Questa settimana rimaniamo sui cartoni di fantascienza, quello che vi propongo è ricco di poesia, e sviluppa il tema del viaggio, del quale abbiamo parlato anche la settimana scorsa. Viaggio che avviene attraverso un mezzo di trasporto molto particolare a cavallo fra passato e futuro.

il magnifico treno Galaxy Express 999.

La storia che sta alla base del cartone narra di un futuro (l’anno 2021 che nel 1977 sembrava molto lontano 😉 ) nel quale esiste una particolare rete di trasporto che unisce innumerevoli pianeti, i cui vettori sono astronavi tecnologicamente avanzatissime, ma dall’aspetto di normali treni a vapore.

In questo futuro “visionario” l’umanità viene oppressa da una ristretta elite di ricchi che si possono permettere un corpo meccanico con componenti intercambiabili, e di conseguenza la possibilità di vivere eternamente.

Uno dei protagonisti (il giovane Masai) insieme alla madre viene a conoscenza della possibilità di recarsi in un remoto pianeta (chiamato Andromeda), dove ottenere un corpo meccanico gratuitamente, raggiungibile esclusivamente con un costosissimo viaggio a bordo del treno Galaxy Express, ma prima ancora di partire la madre di Masai viene uccisa da alcuni uomini meccanici che si divertono ad andare a caccia di esseri umani.

Masai riesce a salvarsi da questo “safari” compiuto dagli uomini meccanici, grazie all’aiuto di una signora bellissima ed elegante, Maisha, che gli offre un biglietto per il Galaxy Express in cambio della sua compagnia durante il viaggio.

I due affronteranno moltissime avventure, e Masai riuscirà ad ottenere la sua vendetta nei confronti dell’uomo meccanico responsabile della morte della madre.

Una volta giunto a destinazione Masai scopre che non gli sarebbe stato donato un corpo meccanico, ma che sarebbe stato trasformato in un bullone ad opera della perfida regina Prometheum (madre di Maisha). Ma grazie all’intervento di Maisha che si rivolta contro la madre distruggendola, Masai si salva, desiste dal desiderio di avere un corpo meccanico e ripercorre il viaggio di ritorno insieme a Maisha, al termine del quale i due non si vedranno mai più.

Personalmente trovo che la dimensione visionaria, unita ad un’atmosfera malinconica  rendano questo cartone animato molto originale ed interessante, se non lo avete mai visto vi consiglio di rimediare 😉 .

Ma passiamo alla sigla:

Gli interpreti sono i leggendari Oliver Onions,che avrete sicuramente sentito ancora nelle colonne sonore di molti film di Bud Spencer e Terence Hill, nonchè nelle sigle di altri cartoni e telefilm (per esempio Sandokan e Orzowei), e per quanto mi riguarda la musica si abbina in maniera perfetta alle atmosfere del cartone.

Adesso però non mi posso più trattenere, devo sbrigarmi perchè altrimenti perdo il treno.

Ciao a tutti

Roberto

Annunci