di Bond verso Blofeld.

Nel 1971, Diamond ares forever, “Agente 007 – Una cascata di diamanti”.

Il film inizia con Bond, che consuma la sua vendetta su Blofeld gettandolo in un pozzo pieno di fango bollente. In realtà non si trattava del vero Blofeld, che sta progettando la costruzione di un potentissimo e letale laser per la costruzione del quale ha bisogno di una enorme quantità di diamanti purissimi.

La canzone è interpretata ancora una volta da Shirley Bassey. Il titolo originale del film, si rifà al motto pubblicitario della De Beers: “Un diamanete è per sempre”.

Anno 1973. Bond affronta il voodoo in “Vivi e lascia morire” (Live and let die, in originale). In realtà il voodoo è un trucco per nascondere un enorme traffico di droga. La canzone di apertura è cantata da Paul McCartney.

Il film segna la prima apparizione di Roger Moore nei pani di 007. I titoli di testa ripropongono le ormai consolidate belle donne in salsa voodoo e fiamme. Nel film Bond, inseguito su di una barca, salta con essa da un fiume ad un altro: la magia creata da quegli stantman, resterà nel libro deri record, per 3 anni consecutivi, come il salto più lungo effettuato da una barca.

L’anno successivo, 1974, esce “L’uomo dalla pistola d’oro” (The man with the golden gun). Bond dovrà vedersela con Francisco Scaramanga (Christopher Lee) un killer spietato e imbattibile che si serve di una pistola completamente d’oro per eseguire i suoi assassinii. Talmente sicuro di sé, attirerà Bond nella sua isola dove da tempo è pronta la trappola.

Secondo film di Moore negli eleganti panni di Bond. Oltre al sempre vampiresto Christopher Lee, è presente il suo aiutante Nick Nack, che tutti individuiamo con il “nanetto” Tattoo di Fantasilandia. Scrivendo questo Post ho scoperto che l’attore che lo interpretava, Hervé Villechaize, si è suicidano nel 1993 dopo un lungo periodo di depressione. La canzone è interpretata dalla cantante Scozzese Lulu, magari più conosciuta per il suo duetto del 1994 con i Take That.

Il film “L’uomo dalla pistola d’oro” è da ricordare per l’incredibile e finora mai più realizzato 360-gradi. All’inseguimento di Scaramanga, Bond sbaglia strada. Accortosi dell’errore deve passare sull’altra sponda del fiume che li divide. Lo farà grazie ad un ponte e facendo girare l’auto longitudinalmente su se stessa.

Questi due fatti, assieme ad altri, sono visibili nel seguente video, in cui si anticipano un altro paio di film

1977. Due sommergimi nucleari spariscono nel nulla, Bond deve indagare. La colpa del solito buon tempone che vuole ricreare una società perfetta nel fondo del mare. Questa la trama di “La spia che mi amava”, (The spy who loved me)

L’inizio del film è da cardio palma. Bomd è sorpreso da un gruppo di sicari durante una “tranquilla” sciata e fuggendo precipita in un burrone:

Notare la finezza della Union Jack sulla sommità del paracadute. Insomma, siamo o non il servizio segreto di sua Maestà Britannica?

Nel film fa la sua apparizione Squalo (l’attore Richard Kiel), un omaccione di un paio di metri con la dentatura completamente di acciaio.
La canzone dei titoli di coda “Nobody does it better” (“Nessuno lo fa meglio”, ehm…notare il doppio senso) è cantata da Carly Simon.

Nel 1979, a 10 anni dallo storico sbarco lunare, Bond va per la prima volta nello spazio con “Mooraker – Operazione Spazio”. Lo scopo è di sventare il piano del cattivo di turno che vuole creare una nuova razza umana. Per farlo porterà delle coppie selezionate nella sua base spaziale da cui vuole sterminare l’imperfetto genere umano lasciato sulla terra.

Nel film, ricompare Squalo, che sarà usato da Bond per venire a capo della situazione. Da ricordare la gondola/hovercraft usata per scappare in Pizza San Marco a Venezia. La voce della canzone di apertura è sempre quella di Shirley Bassey.

