L’uomo “sui 50”:
… Mi è appena arrivato un sms, è strano, di solito non ne ricevo a quest’ora del mattino. Me l’ha inviato mia moglie, vediamo cosa vuole:
NON FARE TARDI ANCHE STASERA. RICORDATI DI COMPRARE IL PROSCIUTTO RIENTRANDO. PS STAMATTINA TI SEI DIMENTICATO DI NUOVO DI PORTARE FUORI LA SPAZZATURA!

Si tesoro… , anch’io ti amo tanto…, auguro una buona giornata anche a te.

Accidenti! l’ultima volta che mi ha detto qualcosa di gentile avevo ancora tutti i capelli, e il nostro figlio minore andava all’asilo. Oggi sono completamente calvo e il mio ultimogenito è in prima media.

… Certo che con questo messaggio è stata ancora più acida del solito …

… Forse ha capito perchè ho fatto tardi a lavoro ieri sera, e la settimana scorsa, e tutte le altre volte …

… Sono sposato da 27 anni, ai tempi dell’Università è stata lei a fare il primo passo, a dire il vero ha fatto anche il secondo e tutti i successivi, adesso a distanza di tempo mi sono reso conto che in me vedeva un uomo passivo, da “plasmare” a suo piacimento. Ha voluto che convivessimo quando eravamo ancora studenti pur di allontanarsi da casa, perchè non ha mai accettato il carattere autoritario di suo padre. Io “subivo” volentieri questa sua intraprendenza, lei era l’unica donna che mi avesse mai accettato, mi ricordo che fin dalle medie ero sempre stato rifiutato seccamente da tutte le ragazze alle quali mi ero dichiarato, quando ci siamo messi insieme ho pensato che se mi avesse lasciato sarei rimasto solo per sempre. Quindi quando mi ha detto che desiderava sposarmi non ci ho pensato un attimo e le ho detto di si …

… All’inizio il nostro matrimonio è stato felice, ma poi le cose sono cambiate. Ho capito che lei non mi amava per quello che ero, ma per quello che voleva farmi diventare. Ovviamente per quanto io fossi passivo lei non è riuscita a “costruirmi” come voleva, ed è diventata “insoddisfatta”. Per lei ogni scelta che facevo era sbagliata, da quelle più sciocche alle più importanti . Ogni volta che si presentava un problema mi metteva sotto pressione affinché lo risolvessi, per poi criticare e stroncare tutte le mie decisioni a giochi fatti.

L’arrivo dei nostri due figli anziché unirci ci ha diviso ancora di più, entrambi abbiamo “scaricato” su di loro tutto il nostro affetto e fra di noi si è costruito, giorno dopo giorno, un muro di ghiaccio …

… Nonostante tutto questo non ho mai pensato a separarmi, in minima parte perchè credevo (e tuttavia credo ancora) di volerle bene, ma soprattutto perchè ero sicuro che i ragazzi, ancora piccoli, le sarebbero stati affidati, e che quindi mi avrebbe rovinato con le spese di mantenimento.
Per questo motivo ho continuato a trascinare il nostro rapporto e mi sono abituato ad una vita di coppia difficile, a continue critiche e litigi, ad essere sempre messo alla prova e disprezzato, a sentirmi tollerato anzichè amato, a pochi e difficoltosi rapporti sessuali. Ero convinto che se l’avessi lasciata sarei rimasto solo per sempre, e in piu’ avrei perso anche i miei ragazzi, che sono l’unica ragione della mia vita … .

… Ma poi e’ cambiato tutto. Piu’ di un anno fa nella mia azienda è stata assunta una nuova collega.
Una ragazza bellissima, giovane (solo 23 anni), capelli lungi neri e lisci, occhi verdi profondi come l’oceano, il viso dolcissimo, la pelle senza imperfezioni, un fisico da fotomodella alta 1 metro e 80, con un portamento fiero, da regina.

Siccome era alle prime armi, il direttore del mio ufficio aveva deciso di affiancarla a qualcuno più esperto. C’erano sicuramente dei colleghi più giovani e più in gamba di me che avrebbero fatto a botte pur di lavorare con lei, e invece la scelta era caduta su di me, essendo anziano e già sposato infatti risultavo meno incline a distrazioni di carattere sessuale. Effettivamente tale fiducia era ben riposta perchè pur ammirandone la bellezza, non avevo nessun interesse erotico nei suoi confronti, lei aveva la stessa età del mio figlio maggiore ed inoltre io ero calvo, con la pancia, avevo più del doppio dei suoi anni, e non ero mai riuscito a far innamorare nessuna donna a parte mia moglie.
La cosa veramente assurda ed inspiegabile è che quasi subito LEI aveva iniziato a manifestare interesse nei miei confronti, non perdeva mai un’occasione per avvicinarsi e farmi sentire il suo profumo intenso, con molta eleganza, e mai in maniera volgare, trovava il modo di strusciarsi contro di me o di offrire ai miei occhi il panorama meraviglioso della sua scollatura. Ma a parte queste “avances” che avrebbero fatto cedere anche il più irreprensibile dei devoti alla castità, ciò che la rendeva adorabile era il suo carattere docile e comprensivo. Quando le spiegavo qualcosa mi ascoltava sempre con attenzione, considerava sempre sagge le mie scelte, e se per caso si dimostravano sbagliate non me lo faceva mai pesare, aveva sempre un sorriso ed una parola gentile che permettevano di superare anche le situazioni più difficili …

