La settimana scorsa vi avevo promesso di smetterla con i cartoni, ma ho deciso di non mantenere la promessa.
Infatti 2 di voi (Hanna & Barbera e Mari) mi hanno chiesto di continuare, ed io ho deciso di accontentarli, quindi oggi parliamo di:Vickye il vichingo (Chiisana Viking Vikke nella versione originale).

Si tratta di uno dei primi cartoni giapponesi importati in Italia, nel 1977.
La trama narra le vicende di un ragazzino simpatico e molto intelligente, figlio di Halwar, il capo di una tribu’ vichinga.
Il nostro amico, nei 77 episodi della serie, affronta una serie di mirabolanti avventure per mare, insieme ai suoi compagni (un gruppo di guerrieri capitanati dal padre) riuscendo sempre a risolvere anche le situazioni più difficili grazie alla propria astuzia.

Credo che pur trattandosi di un cartone molto “leggero” e “scanzonato”, vi sia una morale, vale a dire che è sempre meglio affrontare i problemi con l’intelligenza piuttosto che con la brutalità e la violenza (che sarebbero gli approcci naturali dei compagni di avventure di Vikye).

Inoltre la figura del bambino che batte in intelligenza gli adulti, risulta una sorta di “rivincita” molto gradita ait elespettatori del cartone più piccoli, che magari nella vita di tutti i giorni vengono trattati con “sufficienza” dagli adulti.

Io invece non ho nessuna intenzione di trattare con sufficienza la sigla, cantata da Alessandro Alessandroni

Si tratta dell’adattamento italiano della sigla tredesca, devo dire che non mi sembra un gran capolavoro, e che non evoca atmosfere “vichinghe”, ma nel complesso è abbastanza gradevole e divrertente (ops, ho trattato la sigla con sufficienza ;-P).

Lo sapevate che anche i Cavalieri del Re avevano presentato un provino per la sigla di questo cartone?
Se volete ve la faccio sentire:

Forse vi sembra di averla già sentita, ed  è proprio così. Infatti la canzone non fu accettata per la sigla di Vickye il Vichingo, ma la musica fu giudicata molto interessante, quindi Riccardo Zara è compagni riscrissero il testo per il cartone La spada di King Arthur

Obiettivamente la musica si adatta molto di più alle vicende del sovrano di Camelot piuttosto che alle scorribande del giovane vichingo.

Ma adesso vi lascio, vado a comprarmi un elmo “cornuto” magari indossandolo divento più intelligente, non si sa mai.

a venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto

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