L’anno 1981, vede la definitiva morte di Blofeld. Questa avviene nelle battute iniziali di “Solo per i tuoi occhi” (For your eyes only), in cui Bond deve recuperare una macchina decodificatrice che potrebbe essere usata per lanciare un attacco nucleare.

Chicca del film è l’auto guidata da Bond una Lotus Esprit di colore bianco…capace di viaggiare sott’acqua come un sommergibile. Altra particolarità nei titoli di testa. In essi appare Sheena Easton, l’interprete della canzone d’apertura. In tutta la filmografia bondiana è l’unico artista ad avere questo onore.
(Nota personale: Piccola curiosità: il “solo per i tuoi occhi” è un “livello di sicurezza” dei documenti in ambiente militare, implica che il contenuto è solo per chi di dovere e che esso non deve essere discusso con nessun altro.)

Diciamo subito che la mafia non centra nulla con “Octopussy – Operazione piovra”. La piovra a cui si riferisce il titolo è una bella donna Indiana che vive in un palazzo galleggiante circondata da donne che appartengono al culto di Octopus. Bond, grazie anche al suo aiuto, impedirà l’esplosione di un ordigno atomico in una base militare americana nella Germania Ovest.

Arriviamo quindi all’ultimo film che Roger Moore interpreta come 007 “Bersaglio mobile” (A view to a kill). In questa avventura, Bond sconfiggerà il magnate produttore di chip Zorin che vuole distruggere la Silicon Valley per aver il dominio completo sulla produzione di microchip.

Come detto questo è l’ultimo 007 di Roger Moore, che abbandona il personaggio a 57 anni. Moore detiene il record del più “vecchio” 007. Affermò che la madre della bond girl del film era più giovane di lui!
Per la prima volta, 007, è mandato in missione in URSS. In Siberia per la precisione.
È l’unico film assieme a “Casino Royale” in cui Bond dice “il mio nome è Bond. James Bond”, tutti gli altri dice semplicemente “Bond. James Bond”. Ed è il primo film della serie in cui non si anticipa il titolo del film successivo.
La canzone cantata dai Duran Duran “Dance into the fire (A view to a kill)” è stata l’ultima intrepretata dalla formazione originale prima della reunion del 2001. Scherzo del destino: la canzone di chiama “Dance into the fire” cioè “danze dentro il fuoco” e gli studi in cui si dovevano girare alcune scene del film furono colpiti da un incendio. Riporto il video musicale dei Duran Duran.

(Nota personale: notato il finale? “Bon. Simon Le Bon”. Peccato esploda solo la cartolina della torre Eiffel).

Passano due anni e nel 1987, un nuovo attore arriva per prestare la propria faccia a James. Il britannico Timothy Dalton inizia la sua breve avventura come 007, solo due film, con “Zona Pericolo” (titolo originale “The living Daylights”), in cui Bond deve aiutare un generale sovietico a fuggire dall’URSS. In realtà si scoprirà che il generale è un doppiogiochista in combutta con un trafficante d’armi.

Secondo film della serie in cui un gruppo musicale canta la title song. Sono gli A-ha.
Gli appassionati di auto, si possono rifare gli occhi sulla massicia Aston Martin V8 Vantage Volante.

Nel 1989, esce “Vendetta privata” che, per una strana coincidenza, ha come titolo originale “Licence to kill” cioè “Licenza d’uccidere” che era il titolo del primo film della serie.
Nel film, Bond, decide di vendicarsi dell’uccisione di un suo amico a cui aveva fatto da testimone di nozze. La licenza di uccidere gli viene però revocata dal capo dei servizi segreti, M, come tentativo di dissuasione. Bond incurante della revoca decide di consumare la sua “vendetta privata”.

Quando fu girato rappresentava l’ultimo film basato sull’opera letteraria di Fleming. La canzone di apertura è cantata da Gladys Knight definita “l’imperatrice del soul” con al suo attivo ben 7 Grammy.

Dobbiamo aspettare il 1995 per rivedere Bond in azione. GoldenEye è il film e Bond è Pierce Brosnan.
007 deve impedire ad un ex-generale russo, che approfittando delle difficoltà del proprio Paese dopo la fine della guerra fredda, vuole utilizzare il potente satellite militare GoldenEye per impossessarsi del mondo.

