I nostri nonni sono nati nell’epoca dei telefoni bianchi.

Di recente mi è capitato di rivivere quelle magiche atmosfere. Mettetevi comodi perché ne vale la pena.

Giovedì scorso sono stato allo spettacolo del trio, Le sorelle Marinetti.

Già il nome riporta al celebre Filippo Tommaso Marinetti, inventore di quel Futurismo che voleva riprogettare il mondo e l’uomo e i nomi delle tre “sorelle” sono anch’essi futuristi Turbina, Mercuria e Scintilla.

La loro comparsa sul palco avviene dopo una introduzione musicale del quartetto jazz dell’Orchestra Maniscalchi.

La sigla d’apertura è “Non ce ne importa niente” cantata in perfetto canto armonizzato

(Nota personale: il canto armonizzato è un tipo di canto in cui ogni componente del gruppo canta una melodia diversa, mentre normalmente nel “canto d’insieme” tutti cantano la medesima melodia, cioè la stessa “altezza di canto”. Nello specifico Turbuna ha una melodia bassa, Scintilla quella più trillante e alta, mentre Mercuria è quella “di mezzo”. Se andate allo spettacolo lo capite bene.)

Ed ebbe sì, le tre sorelle sono in realtà tre uomini. Ma non definitele drag queen! Sono “delle signorine per bene”!

E lo spettacolo è tutto giocato su questo, con battibecchi e stoccate che vedono la sorella maggiore Turbina, al centro, tenere a bada la sognatrice Mercuria, a destra, e la più effervescente e focosa, basta sentirla parlare di Dexter,  Scintilla.

Non si tratta solo di belle canzoni, buona musica e battute al fulmicotone, il tutto è condito da delle tenere coreografie che ci immergono ulteriormente in quegli anni di inizio secolo.

“La gelosia non è più di moda”

Ma le sorelle non sono solo brave a cantare in italiano, e la prova è il medley di Cher, che a sentire Scintilla già c’era a quei tempi, oppure un confronto a distanza con il gruppo armonico più famoso di tutti le Andrew Sisters

“Bei mir bist du schien”

(Nota personale: non so se avete notato, canzone dal titolo yiddish, lingua legata agli ebrei, contata in inglese (America) con citazioni in italiano e tedesco. Praticamente quasi tutte le lingue della seconda guerra mondiale)

Tra una canzone e l’altra, sono disseminati con sapienza degli sprazzi di storia. Toccante è il racconto della vita del celebre Trio Lescano che fa da filo conduttore a tutta la serata

che permette una riflessione su quell’abominio che furono le leggi razziali del periodo fascista.

Alla fine è stato concesso anche il bis, del brano “Il pinguino innamorato”.

Dopo lo spettacolo, tutti gli artisti erano disponibili per firmare autografi e parlare un po’. Naturalmente il CD con le firme e la dedica “Con Amore” adesso è custodito nel mio nuovo caveau costruito all’abbisogna. Lo ammetto, in fila ad aspettare l’autografo mi sono sentito come un militare quando arrivavano le soubrette a fare qualche spettacolo in zona di guerra.

E ora qualche voto!

Musica: 9. Non manca nulla, ne dal vivo ne nel cd. E come sempre il dieci non lo do per la perfezione non è di questo mondo.

Packaging:

8 allo spettacolo. Godibilissimo anche se in strutture piccoline come quella in cui l’ho visto io. Bravi tutti!

7 al CD. Finalmente un CD con la custodia di plastica e non il cartonato di moda oggi! Il libretto interno è un po’ scarno e sarebbe stato più bello avere qualche informazione in più sui gruppi storici a cui si ispirano. Ma è solo il primo e per ora unico CD. Avranno modo di migliorare.

In sintesi: Uno spettacolo e un cd consigliato a tutti. Per scoprire come si divertivano i nostri nonni e per scoprire un modo di cantare che dopo l’epoca dei telefoni bianchi è quasi del tutto scomparso.

Vi segnalo il loro sito internet:

http://www.lesorellemarinetti.it

cercatele anche su FaceBook.

Al prossimo venerdì.

Annunci