Ci risiamo!

Folletti, nani, maghe ed ex-signorine buonasera si stanno azzuffando per cambiare la NOSTRA Costituzione Italiana.

Vorrei ricordare a tutti che quei 130 articoli, sono la base del nostro vivere sociale, e vorrei ricordare ai signori politici che se loro la seguissero più attentamente, l’Italia non solo si rialzerebbe ma sarebbe adittata da molti Paesi come esempio da seguire.

Mi ricordo di una discussione avuta con il mio professore di lettere delle medie, si parlava del primo articolo della Costituzione: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, e di come le forze della sinistra desideravano che recitasse “L’Italia è una repubblica fondata sui lavoratori”; con l’ovvio accento verso il comunismo.

Al giorno d’oggi si vuole cambiarla per colpa di magistrati prime donne (sostengono alcuni), per colpa di processi spettacolo (sostengono altri).

La verità è molto più semplice: questi sono motivi banali, sono falsità che servono solo ad ammansire un’opinione pubblica drogata di calcio e pay tv, più attenta agli ultimi modelli di cellulare che ai disastrati andamenti dei lori figli rincoglioniti dalle pubblicità.

La separazione delle cariche non è un bene e può essere un primo passo verso un controllo del potere giudiziario. Magari non direttamente.

Italiani, SVEGLIATEVI!

John Lennon “Power to the People”

“La sovranità aspetta al popolo, che la esercita la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”
(articolo 1 della Costituzione Italiana)

Buon 2009.

Al prossimo venerdì.

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