Nel disco Cicciput, la banda degli Elii dava un bel esempio delle loro proprietà preveggenti.

In quel disco, era contenuta una canzone, che all’uscita tutti interpretarono come una preghiera. Mentre era una predizione!

La canzone a cui mi riferisco è “Litfiba tornate assieme”

E la predizione s’è avverata! Il giorno 11 Dicembre 2009 è stato annunciato che il duo storico Piero Pelù e Ghigo Renzulli, sono tornati a riformare il gruppo Litfiba!

I Litfiba si formarono nel 1980 e già dopo soli 5 anni pubblicano il loro primo EP, “Desaparecido” che conteneva una certa “Eroi nel vento”, che faceva ben capire di che pasta fosse la band

“Desaparecido” è il primo album di una trilogia definita del “Potere”, incentrata sul rifiuto dei totalitarismi; trilogia ch conta anche “17 Re” e “Litfiba 3”.

Subito dopo “Desaparecido”, pubblicano “Transea”, EP del 1986 formato da 4 tracce due delle quali strumentali che facevano parte dello spettacolo teatrale “Il compagno dagli occhi senza cigli”, vi propongo “Onda Araba”

Sempre nel 1986, pubblicano “17 Re” un doppio album composto di 16 canzoni. Piccola curiosità, il titolo è quello di una canzone mai pubblicata dai Litfiba.
L’album è molto convincente, è ritenuto il migliore della band, e all’uscita fece credere in una vera alternativa alla musica anglosassone. Tra le tracce

“Univers”

e “Pierrot e la Luna”

“17 Re” sarà seguito da un album dal vivo, “12-5-87 Aprite i vostri occhi” (1987), e quindi da “Litfiba 3”, 1988, che è un album molto politico. Ad iniziare dalla copertina che ritrae Willie Jasper Darden, un condannato a morte di colore sulla cui colpevolezza grava l’ombra del razzismo. Dall’album

“Louisiana”

“Santiago”, che critica la visita del papa Giovanni Paolo II al dittatore Pinochet.

Nel 1989 esce “Pirata”. Personalmente è con questo album dal vivo che ho incontrato i Litfiba. Soprattutto per la canzone “Cangaceiro” che fece da vero traino a tutto l’album

L’album si compone di registrazioni live “ritoccate” in studio. Queste sovrincisioni non piacquero ad Aiazzi (tastierista) e Moroccolo (bassista) che lasciarono il gruppo.

Il decennio degli anni ’90 si apre con quello che è il primo album di una nuova tetralogia dedicata ai quattro elementi. Si inizia con il fuoco di “El Diablo” di cui propongo la title track.

L’album contiene anche “Proibito”, critica al nostro modo di vivere in cui tutto c’è precluso, un mondo senza vera libertà

(Nota personale: molto divertente l’ambientazione scolastica. La prima vera gabbia che incontriamo nella nostra crescita)

e “Il volo” dedicata allo scomparso Ringo de Palma

Da segnalare anche “Gioconda”, che continua un po’ l’idea di “Proibito”, o meglio delle finte libertà e vere “gabbie” in cui ognuno di noi si rinchiude.

A seguire “El Diablo” è la raccolta “Sogno ribelle”, 1992, e subito dopo il secondo capitolo della tetralogia.
La terra di “Terremoto”, nel 1993, con il suo attacco alla situazione politica di Tangentopoli, allo strapotere dei mass media

“Maudit”

ma presenta anche una ballata antimilitarista “Prima guardia”

e la poesia di “Fata Morgana”

anno 1994 esce “Colpo di coda” una raccolta di live, e quindi il nuovo album dedicato agli elementi.

La tetralogia continua quindi con “Spirito”, 1994, dedicato all’aria.Brani da ricordare dell’album “Lacio Drom (Buon Viaggio)”

e “Spirito”, che forse è la canzone in assoluto più conosciuta della band.

Tre anni più tardi esce il quarto e ultimo album degli elementi è “Mondi Sommersi” dedicato all’acqua, 1997. Dal punto di vista musicale, è ancora più morbido dei precedenti, con “Terremoto” il più metal, e continua sulla strada del “rock melodico” iniziata con “Spirito”.

Di “Mondi sommersi” vi propongo la famosa, e richiesta da Luisa una lettrice del blog, “Regina di cuori”

e “Sparami”

Il tempo è il tema dell’album “Infinito”, album che vede la fine della collaborazione di Pelù con Rezzulli.
“Tempo” nonostante non sia ben visto dai fan “della prima ora” perché considerato troppo lontano dalle sonorità della band e per le sfumature vocali di Pelù, vende circa 900.000 copie!
Brano trainante dell’album è “Il mio corpo che cambia”

“Vivere il mio tempo”, veramente molto poetica

Con l’uscita di Pelù dalla formazione, i Litfiba si riorganizzano attorno a Renzulli che crea una nuova formazione e chiama come vocalist Gianluigi “Cabo” Cavallo.
Il primo lavoro dei nuovi Litfiba vende 150.000 copie, “Elettromacumba”, anno 2000, che segna un ritorno alle sonorità più rock e meno soft degli ultimi lavori. Questa è la tittle track

Il successivo lavoro, tralasciando la raccolta on-line “Live on line” scaricabile gratuitamente dal portale di Lycos, è “Insidia” del 2001 che arriva a vendere circa 50.000 copie, questa è “La stanza dell’oro”

Dopo questo album, l’ultimo lavoro dei Litfiba con “Cabo” Cavallo come vocalist è “Essere o sembrare” del 2005. Alla fine della tournée, praticamente, il gruppo si scioglie.

“Giorni di vento”

Ascoltati a desso, diciamo con un po’ di distacco, questi lavori dei Litfba, secondo me,non sono per nulla male, non sono un cattivo prodotto! Credo abbiano venduto poco perché pagano la mancanza della storica voce di Pelù. Quasi a testimoriare che Litfiba=Pelù+Renzulli e nient’altro.

Nel 2008 viene rilasciato solo on-line “Five on-line” formato da 5 canzoni. Questo è il brano che fa da traino al progetto “Sepolto vivo”

La voce è quella di Filippo Margheri, cantante del gruppo undergroud i Mirr.

L’ultima apparizione live dei Litfiba è del settembre 2009, in due concerti, ma mancando l’appoggio delle case discografiche, poco dopo il gruppo si scoglie definitivamente.

Beh, definitivamente sino al 11 dicembre 2009, con l’annuncio della rinascita della coppia che ha fondato la band.

Gli Elii, per bocca di Faso commentano questo evento:

“Elio e le Storie Tese, come Nostradamus, una notte in sogno hanno avuto il presagio di un ricongiungimento di Piero e Ghigo e questa turbativa del sonno da chiaroveggenza ci aveva portato a scrivere la canzone Litfiba tornate insieme (poi inserita in Cicciput). Ne approfittiamo per annunciare che abbiamo scritto altri due brani, Beatles tornate insieme, che risale a qualche anno fa ma che non abbiamo mai pubblicato, e Oasis, scioglietevi, che è rimasto solo un provino ma che fortunamente si è rivelato comunque vero. Abbiamo quindi fallito soltanto coi Beatles, ma solo perché abbiamo appena scoperto che due dei quattro di Liverpool, purtroppo, sono morti.”

Al prossimo venerdì.

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