Buona Festa!

Certo i più smaliziati avranno riconosciuto in questo inizio, un piccolo omaggio al grande Fellini e al suo “I vitelloni”

Comunque oggi è la vostra festa, la festa dei lavoratori. Quel Primo Maggio che vi permette, ci permette, di riposare un giorno in più, forse senza sapere che questa festa comunista è nata in realtà in America, quando la Fondazione Americana per il lavoro, riuscì ad ottenere l’orario di 8 ore lavorative giornaliere per tutti i lavoratori.

La festa del lavoro è quindi a ricordo di questa conquista e di coloro che manifestarlo e scioperarono per conquistarla. Semplici lavoratori, che persero la vita in scontri con la polizia, questa festa è anche in loro ricordo.

La festa del Primo Maggio verrà introdotta in Italia solo all’inizio del 1900, poi sospesa durante il periodo fascista che la sostituirà con “la festa del lavoro italico” del 21 aprile, e quindi reintrodotta nel dopo guerra.

Nel periodo che viviamo oggi, un periodo di crisi e di totale incertezza, credo sia bene riflettere su una canzone del ’68 italiano, “Contessa” di Paolo Pietrangeli

Riflettere sul testo molto forte, a me personalmente colpisce la frase “anche l’operaio vuole il figlio dottore e pensi che ambiente ne può venir fuori, non c’è più morale contessa”: mio padre è stato operaio e io mi sono laureato grazie ai suoi sacrifici e a quelli della famiglia.

Questa frase esprime un senso di casta: non c’è riscatto per chi non è del nostro rango contessa. Un’idea razzista che al giorno d’oggi viene incarnata da un’istruzione pubblica allo sbando.

Riflettere sulle immagini di dimostrazione di piazza, che ormai noi leghiamo ai black block, sulle immagini dell’autore che canta con alle spalle le scritte CGIL, CISL e UIL le stesse che oggi organizzano il megaconcerto del primo maggio, forse più una passerella di cantanti che un momento di riflessione, e sulle ultime immagini dei broker che, con il senno di poi, sembrano completamente fuori da ogni schema. Ma si sa che il senno di poi, riempie le fosse.

Ancora auguri lavoratori, e soprattutto non lavoratori.

Al prossimo venerdì.

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