Nelle ultime 2 settimane abbiamo parlato di cartoni animati a cavallo fra storia e fantasia. Da oggi abbandoneremo il tema storico per dedicarci esclusivamente alla fantasia ed alla magia.Il primo cartone di questa ennesima categoria è: Il fantastico mondo di Paul (Poru no Mirakuru Daisakusen nella versione originale)

Con molto dispiacere ho avuto modo di sperimentare che molti miei coetanei non ricordano, o addirittura non hanno mai visto, questo bel cartone.  E’ necessario quindi che vi riassuma a grandi linee la trama.

La storia narra le vicende di Paul, un ragazzo preadolescente che vive in un non precisato villaggio europeo.
Un giorno il suo orsacchiotto di peluche Pakkun si anima e si dimostra capace di trasportare il  “padrone” Paul, con l’amica del cuore Nina ed il fedele cane Toppe, in una nuova dimensione spazio temporale il “Paese delle meraviglie”.

In questa nuova dimensione, la fantasia la fa da padrona, per esempio: Il cane Toppe prende sembianze antropomorfe, parla e può trasportare i suoi amici volando, lo yoyo, dal quale Paul non si separa mai, assume poteri magici. Inizialmente questa gita nel Paese delle meraviglie si dimostra molto piacevole, ed il nostro gruppo di amici si diverte un mondo. Però questa situazione idilliaca dura poco, perchè l’armonia del paese delle meraviglie viene turbata da un demone malvagio chiamato Bel Satan, il quale vuole instaurarvi un regno di terrore (da esportare in un secondo momento anche nel mondo reale) ed inizia rapendo Nina.
Purtroppo i soggiorni nel paese delle meraviglie non possono durare all’infinito e quindi Paul è costretto a ritornare nel mondo reale, dove viene accusato da tutti per la scomparsa di Nina.
Il nostro eroe, dopo una lunga serie di passaggi nell’altra dimensione, riesce a salvare Nina e, coalizzandosi con la popolazione del paese delle meraviglie (fatta di personaggi ed esseri fantasiosi),  sconfigge Bel Satan.
La serie termina con Paul, che chiude per sempre il portale verso il paese delle meraviglie, e trascorre il resto della vita insieme a Nina, mentre Pakkun e Toppe  mantengono per sempre i loro status di pupazzo di pezza e normalissimo cane.

Si tratta di un cartone che mi ha sempre affascinato, forse perchè mi identificavo (e mi identifico ancora) con Paul, perchè ho sempre amato stare un po’ con “la testa fra le nuvole”.

Passiamo alla sigla:

Ricordo con molto piacere la vocina sottile di Patrizia Pradella che canta questa canzone molto carina.

Ma adesso devo lasciarvi, il mio orsacchiotto sta iniziano a parlare e mi ha promesso si portarmi in un posto particolare.

Ci Vediamo venerdi’ prossimo (spero 😉 ).

Ciao a tutti.

Roberto

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