… La “bomba” e’ scoppiata dopo 2 mesi di lavoro insieme, una sera stavo facendo tardi (veramente) in ufficio, ero sicuro di essere da solo (non sarei mai rimasto solo con lei, la tentazione di saltarle addosso sarebbe stata troppo forte). Ad un certo punto dopo aver sentito dei rumori strani provenire dalla sala riunioni, sono andato a controllare ed l’ho trovata seduta in un angolo in lacrime. Le ho chiesto cosa fosse successo, e lei mi ha raccontato di aver litigato con il suo ragazzo, di non voler tornare a casa in quello stato e di essere venuta in ufficio, sicura che non ci fosse nessuno, ad aspettare che le passasse.
Io sentendomi decisamente “di troppo” le ho promesso di eclissarmi e di non raccontare nulla ad anima viva, lei però mi ha sorpreso chiedendomi di restare perchè aveva bisogno di parlare, io ho accettato l’invito e mi sono comportato da “papà” dicendole che tutto si sarebbe aggiustato e che le cose con il suo fidanzato sarebbero tornate come prima, mi ha risposto che era stata lei a lasciarlo perchè si era innamorata di un altro, e quando mi ha detto che “l’altro” ero io sono quasi svenuto!
Subito ho pensato ad uno scherzo, ma era fin troppo chiaro che lei facesse sul serio, le ho detto che ero sposato, potevo essere suo padre, e che non capivo come mai si fosse innamorata di me. Il risultato ottenuto è stato farla piangere e disperare ancora di più, fra una lacrima ed un singhiozzo mi ha detto che
ha sempre preferito gli uomini più grandi, poi mi ha raccontato che inizialmente si era stupita che non le avessi fatto la corte, quindi giusto per prendermi un po in giro aveva iniziato a fare la “civetta”, ma poi conoscendomi meglio aveva capito che ero un uomo buono, che le trasmettevo un senso di sicurezza, le piaceva il modo paziente con il quale la trattavo, e soprattutto anche se nei miei occhi leggeva un leggero velo di tristezza (che stimolava il suo istinto materno) in profondità scorgeva ancora una scintilla di vita, a differenza del suo ragazzo che viveva in maniera apatica, la trascurava e la stava travolgendo nella propria spirale di depressione.

Io le ho spiegato di essere lusingato per i suoi complimenti, che lei aveva tutto ciò che si può desiderare in una donna, ma che non potevo mandare all’aria 26 anni di matrimonio e disfare una famiglia con due figli.

Lei ha ripreso a piangere ed io, per consolarla, l’ho abbracciata. Non l’avessi mai fatto!, ho iniziato a sentire il profumo dei suoi capelli, il contatto delle sue guance liscie e vellutate contro la mie, il suo seno che si schiacciava contro di me, il calore del suo corpo contro il mio, ho chiuso gli occhi un istante e mi sono trovato con le sue labbra appoggiate alla mia bocca. A quel punto ci siamo scambiati un bacio lungo e appassionato, non ho mai baciato mia moglie con la stessa intensità, nemmeno quando ero convinto che mi amasse.
Dopo il bacio ho tentato di tornare in me e di interrompere la situazione compromettente, ma lei ha iniziato a togliersi i vestiti ed io vedendola seminuda e disponibile non sono riuscito a resistere …

… Abbiamo fatto l’amore in sala riunioni, credo che si tratti di una delle fantasie più ricorrenti di chi lavora in un ufficio, ma io non sono riuscito a cogliere l’atmosfera “piccante” della situazione, inoltre il senso di colpa e la paura di essere scoperti hanno reso la mia prestazione breve e decisamente “sotto la media”. Ma lei non me l’ha fatto pesare, anche se sicuramente non l’avevo soddisfatta, dopo il nostro amplesso sembrava un’altra persona, il viso disteso e rilassato era percorso dal suo consueto sorriso radioso. Io invece ero sconvolto ma lei mi si e’ avvicinata ed ha portato la mia faccia verso il suo petto, facendomi sentire come quando ero piccolo e mia mamma mi consolava dopo un brutto sogno, a quel punto così rilassato sono stato in grado di riprendermi e “la seconda” è andata decisamente meglio.

Dopo quell’episodio la nostra relazione è continuata, per lavoro siamo stati spesso fuori città insieme, abbiamo sempre preso camere separate negli alberghi, ma solo per salvare le apparenze, in realtà abbiamo sempre occupato un’unica camera e dormito pochissimo.

