La settimana scorsa ho iniziato a parlarvi di cartoni animati della categoria: “Guardie e ladri”. Oggi continuo sulla falsa riga di venerdì scorso, ma ho in serbo una gradita sorpresa per tutti voi.L’articolo di oggi non è completamente mio, ma è stato scritto a quattro mani con Mari (che ringrazio ancora), infatti se ve lo ricordate la nostra amica fedelissima al blog, aveva lasciato un commento parlando del cartone Occhi di Gatto, e siccome si trattava esattamente del cartone di cui volevo parlarvi oggi, ho deciso di “elevare” tale commento al rango di articolo, riportando in corsivo quanto scritto da Mari ed integrando il tutto con immagini, video e commenti personali.

Ma bando alle ciance, vediamo cosa ci ha raccontato Mari sulla storia:

… la storia di 3 sorelle, figlie di un pittore famoso e disperso. per ritrovarlo devono riunire tutte le sue opere e risolvere un rompicapo. le opere appartengon a collezionisti senza scrupoli a cui devono essere rubate. cosi le sorelle si allenano a diventare ladre imbattibili …

poi seguono i personaggi:

Kelly Tashikel (Rui Kisugi nella versione originale) organizza [i furti n.d.t.]

Sheila Tashikel (Hitomi Kisugi nella versione originale) è l’acrobata che materialmente fa i furti

… Tati Tashikel (Ai Kisugi nella versione originale) si occupa della parte tecnologica

… Sono bellissime, atletiche, intelligenti e simpatiche.

Sempre ritornando alla trama Mari dice:

… non sono mai riuscita a vedere la fine, così non so se riescano a trovare il padre ma sicuramente riescono a mettere a segno molti furti sotto gli occhi del fidanzato di Sheila, Matthew, che è un datective …

Per quanto riguarda il finale, su questo sito:
http://www.hitparadeitalia.it/cartoni/serie/occhi_di_gatto.htm

Ho trovato qulache indicazione, sembra che nell’ultima puntata le tre sorelle mettano in scena uno spettacolo teatrale (al fine di compiere l’ultimo furto), nel quale interpretano se stesse, raccontando di fatto tutta la verità sulla loro doppia vita, però il finale rimane aperto, nel senso che spetta allo spettatore decidere se la polizia decide di credere o meno a questa “bizzarra confessione”.

Oltre alle note molto precise di Mari, posso aggiugere che si tratta di un cartone veramente “al femminile” dove le doti delle tre protagoniste vengono sublimate oltremodo. Pur trattandosi di un cartone per bambini non mancano scene abbastanza “spinte”, tanto che in italia qualcosa è stato censurato, per esempio scene come queste:

oppure queste:

Per non parlare dei biglietti da visita che le nostre ladre lasciano dopo aver compiuto ogni colpo, ma che al bisogno si funzionano come delle “stelle da ninja” venendo lanciati, tagliando ogni cosa che incontrano ed impiantandosi in ogni materiale.

Ma passiamo alla sigla

Come avrete capito l’interprete è la onnipresente Cristina D’Avena, davvero molto brava (anche se secondo me le canta tutte uguali 😉 ).

Potete vedere un’interpretazione davvero particolare un “duetto” che non ci si sarebbe mai aspettato:

Certo che la D’Avena è talmente dolce da evitare a Carletto dei Gem Boy di cantare usando le solite parolacce, ECCEZIONALE 😀

Ma adesso vi lascio vado a ritirare i miei biglietti da visita dal tipografo, oppure dal fabbro non mi ricordo più.

Ciao a tutti

Roberto.

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