Ebbene sì, pure io, come tanti, devo andare dal dentista.

Non so voi però io quando sono su quel lettino, disteso faccio i pensieri più strani.

Un esempio è quello che mi è venuto lo scorso Halloween.

Il dentista arriva non con il solito camice verde, ma con uno bianco su cui sono stampigliati dei disegni di omini che fanno varii sport. Molto divertente.

Dopo un attimo mi ricordo di Halloween e inizio a pensare che sarebbe stato divertente, e molto in linea con la festività, vederlo arrivare con un camicie bianco macchiaro di rosso sangue come se si fosse appena asciugato le mani e avesse detto “Scusami, devo ancora cambiarmi dall’ultimo intervento”.

Un altro pensiero che ho spesso, è dovuto al film “La piccola bottega degli orrori“, trasposizione cinematografica dell’omonimo musical.
La storia narrata è quella di un fioraio che trova una strana pianta. La accudisce con tutto l’amore che può donargli e non si tira indietro neppure quando scopre che è ghiotta di sangue umano…e sa parlare! La pianta crescerà enorme quanto la sua fame, e arriverà a chiedere per cibo interi esseri umani!

Uno di questi sarà l’amico dentista: una persona con il destino era deciso sin da piccolo. Da quando si divertiva a torturare gattini, cagnolini e avvelenare pesci rossi. Tanto che sua mamma gli suggerisce

“Un giorno troverai un modo per far rendere queste tue doti naturali. Sarai un dentista! Hai un talento per causare dolore. Figlio, fai il dentista. La gente di pagherà per essere inumano”.

“The dentist song” appunto da “La piccola bottega degli orrori”.

(Nota personale: L’attore che interpreta il dentista è Steve Martin.)

E il vostro dentista com’è?

Al prossimo venerdì!

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