Vi ricordate i Pitura Freska? la mitica band veneziana che ha imperversato nei nostri walkman oppure stereo a “cassetina” durante i primi anni ’90?
Vi propongo una citazione  da uno dei loro più grandi successi: Pin Floi

“… ae sincue de a matina co i stechi su i oci
in meso na calca mai vista
go’ fato el giornaista …”

Mercoledì scorso (25 novembre) anch’io ho “fatto il giornalista”, non al glorioso concerto dei Pink Floyd a Venezia, ma a quello di Laura Pausini a Jesolo,  dove sono stato  insieme a if_only & C. ed oggi ve ne parlerò.

Premetto che ci sono stati due aspetti che hanno un po “rovinato la festa”:

  1. il volume della musica eccessivo (in particolare l’amplificazione della batteria  a dir poco eccessiva),
  2. la gestione delle luci, che venivano spesso dirette verso il pubblico abbagliando, e disturbando, non poco.

Per il resto la scenografia era gradevole: un palco con due scale laterali, uno schermo gigante immediatamente dietro il palco stesso, due schermi più piccoli ai lati.

Il pubblico era quello delle “grandi occasioni”, il Palazzo del Turismo era quasi al completo, alcuni spettatori venivano addirittura dalla Croazia. L’esibizione è stata accompagnata dai cori di molti fans che conoscevano a memoria tutti i testi.

Ma passiamo ai brani:

Invece no:

Ascolta il tuo cuore:

Come se non fosse stato mai amore:

Spaccacuore:

Per fortuna non l’ha cantata tutta, per me l’unica versione è quella di Samuele Bersani, e sentirla cantare da altri mi “turba”.

Benedetta passione:

La prospettiva di me:

Il mio beneficio:

Non sono lei:

Laura stessa ha dichiarato che si è trattato della prima interpretazione dal vivo di questo brano.

E’ un’emergenza d’amore:

A questo punto Laura è uscita di scena, per fare una pausa, lasciando la “parola ai suoi coristi” (due ragazze è un ragazzo molto bravi).

Dopo la pausa il concerto è ripreso con:

Un fatto ovvio:

Le immagini iniziali del video  (gli innamorati perseguitati in una fantomatica Berlino del 2039) sono state mostrate prima dell’inizio del brano, come potete vedere in questo video:

Resta in ascolto:

E ritorno da te:

Vivimi:

Le cose che vivi:

Dopo una seconda Pausa, il concerto è ripreso con un tono più “soft”, la band si è “riconfigurata” in una formazione più contenuta, anche il batterista ha abbandonato la sua batteria “spaccatimpani” per spostarsi su una più piccola e meno amplificata. Il risultato è stato una “Medley soft” molto gradevole composto dai seguenti pezzi:

Se ami sai:

Due brani, uno in italiano ed uno in inglese, che non sono riuscito a riconoscere 😦

Prima che esci:

In assenza di te:

Incancellabile:

Dopo il “medley soft” c’è stato un momento dedicato a Micheal Jackson:
Heal the world:

Anche in questo il caso il video è stato girato proprio al concerto di Jesolo.

Poi è arrivato il momento di alcune cover:

La mia banda suona il rock:

Una vecchia conoscenza de l’Ascolto del Venerdì: Tra te e il mare:

Io canto:

Il concerto si è concluso con due “cavalli di battaglia”:

Non c’è:

La solitudine:

Una volta concluso il concerto, Laura è ritornata in scena acclamata dal pubblico, e al posto dei soliti “bis” ha concesso due brani diversi:

Con la musica alla radio:

Primavera in anticipo:

In conclusione si è trattato di un concerto potenzialmente buono, la band ha suonato bene, i coristi erano bravi, Laura comunicava la giusta energia, purtroppo il volume eccessivo e le luci hanno reso la situazione un po “antipatica”.

Adesso vi lascio, devo fare un blitz nel parcheggio dove c’è il camion della produzione della Pausini, ho intenzione di sabotare l’impianto audio e quello delle luci.

Ciao a tutti.

Roberto