Martedì, per distrarre la mente da “un’amica che si è dimenticata di me” (dalle lettere d’amore di Antoine de Saint-Exupéry appena pubblicate nel libro “Lettere a una sconosciuta. L’ultimo amore del Piccolo Principe” edito da Bompiani) ho comprato l’ultimo lavoro di Vinicio Capossela.

Non ho distratto tanto la mente, ma ne è valsa comunque la pena.

Si tratta di un DVD+CD contenente la registrazione dei concerti tenuti il 5 e 6 marzo 2009 al Teatro Verdi di Firenze.
Il gira principalmente attorno all’ultimo lavoro di Capossela, “Da Solo” di cui sia io che Roberto vi abbiamo già anticipato qualche brano in questo blog (cercate i tre post nell’indice). Il CD riprende alcune canzoni direttamente dal DVD.

“Da Solo” è pensato come uno spettacolo circense. Questa idea viene ripresa e ampliata nello spettacolo/concerto, quindi non sono presenti solo il Gigante e il Mago, ma anche tutte le creature immaginate negli anni da Capossela. Quindi vi capiterà di incontrare il Marajà, la sirena e il palombaro, il Minotauro e la Medusa e la grande The Human Pignata, la pentolaccia umana che sopporta i colpi della vita!

Il tutto inizia come in un grande barnum:

ma le attrazioni che vediamo non sono da prima pista. Sono freaks messi in mostra per le loro deformità, le dimensioni del Gigante, le cinque zampe della mucca, il maiale a due teste e The Storyfaced man. L’uomo con la faccia deturpata dalle storie.

Un uomo-lupo con la faccia non coperta di peli ma di storie che per tutta la prima parte dello spettacolo tenta di liberarsi da questa sua deformità e quindi ci canta d’amore, di guerre, di solitudini, se stesso, di “Una giornata perfetta” e de “Il paradiso dei calzini”

Un “mostro” capace di frasi profondamente poetiche come “sono nudo per strada, da quando non mi copre il tuo sguardo”, che finisce per riportare alla mente “The Elephant man” di Lynch.

Dopo l’intermezzo magico del Mago Wonder e della sua tatuata aiutante Jessica Love, i freaks che prima erano solo evocati, si materializzano all’interno di una gabbia.La stessa gabbia che ogni giorno cresce attorno a noi, spesso senza che ce accorgiamo.

Nella gabbia, alla fine, finisce anche il pubblico guidato e incarcerato da Vinicio che gli dedica “Sante Nicola”

Due ore di buona musica e invenzioni visive, per uno spettacolo sovrabbondante come lo sono certi circhi di periferia.

Qualche voto:

Musica e testi: 8. Alcune riletture sono vertiginose e molto lontane dall’originale. Potrebbero non piacere, per il resto tutto perfetto.

Packaging: 7. Si tratta sempre del mio odiato cartonato, ma questa volta recita la parte della confezione a due piazze che ospita un DVD e CD legati tra loro anche dalle copertine, dalla frase “IN PERSONA LIVE” (o IN PERSON ALIVE) divisa tra i due così come la scritta “SOLO SHOW”. Una piacevole invenzione grafica per far capire che i due oggi sono un po’ come i calzini, dei gemelli siamesi separati. Il libricino con le foto, molto d’effetto, riporta dei piccoli brani che aiutano a comprendere meglio la struttura dello spettacolo.

In definitiva:
Disco consigliato a tutti. A chi non ha mai visto Capossela dal vivo farà venir voglia di mettersi in file per uno spettacolo. A chi non l’ha mai sentito farà scoprire un grande della musica italiana.

Sicuramente un bel regalo di Natale.

Al prossimo venerdì.

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