Siamo decisamente in inverno, fa freddo, il Natale con il suo carico di “attesa” è poco più di un ricordo sbiadito, le giornate cercano di allungarsi ma ancora non ci riescono.

La prossima festa, il Carnevale, non mi entusiasma per niente, e la primavera sembra un miraggio.

In questo periodo, che sembra non finire mai, le giornate scorrono quasi tutte uguali, questo “scorrere di giorni” mi fa venire un po di malinconia, che ritrovo nel brano “Everyday” di Carly Comando:

La melodia è ripetitiva, quasi ossessiva, sembra non terminare mai, ci si aspetta che da un momento all’altro qualcosa debba cambiare, ma le variazioni sono minime, un po come la quotidianità di questo periodo.

Nonostante la ripetitivià e la malinconia, devo dire che amo il brano che vi ho appena proposto, è quasi ipnotico e sembra  sottolineare qualcosa di importante, destinato a rimanere nella memoria e per questo motivo ho deciso di farvelo conoscere meglio.

Inizio raccontandovi che è nato come colonna sonora di un progetto fotografico. Ora voi mi chiederete: “Come fa un progetto fotografico ad avere una colonna sonora?”, la risposta è semplice: Il progetto fotografico in questione è anche un video: “Noah takes a photo of himself every day for 6 years”

Come avete visto, il progetto del fotografo newyorkese Noah Kalina,  consiste nell’essersi scattato una foto al giorno per 6 anni (dall 11 gennaio 2000 al 31 luglio 2006) e nell’avere montato tutte le istantanee per creare il video che avete appena visto.
Per creare la colonna sonora del video, il protagonista ha chiesto alla propria compagna del tempo, la musicista e compositrice Carly Comando, di comporre un brano adatto allo scopo, e da qui è nato Everyday.

Il progetto di Kalina non si è esaurito nel video, ma continua ancora e potete seguirlo nel sito ufficiale aggiornato ogni mese:
http://www.everyday.noahkalina.com/

Devo dire che preferisco la musica al video e in realtà ho iniziato ad apprezzare il brano prima ancora di conoscere il progetto fotografico/video. Infatti guardando le partite del campionato americano di basket (NBA) mi è capitato di vedere uno di questi spot:

Immagini di basket, frasi ad effetto, la melodia di Carly Comando ed uno slogan che si ripete: “When amazing happens” , si tratta della seplice ricetta di questi spot che mi hanno sempre colpito e sugestionato molto.

Ok vi ho raccontato più o meno tutto quello che so del brano Everyday, ma mi è rimasto in testa il tema della descrizione in musica dello scorrere del tempo.

Tema che sembra aver stregato anche altri artisti che hanno deciso di narrare lo scorrere dei giorni della settimana nei propri lavori:

Iniziamo con Sting e la sua “Seven days”

Il video è semplice, pulito ed elegante, proprio come la musica che non esito a definire sopraffina (in pieno “stile Sting”)

“Seven days” è anche il titolo di un brano di Craig David

(L”idea di riviere sempre lo stesso giorno, è riportata anche nei film “Ricomincio da capo” ed E’ gia ieri)

Stesso titolo per brani di artisti diversi, e nessun contrasto per la detenzione del “copyright”! anzi i due hanno addirittura cantato un brano insieme “Rising fall”:

Rimaniamo in Gran Bretagna, lo sapevate che una grande band inglese cvi ha dedicato un bel brano?
Si tratta dei The Cure con la loro “Friday I’m in love” (Venerdì sono innamorato … ovviamente dell’Ascolto del Venerdì ;-)):

Se anche voi da ragazzini sognavate di “essere i più fighi”, indossare un giubbino di pelle, accendere i jukebox con un pugno e conquistare tutte le ragazze più belle, allora anche voi vedevate il telefilm Happy days e vi ricordate la sigla : “Sunday monday happy days, tuesday wednesday happy days …”:

Non ho ricordi di canzoni italiane che scandiscano i giorni della settimana, l’unica che  mi viene in mente è “La discoteca” degli Exchpoptrue:

Me la ricordo, ma avrei preferito DIMENTICARLA!!! :-D.

Bene per oggi ho finito, adesso vi lascio devo andare ALLA DISCOTECA :-D.

Ciao a tutti

Roberto

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