Alfred Hitchcock è uno dei più grandi maestri che il cinema abbia mai avuto.

I suoi film sono capolavori di suspence e di colpi di scena.

Purtroppo in uno, la traduzione in italiano del titolo, rovinò tutto.

La donna che visse due volte“, narra la storia di un detective viene incaricato di seguire la moglie di un suo amico dei tempi del college. Durante le sue indagini dovrà fare i conti con la sua acrofobia la paura dei luoghi elevati. Il film è tratto da un libro uscito in Italia con quel nome.

Vertigo è il titolo originale del film.

I Bluvertigo devono il loro nome ad una canzone dei Duran Duran “Blue Vertigo Do The Demolition” contenuta nell’album Notorius. Che è anche il titolo di un film di Alfred Hitchcock

Nati nel 1995, dopo aver pubblicato alcuni lavori con il nome di “Lizard Mixture” e l’improponibile “Smoking Cocks”, con la pubblicazione dell’album “Acidi e Basi” i Bluvertigo si fecero notare subito dalla critica grazie al singolo “Iodio” che presentarono a Sanremo

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(Nota personale: canzone giocata su due registri musicali quasi come quel iodio/io-odio del titolo)

Dello stesso album fu prodotto un altro video per la canzone “L.S.D La sua dimensione”

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(Nota personale: il gioco delle iniziali L.S.D. compaiono anche in una canzone dei Beatles “Lucy in the Sky with Diamonds” ma è anche una droga sintetica)

Sempre nel primo album da segnalare “Complicità” cover di “Here is the house” dei Depeche mode, qui in un live d’annata 1999 quando M-TV veniva ancora trasmetta in Italia da Rete A

Sempre nel 1995, aprirono il concerto milanese degli Oasis e particeparono all’album tributo “Battiato non Battiato” con una cover metal, quasi industrial, di “Prospettiva Newsky” (1996 )

Due anni dopo, nel 1997, esce “Metallo non metallo” di cui vengono realizzati due video

il giocoso “Fuori dal tempo”

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(Nota personale: come tutti i maschietti so benissimo cosa vuol dire “i tre giorni” e il richiamo a quel questionario. Ai mie tempi i ragazzi di 18 anni venivano chiamati per la naja, il servizio militare, si stava via 3 giorni minimo per le rituali visite mediche e si doveva fare un test attitudinale vero/falso con domande “Ti piacciono i fiori?”, “Vuoi fare il fiorista?”, “Vedi cose che altri non vedono?”, “Ti piace contare delle cose senza un motivo?”. Oh, se uno diceva che non amava i fiori ma avrebbe fatto il fiorista veniva spedito dallo psicologo!)

“Altre forme di vita”, in cui il gruppo si diverte a citare i Kraftwerk, ad iniziare dai vestiti

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e la più seria e profonda “Cieli neri”

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Se notate la bambolina che apre il video vi dice qualcosa con il linguaggio dei segni. Se qualcuno di voi sa cosa dice, per cortesia lasciatelo nei commenti grazie.

L’album, spinto da questi brani da “Il mio mal di testa”

e “Troppe emozioni” con la partecipazione di Alice, arriva a vendere 100.000 copie e si aggiudica il disco d’oro.

Il lavoro successivo, del 1999, conclude la “trilogia” acida dei Bluvertigo “Zero – ovvero la famosa nevicata dell’85”.

“La crisi”

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(Nota personale: carina la finta intervista finale)

“Sono = Sono ”

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e la bellissima “Sovrappensiero”

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(Nota personale: Personalmente dei Bluvertigo preferisco le canzoni un po’ più criptiche come appunto Sovrappensiero. Verso la fine si può sentire la voce di Battiato)

Da ricordare anche la collaborazione con i Subsonica nel progetto “Zero Volume” per portare la musica anche ai non udenti, forse la bambolina di “Cieli neri” era un primo tentativo? Chissà!

“Discolabirinto”

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(Nota personale: Grande l’idea della cubista sull’ape!)

Permettetemi un delirio di grandezza: loro la musica ve la fanno vedere, io ve la faccio leggere!

Nel 2001 esce la raccolta “Pop tools” che contiene due brani inediti,

“L’assenzio” presentata anche a Sanremo

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(Nota personale: “capire Battiato” è piuttosto dura. Devo ammetterlo! E forse per questo il grande Franco li premia con la sua presenza nel video.)

e “Comequando”

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L’ultimo lavoro pubblicato dai Bluvertigo è “MTV Storytellers Bluvertigo”, uscito nel 2008 e rappresenta una specie di “reunion” del gruppo.

In realtà i Bluvertigo non si sono sciolti, ma dal 2oo1 la band è in uno stato di “congelamento”, parallelamente i componenti hanno sviluppato una loro carriera da solisti.

Morgan lo vediamo spesso in TV, ha scritto un libro “In (p)arte Morgan” ed ha pubblicato dei dischi da solista, l’ultimo è un album di cover “Italian Songbook Vol. 1”.

Livio suona spesso con i Jetlag.

Sergio, ha partecipato all’ultimo lavoro dei Baustelle.

Andy, continua con la sua vita da pittore.

Al prossimo venerdì.

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