Se siete lettori assidui di questo blog, sapete sicuramente due cose:

  1. in genere Roberto fa dei post che sono legati tra di loro (vedi i post sui cartoni animati, su Charlie Brown e compagni ecc…)
  2. io adoro le liste. Mi piace l’idea di chiarezza che creano!

Di recente stavo cercando del materiale interessante da proporvi quando mi sono imbattuto in una lista mostruosa pubblicata dal mensile Rolling Stones: quello che per molti è la bibbia della musica contemporanea.

La lista delle 500 migliori canzoni di sempre, consultabile qui.

Così mi son detto: perché non proporla arricchendola. Detto, fatto!

Questa lista mi piace pensarla, non come una classifica in cui la prima è in assoluto la migliore di tutte, ma piuttosto come una lista di 500 canzoni che tutti devono conoscere e ascoltare almeno una volta nella loro vita.

Quindi iniziamo subito!

Nota: per ogni canzone cliccando sul titolo si rimanda all’articolo in inglese che ne spiega alcuni dettagli o curiosità, cliccando sul nome dell’autore su wikipedia. Dopo ogni canzone alcune mie note personali.

1. Like a Rolling Stone, Bob Dylan

(Nota personale: Bob Dylan è un mito. È un cantautore americano che ha dato voce a molti malesseri del popolo a stelle e strisce non risparmiando aspre critiche. In attività dal 1958 ha pubblicato circa 58 album. Ha vinto un oscar per la miglior canzone nel 2001. Piccola curiosità: Dylan si scontrò con I Rolling Stones, che prendono nome da questa canzone, dicendo a Mick Jagger, «Io avrei potuto scrivere “Satisfaction” non l’ho fatto, ma tu, per fortuna, non avresti potuto scrivere “Mr.Tambourine Man”».)

2. Satisfaction, The Rolling Stones

(Nota personale: la canzone è una pietra miliare del rock. Si può dire che fu la prima di una nuova generazione del rock: musica pura, lontana dalle sonorità dei contemporanei (Beatles in testa) testo semplice ripetitivo come la musica: un vero pezzo di puro rock! Il gruppo è una band leggendaria che ancora oggi è sulla cresta dell’onda dal 1962, anno di inizio attività anno pubblicato 64 album!)

3. Imagine, John Lennon

(Nota personale: Forse la più dolce canzone di tutti i tempi scritta da quello che è il più mistico dei Beatles. In realtà la canzone è di una durezza incredibile! Ci chiede di immaginare che tutte le nostre certezze, i  nostri condizionamenti mentali in realtà non esistono (immagina non ci sia il paradiso, immagina non ci sia l’inferno) e ci suggerisce che “è facile se ci provi”. Sarà! )

4. What’s Going On, Marvin Gaye

(Nota personale: canzone stupenda, scritta dallo stesso Gaye. La canzone è un continuo rimando a sue esperienze personali il fratello morto in Vietnam (“Brother  Brother/There’s far too many of you dying” cioè “Fratello fratello/Già troppi di voi muoiono”) l’appello alla calma nella sua famiglia. Gaye morirà nel 1984 durante una lite famigliare ucciso dal padre.)

5. Respect, Aretha Franklin

(Nota personale: un pezzo storico del blues da una delle signore di questa musica! Aretha Franklin, classe 1942, 52 album pubblicati e ben 20 Grammy vinti di cui 8 vinti consecutivamente dal 1968 al 1975, una voce potente e chiara come poche. Conobbe il declino commerciale solo negli anni ’70, monopolizzati dalla disco music, ma rinacque negli anni ’80 rilanciata anche dalla partecipazioni in quella gemma di film che è “The Blues Brothers”)

6. Good Vibrations, The Beach Boys

(Nota personale: Le canzoni dei Beach Boys sono sempre molto solari e fanno pensare subito alla spiaggia, ma questa è qualcosa di differente! Sembra più spirituale, sembra scritta per migliorare l’umore per dare delle buone vibrazioni a chi la sente. Infarcita di ogni ben di dio musicale, ad un certo punto ci sono delle campanelle che mi ricordano il natale, sicuramente non lascia indifferenti all’ascolto. In attività dal 1960 hanno al loro attivo 49 album.)

7. Johnny B. Goode, Chuck Berry

(Nota personale: il riff di chitarra è di quelli storici bastano le prima note per capire di che canzone si parla! Chuck Berry è una figura fondamentale del rock; fu tra i primi ad eleggere la chitarra come strumento principale nelle sue canzoni, ad inserire nei testi delle tematiche che riguardassero i giovani e non ultimo a interpretare certi “passi di danza” mentre cantava. Curiosità: nel film “Ritorno al futuro” viene suggerito che Berry scriverà questa canzone dopo averla sentita suonare da Marty.)