Questo film è il primo in cui M, il capo dei servizi segreti britannici, è interpretato da una donna. La scena dell’inseguimento tra la DB5 di Bond e la Ferrari F355 della bella “spia” russa, è un riferimento al film “Caccia al ladro” di Hitchcock e al primo episodio di “Attendi a quei due”. Serie interpretata da Roger Moore e Tony Curtis. La canzone è interpretata dalla grande, sempre brave e sempe bella, Tina Turner.

Questo è il video musicale

(Nota personale: Tina è nata nel 1939 e nel video ha un fisico fantastico per la sua età. Nel video si possono vedere due spezzoni interessanti. Il primo il tuffo con elastico da una diga fatto da uno stunt. Entrò nel libro dei record per l’incredibile volo di 200 metri! Inoltre si vede anche un pezzettino dell’inseguimento in auto che citavo prima.)

Il 1997 è l’anno di “Il domani non muore mai” (originale “Tomorrow never dies”). Un magnate televisivo vuol far scoppiare una guerra tra Cina e Inghilterra con il solo scopo di arrichirsi.

La canzone d’apertura è scritta ed interpretata da Sheryl Crow.

Nel 1999, esce “Il mondo non basta” (The world is not enough). Bond deve evitare che un ex KGB, ora diventato terrorista “freelance” metta in opera il suo piano di interrompere in modo definito l’uso del petrolio del Mar Caspio facendo esplodere un sottomarino nucleare.

Il film, anche se ha avuto un buon successo commerciale, non è stato però vesto bene dalla critica: molti considerarono il “mito Bond” ormai in declino e il film venne visto come un susseguirsi di cose note. La musica d’apertura è dei Garbage, questo il video musicale del brano

Nel 2002, esce “La morte può attendere” (Die another day), in cui Bond affronta un finto benefattore dell’umanità. Questi ha costruito un potente satellite con il quale convogliare la luce solare su un preciso punto. Inutile dire, che quella che viene presentata come una nuova frontiera per debellare carestie e fame permettendo di far arrivare il sole in zone altrimenti non coltivabili, può essere usata anche come arma. Nel finale del film la si vede in azione alla massima potenza.

Il film esce dopo 40 anni dal primo film di Bond e rappresenta l’addio di Brosnan. La canzone di apertura è interpretata da Madonna, che appare anche nel film in un breve cameo.

Nel 2006, quindi a quattro anni dall’ultima interpretazione di Brosnan, arriva un nuovo film con un nuovo Bond…con le naturali polemiche. Daniel Craig non piaceva: troppo muscoloso, troppo biondo, troppo diverso dai Bond visto finora. Il film, Casinò Royale, vede Bond giocare una particolare partita di poker, con lo scopo di mettere in difficoltà il cattivo di turno che si è impossessato di alcuni milioni di dollari di alcuni suoi “clienti”.

Il film, è una sorta di flashback dell’intera carriera di Bond e ci regala uno 007 piuttosto violento. All’inizio del film lo vediamo parlare con quello che tra poco sarà la sua seconda vittima: questo gli permetterà di diventare un 00. Il brano di apertura è cantato da Chris Cornell, titolo “You know the name” (“conosci il nome”…ovvio di chi).

Mentre oggi, 7 novembre 2008, esce quello che per ora è l’ultimo film della serie “Quantum of Solace”. Il film, seguito di Casinò Royal, vede Bond alla ricerca di vendetta nei confronti di chi ha ucciso la donna di cui si era innamorato nel film precedente.

Il film, ha già fatto discutere. Alcune scene infatti, sono state girate durante il Palio di Siena, con le ovvie dimostranze da parte degli annimalisti. La canzone di apertura, che originariamente doveva essere interpretata da Amy Whinehouse, sarà interpretata da Alicia Keys e Jack White (il chitarrista/cantante dei white stripes) “Another way to dye”.

Per ora è tutto.

Spero vi sia piaciuta questa cavalcata nel mondo di James Bond. Un mondo fatto di azione, belle donne, buoni cocktail, auto veloci e vesti Brioni, quasi tutti i vestiti che Bond indossa sono di questa importante azienda italiana.

Al prossimo venerdì.

Annunci