Questa settimana ho deciso di interrompere temporanemente la mia rassegna sui cartoni animati giapponesi, per ricordare un evento molto importante, del quale ricorre il 65-esimo anniversario:Lo sbarco in Normadia.

Ringrazio if_only per aver curato una breve ma completa ricostruzione dei fatti (che ho riportato rigorosamente in corsivo), e per aver scelto alcuni video in tema, ai quali ho aggiunto alcuni commenti e descrizioni personali:

“Tra gli alti comandi Alleati vi era molta incertezza su dove avrebbe dovuto aver luogo lo sbarco. Nell’agosto del 1943, alla conferenza di Quebec, si decise per la Normandia, e il piano relativo venne approvato da Churchill, Roosevelt e dai capi di Stato Maggiore delle due potenze. Furono avviate azioni per convincere i Tedeschi che lo sbarco sarebbe avvenuto là dove essi lo aspettavano, nella zona di Calais.”


(Ricostruzione grafica della costa della Normadia con indicate le spiagge dello sbarco)

“I bombardamenti si infittirono sulla città e sul territorio circostante. Si giunse al punto che, quando già la flotta di invasione navigava verso la Normandia, un’altra flotta “finta”, scortata da aerei, si stava dirigendo verso Calais. L’inganno riuscì tanto bene che i Tedeschi continuarono a credere che lo sbarco in Normandia fosse soltanto una finta e che la vera invasione avrebbe avuto luogo a Calais, dove essi continuarono ostinatamente a mantenere il grosso delle forze.

La preparazione allo sbarco fu curata fino alle minuzie. I bombardamenti quotidiani a tappeto sulle linee e sulle difese tedesche misero in crisi l’intero Vallo Atlantico. L’aviazione tedesca fu praticamente distrutta negli aeroporti. L’operazione di sbarco, denominata “Overlord”, ebbe inizio nella mezzanotte del 5 giugno del 1944.”


(Sigla della serie “Band of brothers“, coprodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, che narra le vicende di una compagnia di Rangers, la compagnia easy, dall’addestramento negli Stati Uniti fino alla fine della guerra.


(Alcune scene tratte dalla serie “Band of Brothers”, in particolare potete vedere i momenti iniziali dell’operazione “overlord” con la partenza degli aerei con i paracadutisti ed il lancio da un areo in fiamme a causa dei colpi della contraerea tedesca, ed alcune scene dei giorni succesivi durante i quali le truppe sbarcate iniziano ad avventurarsi nei territori occupati dai tedeschi)

“L’immensa flotta, la più grande mai riunita nella storia dell’umanità, navigò alla volta della Normandia. Su 2727 navi di ogni tipo erano caricati 2500 mezzi da sbarco: sotto la protezione di un gigantesco “ombrello aereo”, con i capisaldi a oriente e a occidente già tenuti dai paracadutisti, alle 6 e 30 del mattino comincia a sbarcare il I Gruppo di armate del Generale Montgomery.

Le prime azioni di sbarco sono coronate da successo. Alle 9 del mattino, il reggimento di testa e i suoi carri avevano già infranto la fascia esterna del Vallo Atlantico e a mezzogiorno le avanguardie della 4a divisione si trovavano in vista di Pouppeville e di Sainte-Marie per collegarsi con i paracadutisti. Tutti gli obiettivi prestabiliti erano stati raggiunti dalla 1a divisione già alle 13 del pomeriggio e si aspettano notizie altrettanto buone dalle truppe che contemporaneamente sono sbarcate più a oriente, cioè ad Omaha. Ma qui le cose non vanno bene. Omaha era una spiaggia concava lunga sei chilometri e mezzo, con scogliere alte fino a trenta metri alle due estremità. In quel tratto una forte risacca rendeva difficili le operazioni di sbarco e inoltre il 5° Corpo d’armata, destinato a conquistare quelle posizioni, non disponeva al momento di carri anfibi adatti. I Tedeschi avevano fortificato molto bene le difese naturali. I capisaldi erano munitissimi. Mitragliatrici, cannoni anticarro e artiglieria leggera battevano la spiaggia dagli scogli, su cui le fortificazioni erano state addirittura scavate in caverna. Contro queste formidabili difese si avventò la 1a divisione statunitense, finendo subito per trovarsi in gravi difficoltà. Nonostante le alte perdite americane la situazione non si sbloccava. A mezzogiorno le truppe da sbarco erano ancora ferme sulla spiaggia, sotto l’incessante fuoco nemico. Al tramonto la penetrazione americana in questo settore non superava il chilometro e mezzo, benchè fosse stata aperta una via di uscita verso Vierville. I caduti erano più di tremila. Se i Tedeschi fossero stati in grado di sferrare un violento contrattacco, gli americani sarebbero stati rigettati in mare. Ma non lo fecero, non avendone ormai più i mezzi. Altrove le operazioni andavano più che bene e le armate alleate erano felicemente sbarcate. Sull’intero fronte la battaglia si placò col sopraggiungere del tramonto. Sia gli Alleati sia i Tedeschi erano troppo stanchi per continuare i combattimenti.”

(Scene iniziali dal film “Salvate il soldato Ryan” per la regia di Steven Spielberg, nel quale viene descritta, con elevato realismo, la drammatica situazione nella spiaggia di Omaha. Non ho inseririto il video embeded ma ho propongo di seguito  il link , perchè alcune scene pur essendo molto intense possono risultare eccessivamente violente per la sensibilità di qualcuno, quindi accedete al link solo se ve la sentite.):
http://www.youtube.com/watch?v=MkVDcGGI1hQ

“Non tutti gli obiettivi fissati sulle varie spiagge erano stati raggiunti dagli Alleati nel “D Day”; anzi, quasi nessuno. Eppure “Overlord” era da considerarsi un grande successo: centinaia di migliaia di uomini, decine di migliaia di carri armati e di veicoli erano stati sbarcati. Da questo momento diventava impensabile rigettarli in mare anche per Hitler, che cominciò a comprendere che presto la Germania sarebbe inevitabilmente capitolata. L’alba del D-Day, con il suo chiarore che si diffondeva sulla Manica e i primi soldati che raggiungevano le spiagge della Normandia, segnò l’inizio della fine della Seconda guerra mondiale.
Il ricordo di questa impresa onora la memoria di tutti gli uomini che resero possibile l’invasione.


(Video del canale stellitare History Channel, dove vengono proposte alcune immagini originali dello sbarco. Potete notare che al di là di una minima “drammatizzazione” cinematografica, le scene da: “Salvate il soldato Ryan” e “Band of Brothers” risultano molto realistiche).


(Un “album” fotografico con alcune istantanee sullo sbarco)

” mai nella storia degli umani conflitti, così tanti dovettero così tanto a così pochi”
Winston Churchill


(Alcune foto delle spiagge della Normandia e sullo sfondo l’inno nazione degli Stati Uniti e quello francese).

In conclusione, credo che qualunque siano le posizioni ideologiche circa: la guerra in generale, la seconda guerra mondiale, la politica estera degli Stati Uniti nel passato o nel presente, ecc…  Sia doveroso almeno fermarsi qualche secondo a riflettere sull’immenso sacrificio che questi giovani ragazzi (moltissimi erano sulla “ventina”) hanno compiuto, contribuendo a far terminare un conflitto sanguinario ed a garantire a noi “occidentali”  l’attuale situazione politica e sociale, che potra’ non essere perfetta, ma mi sembra fra le migliori che si possano trovare.

Ringrazio ancora if_only per il prezioso articolo e la scelta dei filamati e vi saluto. Ci vediamo venerdi prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto.

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