Qualche anno fa, mi capitava di ascoltare una canzoncina di un gruppo gli Sparks, “When I kiss you (I Hear Charlie Parker Playing)”.

La canzone mi ha lasciato sempre con due interrogativi.

Il primo, chi è Charlie Parker?

Charlie Parker, detto Bird, è un musicista americano considerato uno dei padri del Bebop.

Nato a Kansas City nel 1920, all’età di 17 anni, nel ’37, inizia le prime esibizioni con alcune orchestre e grazie a quella di Jay McShann, arriva a New York nel ’41.

Fu proprio a New York che ebbe la possibilità di sviluppare il suo stile e fu il posto dove incontrò musicisti del calibro di Miles Davis, Chet Baker e Dizzy Gillespie solo per nominarne alcuni.

Raggiunge la fama negli anni 40, del 900, quando incide vere e proprie pietre miliari come “Ko-Ko”

“Ornithology”

“Donna Lee”, qui in una interpretazione assieme al grande Miles Davis.

o Shawnuff, scritto anche come  Shaw’nuff,

giusto per citarne alcune.

Già da queste composizioni si può apprezzare il virtuosismo di Bird e la carica e velocità del bebop.

Parker fu una cometa: inizio la sua vita artistica nel ’41 e morì nel 55, dopo problemi di alcool e droga, ma in poco più di 10 anni riscrisse i canoni con cui molti pensavano il jazz e come Armstrong, divenne la persona il cui stile musicale si doveva imitare per essere alla moda.

Ritornando al brano degli Sparks, la seconda domanda è: ma quanto bene baciava quella per fargli sentire Bird che suonava?

Al prossimo venerdì.

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