Il Darfur è una regione situata ad ovest del  Sudan, nel deserto del Sahara. È in maggioranza costituita da popolazioni musulmane, come nel resto del nord della nazione. Il territorio è suddiviso in tre province: Gharb Darfur (Darfur occidentale), con capitale al-Jenayna a ovest, Shamal Darfur (Darfur settentrionale), con capitale al-Faqir a nord e Janub Darfur (Darfur meridionale), con capitale Nyala a sud.

Il Darfur è una delle regioni più povere del mondo.

A Sanremo 2005, festival quell’anno presentato da Paolo Bonolis, durante una delle serate venne aperta una sottoscrizione per aiutare il Darfur. La sottoscrizione venne denominata Avamposto 55. 55 come il numero dell’edizione del Festival.

Parteciparono tutti, Bonolis, di tasca sua, offrì 50.000 euro. In quel festival, fuori concorso, fu presentata una canzone che parlava di bambini e fu usata come accompagnamento per delle immagini sul Darfur.

Povia “Quando i bambini fanno ooh”

(Nota personale: credo tutti sappiano la mia avversione per ogni tipo di canzone tormentone. Questa inclusa)

La canzone divenne un vero tormentone e il singolo vendette qualcosa come 180.000 copie aggiudicandosi così 7 dischi di platino.

A spingere tutto questo fu, secondo me, anche la dichiarazione di Povia che “avrebbe devoluto per un anno i proventi derivanti dai diritti d’autore” all’iniziativa Avamposto 55.

Le cose che mi hanno tolto la parola e mi hanno fatto indignare sono due:

La prima: sembra che Povia non abbia mai versato un singolo centesimo di quei proventi!
In questi giorni sulla rivista “Io donna” viene pubblicata un’inchiesta su questo argomento,  mentre qui potete leggere un articolo del Corriere che riporta anche alcune esternazioni dell’allora produttore di Povia, Carrara, per nulla contento della canzone che sarà presentata al prossimo Festival 2009: “Luca era gay”.

(Nota personale: In questi giorni Povia ha dichiarato di aver ricevuto intimidazioni e minacce di morte per questa canzone! E l’eurodeputato Vittorio Agnoletto, ha presentato una interrogazione parlamentare: perché il testo è una presunta violazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue!!!)

La seconda: indagando un po’ su Avamposto 55, ho scoperto che come progetto umanitario è fallito! Sembra a causa dei soliti “magna magna”. Qui per un blog che ne parla approfonditamente.

Sinceramente non so come chiudere questo post se non con molto rammarico, e con un pensiero a tutte quelle vite in Darfur, vite anche di bambini, che si potevano aiutare.

Al prossimo venerdì (spero con qualcosa di tono più allegro).

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