E così finisce Agosto e poco dopo l’estate!

E mentre nel nostro futuro incombe l’inverno con l’influenza porcina sempre maggiori allarmismi e smentite, penso sia giusto riflettere un po’ sul mese che stiamo vivendo.

Settembre, il settimo mese del vecchio calendario romano chiamato Germanico durante l’imperatore Caligola e Domiziano, si vide spezzato in due dalla rivoluzione francese che lo battezzò Fruttidoro (18 agosto – 16 settembre) e Vendemmaio (22 settembre – 21 ottobre). In mezzo c’erano i giorni detti Sanculottidi.

Settembre è un mese di transizione; è l’ultimo mese d’estate e il primo dell’autunno. È il mese dell’equinozio d’Autunno (22 settembre), giorno magico in cui luce e ombra si equivalgono, 12 ore di “bene” (la luce) e 12 ore di “male” (il buio)

Jean Michel Jarre “Equinox” (parte 4)

Jean Michel Jarre “Equinox” (parte 5)

(Nota personale: Equinox è un album di 8 tracce di  Jarre e vuole descrivere un’intera giornata dell’esistenza umana. Le tracce 4 e 5 sono uscite anche in singolo. La traccia 5 è adattissima per un film di fantascienza!)

Settembre ha ispirato all’italianissima PFM, una piacevole introspezione in musica confermando così il suo influsso magico di mese di transizione.

“Impressioni di settembre”

Dimensione magico-introspettiva che viene dilatata nella versione cantata da Battiato

(Nota personale: mi ha sempre colpito la frase “sembra quasi un mare l’erba” e l’incertezza dell’uomo in cerca di se stesso)

Buon settembre a tutti.

Al prossimo venerdì.

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