Molto spesso quando nascono amori fra colleghi il lavoro ne risente, ma nel nostro caso non è andata così, anzi abbiamo iniziato a lavorare talmente bene che il direttore ci ha dato nuovi incarichi, quindi il tempo trascorso insieme è aumentato insieme al nostron “feeling” …

… Abbiamo trovato un motel fuori città, che sembra fatto su misura per gli incontri clandestini, una serie di casette ad un piano, si parcheggia direttamente davanti all’ingresso, uno solo scende per pagare e poi si entra in camera senza essere visti da nessuno. Quando “faccio tardi” a lavoro, come ieri sera, andiamo li con la sua auto, poi lei mi accompagna alla fermata dell’autobus, così mia moglie non si insospettisce … .

… Mi sento prigioniero, non so come uscire da questa situazione, mi sono costruito una famiglia insieme ad una donna che mi considera lo “scemo del villaggio”, se la lasciassi mi manderebbe in bancarotta con gli alimenti, e poi mi metterebbe contro i miei ragazzi.
La donna che amo e dalla quale sono amato potrebbe essere mia figlia, se la nostra relazione diventasse di dominio pubblico verrei considerato un vecchio sporcaccione con la crisi di mezza età. Inoltre la posso vedere solo a lavoro oppure durante occasioni clandestine, non possiamo passeggiare insieme tenendoci per mano, andare in vacanza, fare dei progetti a lungo termine. Molti dicono che in amore l’eta’ non conta, ma sicuramente quando lei avrà la mia attuale età, io saro un vecchio decrepito (sperando di essere ancora vivo)… .

… E come se non bastasse lei mi ama davvero, quindi anche se mi “sacrificassi” e decidessi di mettere fine a questa relazione la farei soffrire… .

… Però credo che sia l’unica cosa da fare, devo solo trovare il coraggio di accecare per sempre l’unico piccolo barlume di felicità che abbia mai illuminato la mia vita triste e buia…

… Ripensandoci, potrei aspettare che il mio figlio più piccolo diventi maggiorenne, a questo punto potrei separarmi da mia moglie in maniera piu’ indolore, e poi posso anche infischiarmene di quello che dice la gente, non sarei di certo l’unico uomo del mondo ad avere una compagna più giovane … .

… Ma cosa dico! i miei ragazzi sono molto attaccati alla madre, e non mi perdonerebbero mai se la lasciassi. E poi, se devo essere sincero, non so se avrei voglia di ricominciare da capo con una nuova compagna, cosa potrei risponderle se mi chiedesse di sposarla, oppure di avere un figlio? …

… L’SMS di mia moglie di sicuro non è casuale, lei forse sa qualcosa, non voglio che mi scopra!, non voglio farmi trovare come un bambino con le dita nel vasetto della marmellata!, non voglio darle questa soddisfazione!. …

… E come se non bastasse, ogni mattina in corriera vedo l’ex fidanzato della mia amante, lui non mi conosce e credo non sappia niente di noi due, l’avevo intravisto un paio di volte quando è venuto a prenderla a lavoro e lei non me l’ha mai presentato. Dopo che si sono lasciati l’ho visto sempre piu’ “spento”, oggi anche se indossa un vestito blu molto elegante, ha comunque l’aria di un condannato a morte. Se penso che intromettendomi fra lui e la sua fidanzata ho contribuito ad aumentare la sua tristezza mi sento male. Non ne combino una giusta, sono come un elefante dentro una cristalleria, ogni cosa che faccio provoca un disastro… .

… L’autoradio sta mandando della buona musica, e’ appena terminato un vecchio brano di Renato Zero, ed ora è il momento di un pezzo molto più recente, “Moi lolita” di Alizée. Accidenti!!, sembra che quelli della radio mi stiano leggendo nel pensiero:

Moi je m’appelle Lolita
Lo ou bien Lola
Du pareil au même
Moi je m’appelle Lolita
Quand je rêve aux loups
C’est Lola qui saigne
Quand fourche ma langue,
j’ai là un fou rire aussi fou
Qu’un phénomène Je m’appelle Lolita
Lo de vie, lo aux amours diluviennes

Moi je m’appelle Lolita
Collégienne aux bas
Bleus de méthylène
Moi je m’appelle Lolita
Coléreuse et pas
Mi-coton, mi-laine
Motus et bouche qui n’dis pas
À maman que je suis un phénomène
Je m’appelle Lolita
Lo de vie, lo aux amours diluviennes

Repeat Refrain

C’est pas ma faute
Et quand je donne ma langue aux chats
Je vois les autres
Tout prêts à se jeter sur moi
C’est pas ma faute à moi
Si j’entends tout autour de moi
Hello, helli, t’es A (L.O.L.I.T.A.)
Moi Lolita

—-
(Continua …)

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