Ci sono alcuni giorni nei quali, a causa di un triste evento, il mondo diventa un po più brutto.

Uno di questi giorni è sicuramente stato il 12 febbraio 2000. Infatti in tale data Charles Monroe Schulz, il padre di Charlie Brown, Snoopy e tutta la banda dei Peanuts è deceduto.

Insieme a lui sono morte anche le speranze di leggere altre nuove vicende, visto che l’autore ha lasciato indicazioni precise, nel proprio testamento, impedendo a chiunque di continuare a disegnare i Peanuts.

Inizialmente sono stato dispiaciuto che nessuno avesse avuto l’autorizzazione per continuare a dar vita ai nostri amati “bagigi”, ma poi mi sono reso conto che in fondo è stata la scelta migliore.

Molto probabilmente l’intervento di altri artisti avrebbe rischiato di snaturare i personaggi e le vicende. perchè il rapporto fra l’autore ed i suoi numerosi personaggi, era eccessivamente intimo ed impossibile da ricreare.

Un cantautore italiano, Stefano Picchi, ha inciso il brano “Ciao Charlie Brown” per ricordare Schulz e le emozioni che ha donato al mondo grazie al suo lavoro, ed io ve la propongo nel video di questa settimana:

La morte di Charles Schulz è avvenuta successivamente ad un ictus che lo ha colpito nel novembre del 1999, inoltre a causa della chemioterapia, con la quale stava cercando di superare il cancro che poi lo ha ucciso, era stato costretto a smettere di disegnare e pubblicare le sue strisce.

L’ultima tavola, nella quale salutava per sempre i suoi lettori, è stata pubblicata il giorno successivo alla sua morte ed è la seguente:

(Potete leggerla tradotta qui)

Nelle poche parole che vanno a chiudere ben 50 anni di strisce, cartoni animati, film e quant’altro ha gravitato intorno all’univero dei Peanuts, si scorge un pesante velo di tristezza e malinconia ed un presagio di morte, che mi fa provare una punta di gelo al cuore.

Inoltre l’essenzialità di quest’ultima tavola, che vede protagonisti i due personaggi più rappresentativi e nello sfondo solo alcune delle migliaia di vicende che hanno emozionato persone di tutto il mondo, secondo il mio parere rappresenta un uscita di scena che denota una classe inimitabile.

Prima di salutarvi e darvi appuntamento a venerdì prossimo vi chiedo solo una cosa: 1 minuto, solo 60 secondi del vostro tempo da trascorrere in silenzio per ricordare Charles Monroe Schulz.

Ciao a tutti.

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