8. Hey Jude, The Beatles

(Nota personale: La musica è stata scritta da Paul McCartney per il figlio di Lennon. Lennon in quei giorni stava per separarsi dalla moglie per legarsi a Yoko Ono.Sui Beatles c’è poco da dire: sono la storia della musica. Con la loro apparizione l’hanno cambiata per sempre. Sono uno dei gruppi più famosi al mondo, tanto che lo stesso Lennon arrivò a dire che i Beatles erano più famosi di Gesù…e forse aveva ragione.)

9. Smells Like Teen Spirit, Nirvana

(Nota personale: Questa è la canzone che ha lanciato il gruppo! Un ritorno di prepotente di musica grunge, riconoscibile dai primi gridi della chitarra! Il gruppo, pubblicò solo 8 album e si sciolse dopo la tragica morte del leader della band Kurt Cobain)

10. What’d I Say, Ray Charles

(Nota personale: la prima canzone del genio ad entrare nella top ten! Un classico istantaneo, lanciato da un testo quasi inesistente che si regge molto sul botta e risposta tra Ray e il coro! Un grande di tutti i tempi! In attività dal 1974 fino al 2004, anno della sua morte.)

11. My Generation, The Who

(Nota personale: canzone culto del gruppo e la prima ad entrare in classifica nelle prime 5. Il gruppo, con all’attivo 11 album, oltre che per la musica agressiva era noto anche per la distruzione degli strumenti e le esplosioni che accompagnavano le loro esibizioni. Nel video se ne vede una storica, per colpa della quale il Pete perse momentaneamente l’udito!)

12. A Change Is Gonna Come, Sam Cooke

(Nota personale: Cooke è considerato uno dei padri della musica soul. Questa è la risposta alla canzone ch si trova al numero 14 “Blowin’ in the wind”. Si tratta dell’ultima canzone scritta e interpretata da Cooke, che verrà ucciso nel 1964 in circostanze mai chiarite del tutto, e forse su tutto pesa l’ombra del razzismo ancora vivo nell’America di quegli anni)

13. Yesterday, The Beatles

(Nota personale: una canzone sul tempo passato, sui rimpianti, su quello che poteva essere. Una canzone in cui c’è solo un Beatles, Paul McCartney, e non serviva altro)

14. Blowin’ in the Wind, Bob Dylan

(Nota personale: La prima canzone di protesta di Bob Dylan. La canzone è ormai parte integrante della cultura popolare tanto che nel libro “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams viene usato il primo verso come domanda ad una risposta data dal più potente computer mai realizzato (sì l’episodio nel libro si svolge un po’ al contrario!).)

15. London Calling, The Clash

(Nota personale: pezzo famoso della più famosa band punk inglese. Il pezzo trae ispirazione ai problemi che affliggevano il regno unito riassunti nella frase “‘Cause London is drowing and I, I live by the river” (“Perché Londra sta affocando e io, io vivo vicino al fiume”) come a dire, sono il primo che ci rimetterà le penne!)

16. I Want to Hold Your Hand, The Beatles

(Nota personale: con questa canzone i Beatles andarono a conquistare l’America. Scritta da McCartney e Lennon è una canzone d’amore che McCartney ha scritto seduto davanti alla sua compagna d’allora)

17. Purple Haze, Jimi Hendrix

(Nota personale: due note in apertura e nasce uno dei riff storici, nasce la psichedelia degli anni 70, nasce Jimi Hendrix, con la sua chitarra distorta e arrabbiata)

18. Maybellene, Chuck Berry

(Nota personale: gli albori del rock&roll ma praticamente tutto Chuck Berry)

19. Hound Dog, Elvis Presley

(Nota personale: The King è sempre The King! E in questa canzone c’è tutto l’Elvis-icona che conosciamo! Voce graffiante quanto la musica e …il movimento del bacino libero! Performance come questa causarono non poche proteste e strilli di indecenza!)

20. Let It Be, The Beatles

(Nota personale: una canzone che tocca il cuore. Non è una canzone religiosa ma, come ha spiegato lo stesso Paul, un ricordo di sua madre. “Let it be” è stata l’ultima canzone registrata dai Beatles come gruppo).

Ci fermiamo qua. Nel prossimo articolo le prossime 20 canzoni.

Al prossimo venerdì.