Non vi siete accordi che c’è qualcosa di strano? guardate bene ….

…. l’ascolto di oggi non l’ho scritto da casa come al solito ma nientemeno che da Milano, infatti per lavoro sono dovuto venire qui nel capoluogo Lombardo per un’intera settimana lavorativa, da lunedì ad oggi. Quindi il mio articolo di questa settimana sarà un un piccolo resoconto di questa trasferta.

Devo dire che sono già stato a Milano per lavoro, però non sono mai riuscito a viverla in questo modo:

A differenza di quanto è successo nelle trasferte precedenti, questa volta sono da solo nella “grande citta”, inoltre è la prima volta che la vedo “vestita a festa” per il Natale imminente. In piazza Duomo è stato eretto un albero di Natale immenso: 48 metri di altezza e 100.000 luci, la cupola dell’ottagono della galleria Vittorio Emanuele II è decorata con un “firmamento di luci azzurre” e in generale tutte le altre decorazioni sono gradevoli e suggestive.

Ieri sera in piazza Duomo ho visto Vittorio Sgarbi, forse qualcuno di voi si chiederà perchè non mi fossi portato dietro un modellino del duomo ;-P.

Questa sera invece ho visto l’intera famiglia Simpson: Marge, Homer, Bart, Lisa e anche la piccola Maggie che giravano anch’essi per piazza Duomo per festeggiare i 20 anni della serie.

Sono stato anche alla Rinascente, non avevo mai visto niente del genere, 6 piani di lusso all’ennesima potenza, una miriade di boutique monomarca e profumeri e in rappresentanza delle più grandi griffe del mondo della moda.
Vi facco un esempio, sono passato davanti alla boutique di Valentino ed ho “origliato” mentre 2 signore chiedevano il prezzo di una borsa in pelle: il “verdetto” è stato 1.280 (milleduecentoottanta) euro (a stento ho trattenuto un “venezianissimo” ghe sbo…ccio).
Nonostante tutto la “merce” più interessante che ho visto non stava negli scaffali ma dietro i banconi, infatti alcune delle commesse sembravano delle top model.
Infine ho fatto un ragionamento: io normalmente quando vado a prendere da vestire, vado nel reparto che mi interessa (quello dei pantaloni, oppure dei maglioni, delle camicie ecc…) vedo quello che c’è e scelgo. Alla Rinascente non potrei farlo, per cercare un maglione dovrei fare una giro di tutti i negozi monomarca guardare tutti i maglioni, memorizzarli, scegliere ritornare dal negozio che aveva il maglione migliore e in fine prenderlo, in una parola sola INEFFICIENTE!

Ma parliamo d’altro, ho trovato un albergo a due passi da piazza Duomo, la camerà è piccola ma pulita e abbastanza accogliente, il personale è molto gentile, c’è il WiFi gratis accessibile dalla camera (che mi ha permesso di scrivere questo articolo) e udite udite: al mattino per colazione c’è la stessa marca di cereali che mangio anche a casa!

Ma nonostante le decorazioni natalizie, i Simpson, le commesse della Rinascete e la felice scelta dell’albergo, devo dire che  mi sento “fuori posto”, “straniero”, un po “in esilio” come Ugo Foscolo in “A Zacinto”:


“Né più mai toccherò le sacre sponde
dove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque


Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.”

Certo che rispetto a quella dell’autore, che sapeva di non poter tornare a casa mai più, nel mio caso la situazione è molto più rosea, perchè questa notte dormirò nel mio letto e domani mattina andrò a vedere una cosa che mi manca da una settimana: Questa!

D’accordo il paragone con Ugo Foscolo è un po “tirato per i capelli”, allora ci provo con Alex Britti e la sua “Milano” dal live MTV Unplugged:

Questa volta il paragone “calza un po meglio”, anche Alex si sente oppresso dal grigiore e sente la nostalgia del mare, però devo ammettere che non riuscirò mai a suonare la chitarra così bene 😦

Adesso vi lascio, devo andare in stazione e non voglio perdere il treno per tornare a casa ;-D

Ciao a tutti

Roberto

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