Come forse molti di voi sanno, io lavoro lontano da casa a Venezia, e faccio il pendolare in corriera (ogni giorno circa 1 ora per andare ed altrettanto per tornare), inoltre qualche volta al ritorno faccio il viaggio insieme ad Antonio.
Alcuni degli argomenti/fonti di ispirazione di questo blog, provengono dalle nostre discussioni (ovvero delirii mentali) durante tale viaggio.
Quando non percorro il viaggio con Antonio, di solito scrivo, con il mio palmare, le varie puntate dei racconti che poi pubblico in questo blog.

A proposito di tali racconti, visto che in occasione del precendete ho avuto pochi riscontri, ma solo positivi, ho pensato di mettere ulteriormente a dura prova la vostra sensibilità letteraria, proponendovene un altro.

Per farvi capire qual’e’ lo spirito che anima questo secondo racconto vi propongo un bel video dei R.E.M. “Everybody hurts”

Come avrete notato, quando viene inquadrato l’interprete i sottotitoli mostrano i versi da lui cantati, ma quando vengono inquadrati gli altri personaggi, i medesimi sottotitoli ne mostrano i pensieri. Nel video i personaggi sono molto eterogenei, e sono costretti a condividere lo stesso tratto autostradale a causa di un imbottigliamento del traffico. Personalemente ho sempre trovato molto suggestivo il turbine di pensieri, di sentimenti ed emozioni che viene rappresentato.

Trovo che la situazione proposta dal video sia abbastanza simile a quella che si viene a creare durante i viaggi in corriera, anche in questo caso ci sono persone molto diverse tra loro, alcuni chiaccherano, altri leggono, studiano, dormono, oppure rimangono in silenzio. Io mi sono sempre chiesto a cosa pensino, se ci sono dei problemi che li opprimono, se sono felici perchè hanno superato un’esame, ottenuto un aumento oppure si sono innamorati. Mille storie che si intrecciano in maniera “invisibile” e che potrebbero essere interessanti da raccontare.

Per questo motivo nel nuovo racconto ha deciso di allontanarmi ben poco, sia nello spazio che nel tempo, dalla prima vicenda. In particolare ho pensato di ritornare nell’autobus, con il quale il protagonista si reca presso il suo posto di lavoro (con in mente l’intento che ben conoscete) e di permettervi di entrare nei pensieri di alcune delle persone che lui definisce: “un miscuglio di umanità sonnolenta e di ragazzini rumorosi”.

Non mi resta che augurarvi buona lettura ed iniziare con:

L’autista:
E’ stata una gran fortuna avere questo turno, così mi è capitata la corriera nuova di zecca. E’ tutta un’altra vita rispetto ai vecchi catorci che guido di solito, lo sterzo è piu’ preciso, ho molta piu’ accelerazione, per non parlare del rumore, mi sembra di essere dentro un’astronave. ….

… Devo fare attenzione a questo incrocio, di solito le auto si immettono da destra senza dare la precedenza anche se c’è il segnale, ma quando si decideranno a fare una rotonda! …

… Eccolo! Lo sapevo che non mi avrebbe dato la precedenza, il solito imbecille con il macchinone e pochissimo sale in zucca, ma non gliela faccio passare liscia:

“Svegliati morto di sonno! Ma dove hai preso la patente, a Disneyland?”

… Bisogna sempre avere mille occhi in questo mestiere, a volte mi fa impressione la responsabilità che grava sulle spalle di noi autisti, l’incolumita di una cinquantina di persone dipende da noi. A volte mi chiedo se ne vale la pena per uno stipendio da quattro soldi, ma è la mia vocazione, non potrei fare nient’altro …

… Devo fare attenzione, di solito qui si appostano i vigili con l’autovelox, non ho nessuna intenzione di pagare una multa e perdere i punti della patente …

… Niente vigili, allarme rientrato …

… Adesso che ci penso non ho ancora provato l’autoradio. …

… Si sente molto bene, la stazione che ho selezionato sta mandando un pezzo di Bob Marley, “Iron Lion, Zion”.

I am on the rock and then I check a stock
I have to run like a fugitive to save the life I live
Im gonna be iron like a lion in zion (repeat)
Iron lion zion
Im on the run but I aint got no gun
See they want to be the star
So they fighting tribal war
And they saying iron like a lion in zion
Iron like a lion in zion,
Iron lion zion

Im on the rock, (running and you running)
I take a stock, (running like a fugitive)
I had to run like a fugitive just to save the life I live
Im gonna be iron like a lion in zion (repeat)
Iron lion zion, iron lion zion, iron lion zion
Iron like a lion in zion, iron like a lion in zion
Iron like a lion in zion

… Vedo che alcuni dei ragazzini che ho a bordo apprezzano questo brano, effettivamente il ritmo è abbastanza “moderno” ed è molto meglio della “musicaccia” che ascoltano nei loro ipod, e pensare che alla loro età ascoltavo la musica in audiocassette, sono proprio diventato vecchio! …

… Dopo il prossimo incrocio devo ricordarmi che c’è la deviazione e la fermata provvisoria, (causa lavori sulla strada parallela) ieri per poco non lasciavo la gente a piedi …

… I passeggeri di questa corsa sono soprattutto giovani studenti, a pensarci bene dovrei essere orgoglioso di portarli a scuola, perchè rappresentano il futuro e ricevono un’istruzione che li aiuterà ad inserirsi nella società in maniera costruttiva …

… Però probabilmente a scuola anzichè studiare, perderanno tempo a fare i deficienti, e fra qualche giorno qualcuno di loro si divertirà a sfregiare questa bella corriera nuova, con qualche atto vandalico. Quindi piuttosto che a scuola vorrei accompagnarli a lavorare in miniera! …

… Non so cosa pensare degli altri passeggeri che sto trasportando, alcuni mi stressano l’anima chiedendomi di andare piu’ veloce per non arrivare in ritardo in ufficio, altri mi “intrattengono” spiegandomi come, secondo loro, l’azienda dovrebbe riorganizzare gli orari delle corse ed i percorsi, la maggior parte (i miei preferiti) dorme….

…Poi c’e’ quel tizio strano, seduto a metà vettura, sempre silenzioso, oggi è più elegante del solito, indossa un abito blu scuro ed una cravatta bordeaux, ma ha sempre lo stesso sguardo triste e spento, mi sono sempre chiesto che cosa lo turbi così tanto.

—-
(Continua …)

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