Ciao a tutti, di solito scelgo i titoli dei miei articoli in modo che non si capisca di cosa voglio parlare, a prima vista può non sembrare una buona idea, ma ottengo l’effetto di “farvi una sorpresa”.
Oggi però non ho nessuna possibilità di stupirvi, è il 25 dicembre, quindi sapete benissimo di cosa voglio parlarvi:
Del Natale.

Cosa potrei dirvi che non sapete già di questa festa?

NIENTE! quindi partirò da qualcosa che sapete benissimo e cercherò di “costruire qualcosa” insieme a voi.

Partiamo da una considerazione banale: A Natale ci sono due tipi di persone: Quelli che preferiscono allestire il presepe e quelli che non capiscono niente … ops! volevo dire quelli che preferiscono allestire l’albero.

E non venite a dirmi che voi li allestite entrambi, lo so benissimo!, ma sicuramente tutti hanno una preferenza, anche se non lo sanno!

Credo che i più perspicaci di voi abbiano intuito che io preferisco il presepe, quindi oggi lo allestiremo insieme:

Iniziamo con i Pastori, secondo me nel presepe  rappresentano la gente comune, il messaggio del Natale è che Cristo, il re dell’Universo, nasce in povertà fra i pastori (cioè la gente comune).
Tutto questo mi fa pensare ad un bel video dei Red Hot Chili Peppers (RHCP per gli amici) dove vengono mostrati i volti di molte persone comuni (credo si tratti del pubblico dei concerti), in un montaggio arrangiato sapientemente, nel quale questi “signori nessuno” diventano protagonisti al pari dei membri della band. Il titolo (molto “natalizio”) è:  “Snow (hey oh)”:

Adesso ci avviciniamo alla capanna guidati dalla luce della Stella Cometa, la stella è una di quelle dei Simply Red con il singolo “Stars” che ha dato il nome all’album del 1991:

I pastori vengono accolti dall’Angelo (quello che nel presepe “tradizionale” viene attaccato con un gancetto al tetto della capanna), che nostro caso  arriva a Betlemme partendo da Harlem (USA) cantato dagli U2:

Adesso entriamo nella capanna, e troviamo il Bue e l’Asino. Sono molto imbarazzato nel dover associare dei video oppure degli artisti ai 2 animali, perchè tutti li riteniamo “ridicoli”, il bue è “sterile” e l’asino “ignorante”,nessuno pensa al fatto che si tratta di animali forti e resistenti, inoltre (come abbiamo imparato da piccoli) nella capanna i nostri amici a 4 zampe scaldano il bambinello con il proprio fiato. Quindi quali sono 2 artisti con la voce forte e calda? secondo me uno è il compianto Barry White qui con “You are the first, my last, my everything”:

Un altro è Rick Astley con “Never gonna give you up”:

Decidete voi chi è il Bue e chi l’Asino.

Adesso posizioniamo i personaggi principali, iniziamo con Giuseppe il “padre putativo” di cui  si parla in occasione dell’immacolata concezione e della natività, e poi si perdono le tracce. Per lui ho pensato ad un brano di Marie Claire D’Ubaldo che forse voi ricordate per “The rythm is magic” ma di cui vi propongo: “Los ojos de mi padre” un bellissimo brano in lingua spagnola che l’interprete dedica al padre. Il video non è quello originale, si tratta di una composizione di foto molto ben riuscita nella quale si vedono coppie di padri e figli/figlie, famosi o meno, e direi che “c’è ne per tutti i gusti” da ragazzoni che tengono fra le braccia dei pargoletti minuscoli, a uomini ormai verso il tramonto che conducono nelle danze delle donne ormai grandi, passando per tutte le situazioni intermedie. Si tratta di un video molto bello che mi sento di dedicare a tutti i “Giuseppe”:

Passiamo a Maria la cui figura rappresenta uno dei cardini fondamentali della Cristianità, donna dolce e comprensiva ma forte nel coraggio di madre, che intravede il “triste destino” di un figlio che non potrà mai essere suo. La dolcezza, la forza e il coraggio li rivedo in Dolores O’Riordan (la voce dei Cranberries, anche se ultimamente ha pubblicato dei lavori come solista) nel video che vi propongo, un live per MTV Unplugged, nel quale Dolores si accompagna alla chitarra e ci regala un’interpretazione stupenda di “No need to argue”.

Vedendola da sola, con il suo fisico minuto, in mezzo al palco buio da’ quasi un’impressione di vulnerabilita , ma poi  sentendola cantare, con la sua voce decisa ma dolce e carezzevole (ho già avuto modo di dire che secondo me la sua voce “accarezza l’anima”) non la si considera più vulnerabile, anzi personalmente mi sento io vulnerabile e protetto da lei.

Adesso è arrivato il turno del protagonista indiscusso: Gesu’ bambino il redentore, la luce del mondo sceso fra gli uomini, con i quali decide di condividere tutte le debolezze, a partire dalla fragilità di un bambino appena nato. Forse qualcuno di voi troverà discutibile il video che ho scelto, perchè si tratta di uno spot pubblicitario, ma ho deciso di proporvelo lo stesso, perchè secondo me in questo caso, pur essendo animati dal peggiore degli scopi (alleggerire le tasche dei potenziali consuamatori), i pubblicitari sono riusciti a “toccare i tasti giusti”, la musica dolce in sottofondo, le immagini di bambini felici, una voce fuori campo che sembra “interpretare i pensieri” dei bambini rappresentati pronunciando frasi come: “… un giorno saprò dirti perchè mi sento così felice …”. In questo video vengono rappresentati la fragilità e la dimensione “incantata” del punto di vista infantile, uniti all’enorme speranza e fiducia incondizionata nel futuro.

Bene il presepe è pronto, adesso andate pure ad “azzannare” le pietanze del pranzo di Natale.

Mi raccomando lasciatemi qualcosa, io intanto inizio a preparare l’albero …. ;-D

Ciao a Tutti e BUON NATALE

Roberto.

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