Il Sole è la nostra stella più vicina.

Grazie a lui, abbiamo la vita su questo nostro pianeta. La sua temperatura media è di circa 5000 gradi (per i più scientifici 5780 Kelvin).

Un sole nacque in piazza della Pace quel 6 agosto 1945.

Tutto si fuse. Le case si piegarono. Il ferro divenne fragile.

Era una bella giornata di sole quel lunedì d’agosto del ’45, la vita scorreva come sempre, i bambini giocavano, le donne facevano la spesa. Un uomo si era seduto su un gradino: di lui è rimasta solo l’ombra impressa sulle scale. Trecentomila persone divennero polvere.

Un singolo B-29, ribattezzato  con il nome della madre del capitano, luccicava al Sole prima di sganciare il Ragazzino Terribile, quel Little Boy che fece nascere un sole in piazza della Pace, lunedì 6 agosto 1945.

OMD (Orchestral Manoeuvres in the Dark)- Enola Gay

(Nota personale: canzone dal testo lieve. Bello l’inizio “Enola Gay saresti dovuta restare a casa ieri” e da brivido la frase “Enola Gay è la mamma orgogliosa di un little boy oggi”)

La città fu scelta perché era della dimensione giusta per essere devastata da una singola bomba. Tokyo, la capitale, era troppo estesa e non avrebbe permesso creato lo stesso impatto psicologico: una singola bomba che distrugge un’intera città.

Oggi Hiroshima è divenuta il simbolo della stupidità umana. In essa sorgono musei e monumenti in cui si racconta e si tramanda quel terribile giorno.

In molte opere cinematografiche, manga (i fumetti) ed anime (i cartoni animati) trattano il bombardamento o i giorni successivi.

Si vedano l’anime “Una tomba per le lucciole” prodotto dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki.

E il film “Rapsodia in agosto” di Akira Kurosawa, che tratta la storia di una hibakusha, una sopravvissuta all’esplosione, i dei suoi nipoti che trascorrono l’estate con lei visitano i monumenti di Hiroshima. Fin dall’inizio gli hibakusha furono discriminati la gente credeva che le loro malattie dovute alle radiazioni potessero essere contagiose.

In una scena  il più piccolo li osserva tutti e poi chiede “Dov’è quello americano?”. Di questo film vi propongo il ricordo del giorno da parte della vecchia nonna

Delle storie che ci provengono da Hiroshima e Nagasaki, due sono da ricordare.

Quella di Tsutomu Yamaguchi, un  uomo che sopravvisse ad entrambe le esplosioni di Hiroshima e di Nakasaki e la toccante storia di Sadako Sasaki, una ragazza che a circa 11 anni si ammalò di leucemia per colpa delle radiazioni. Secondo una leggenda raccontatagli da un’amica, chi avesse creato 1000 gru con la tecnica dell’origami avrebbe potuto esprimere un desiderio che si sarebbe realizzato. Sadako riuscì a creare solo 644 gru le restanti furono create da suoi amici e poi sepolte nella sua tomba.

Hiroshima – “Thousand Cranes”

(Nota personale: nel video potete vedere le foto del monumento dedicato a Sadako, alcune sue foto e le 1000 gru che la ricordano)

Mille gru vengono realizzate ogni anno in memoria di Sadako.

Al prossimo venerdì.

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