Ci siamo,  siete tutti in vacanza, domani sarà Ferragosto ed io ho deciso di farvi un piccolo regalo….

… NO non la smetterò con i cartoni (quello sarebbe un GRANDE regalo ;-D ), ma dedicherò questo ascolto ad un cartone che non avevo “in programma” ma mi è stato richiesto da più parti.

Quindi continuiamo con la nostra discesa percorso storico/fantastico dei cartoni giapponesi aggiungendo un tocco (anzi un “pizzico”) di allegria e fantasia in più, il  cartone di oggi sarà …..C’era una volta… Pollon (semplicemente Pollon per “gli amici”, Ochamegami Monogatari Korokoro Poron nella versione originale).

Si tratta di un cartone ambientato nella Grecia Antica, e più precisamente le vicende prendono spunto dall’immensa letteratura riguardante la mitologia greca.
La protagonista è una bambina molto simpatica (Pollon) che vive nel monte Olimpo e, pur essendo figlia del Dio Apollo non gode dello staus di “dea”.

Il nonno della nostra amica (Zeus padre di tutti gli dei) promette di farla diventare una dea, solo dopo aver riempito uno speciale salvadanaio con le monetine elargite come premio per le buone azioni compiute.

La nostra Pollon cerca in tutte le maniere di compiere le buone azioni necessarie, combinando però un mare di guai (e mettendo spesso in scena situazioni spassosissime), che però vengono sempre risolti alla fine.

Nelle sue avventure Pollon è spesso accompagnata dal dio dell’amore Eros (un angioletto un pò bruttino e  sgangherato ma molto divertente) e viene a contatto con più o meno tutti gli dei dell’Olimpo (rappresentati ironicamente e con i vizi tipici degli esseri umani), rivivendo talvolta alcune delle vicende effettivamente oggetto della mitologia greca.

La serie si conclude con Pollon che diventa Dea della Speranza, festeggia l’agognata “promozione” ed invita i piccoli telespettatori a non scoraggiarsi mai e non perdere la speranza:

Nonostante il finale “edificante”, il cartone di Pollon è stato al centro di qualche polemica.

Infatti nei momenti più difficili, la nostra eroina combinaguai si rivolge spesso ad una “fantomatica dea delle dee” che non mi risulta far parte della mitologia greca (e soprattutto non ho mai capito dove si collochi gerarchicamente nell olimpo, se ad un livello superiore o inferiore rispetto a Zeus).

Ma le polemiche non riguardano il mancato rispetto della mitologia greca, quanto il fatto che tale dea le fornisce una “polvere magica” che ….:


diventando una forma di “apologia alla tossicodipendenza”.

Qualche altra polemica riguarda i comportamenti lascivi da “donnaioli” di alcuni degli abitanti dell’Olimpo come: Zeus ed Apollo, nonchè il comportamento da “ochette sexy” di alcune delle dee come: Era moglie di Zeus che indossa solo biancheria sexy e calze a rete, ed Afrodite la madre di Eros che “rinnega”  il figlio bruttino (pretendendo di farsi chiamare sorella) e passa tutto il proprio tempo a truccarsi e contemplare la propria bellezza.

Lascio a voi una decisione su cosa pensare di queste polemiche, a me è sempre sembrato un cartone molto divertente e ben disegnato, la cui sigla:

cantata dalla solita Cristina D’Avena è semplicemnte FANTASTICA, di quelle che  quando le ascolti “ti rimangono in testa una settimana”.

Adesso però vi lascio, mi guardo un episodio di Pollon e vado a cercare un pusher.

Ciao a tutti.

Roberto.