Lucy in the Sky with Diamonds è uno fra i brani più famosi dei Beatles, questa fama è determinata da un paio di fattori:

  1. Ha dato il nome ad una delle più importanti scoperte archeologiche di tutti i tempi: l’australopithecus afarensis, lo scheletro di “donna” più antico mai stato ritrovato,  la nostra “nonna” vecchia di 3,4 milioni di anni. Infatti sembra che durante gli scavi, gli archeologi stessero ascoltando una radiolina che mandava proprio questo brano. Non so cosa ne pensate, ma a me piace molto l’idea che una “canzonetta” (anche se si trattava dei Beatles) possa aver dato il nome ad una scoperta così importante.
  2. Ha suscitato numerose polemiche in quanto le  iniziali dei sostantivi che compongono il titolo formano l’acronimo LSD, che come sapete (mi auguro non per esperienza diretta) è una sostanza psichedelica che può provocare allucinazioni ovvero alterazioni percettive.

E’ proprio del secondo dei fattori che vorrei parlare un po con voi. La settimana scorsa ho fatto delle ricerche per trovare la sigla del programma “Spaziolibero” dell RAI. Durante questa ricerca mi sono imbattuto in alcune altre sigle di programmi RAI andati in onda durante gli anni ’70, e mi sono convinto che gli autori di tali sigle abbiano fatto (ab)uso di LSD, alcuni esempi:

TG2 oretredici:

TG2 dossier:

(Il volto sullo sfondo che si avvicina pian piano ha un che di “Orwelliano” 😉 )
N.B. credo che questa sia davvero l’ultima volta che scrivo su questo blog, perchè la musica è un lavoro “giovanile” di Franco Battiato “Propriedad Prohibida”:

Mixer:

E per finire le due “perle”:

Domenica Sprint:

Dipartimento Scuola Educazione:

Bene, credo di avervi “allucinato abbastanza”, e mi raccomando:
Se volete provare sensazioni forti, allucinazioni o stati mentali particolari affidatevi alla vostra fantasia e creatività (come hanno fatto gli autori delle sigle che ho proposto) e NON ALLE SOSTANZE CHIMICHE !!!!

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto

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