Così come il caldo che non ci sta dando tregua, anch’io continuo a tormentarvi con i cartoni animati. Questa settimana rimaniamo in tema storico, senza spostarci sia nello spazio che nel tempo.

Il cartone di questa settimana è Il tulipano nero (La Seine no Hoshi nella versione originale) :

Una particolarità di questo cartone è rappresentata dal titolo della versione di casa nostra, infatti pur essendo la protagonista denominata: Stella della Senna, in Italia si è scelto di dedicare il nome ad un personaggio “minore”: il Tulipano Nero, questo grazie al successo che alcuni film come questo hanno avuto nel nostro paese.

Ma vediamo qual’è la storia sulla quale si basa il nostro cartone: Siamo nella Francia del periodo che precede la Rivoluzione Francese, dove l’ingiustizia sociale la fa da padrona, i nobili e le guardie commettono continui soprusi nei confronti della povera gente.

In questo contesto, la giovane Simone Lorene figlia di una umile famiglia di fiorai, rimane orfana a causa dell’assasinio dei genitori perpetrato da parte di alcuni soldati. Il Conte De Vaudrele, ricco filantropo, decide di adottare la giovane, farla educare come una nobile e insegnarle ad usare la spada, in modo da “trasformarla” nella “Stella della Senna” una eroina mascherata che in mille occasioni riesce a difendere i poveri deboli ed indifesi dalle angherie dei nobili e dei militari disonesti.

In questa sua opera di giustiziera la nostra Simone viene aiutata da un altro eroe mascherato chiamato il “Tulipano Nero”, che verso la fine della serie le svelera’ la propria identità, manifestandosi come Robert de Vaudrel (il suo fratello adottivo).

Ma i colpi di scena non finiscono qui, Simone alias Stella della Senna, scopre di non essere la figlia naturale della coppia di fioristi ma la sorella illegittima della Regina Consorte di Francia: Maria Antonietta, che rappresenta il male contro il quale ha sempre combatuto.

Successivamente alla morte di Maria Antonietta tramite decapitazione con ghigliottina, la nostra eroina porterà in salvo, lontano dalla rivoluzione, i figli della sovrana.

Il cartone presenta numerose analogie con Lady Oscar (della quale abbiamo parlato), ma a mio avviso non riesce ad eguagliarne le suggestioni.

Passiamo, come di consueto, alla sigla:

Interpretata dall’inossidabile Cristina D’Avena, e contenente un grave errore storico, infatti all’istante 0:55 potete sentire un riferimento erroneo alla data di inizio della Rivoluzione Francese: 4 luglio, (mentre la data corretta è 14 luglio 1789). Errore che non è stato ripetuto in questa cover:

Adesso però vi devo lasciare, prendo la spada, la maschera ed i mantello e vado a salvare qualche debole e qualche oppresso.

Ciao a tutti.

Roberto.

Annunci