Ed eccoci qua con altre 20 canzoni prese dalla “top 500” pubblicata dalla rivista Rolling Stones.

Come sempre la lista è consultabile qui.

Iniziamo subito con la lista di oggi.

21. Born to Run, Bruce Springsteen

(Nota personale: canzone del 1975, dall’omonimo album, che mette la carica; come molte altre del Boss. Bruce Springsteen, classe 1949 ha al suo attivo 25 album, pubblicati dal 1972 in poi, un oscar per la miglior canzone (1994, “Streets of Philadelphia“) e una reputazione granitica costruita sudando sul palco per anni e anni in concerti)

22. Be My Baby, The Ronettes

(Nota personale: Canzone famosa che ci riporta ai ritmi degli anni ’60 e per quegli anni il suo sound era alquanto rivoluzionario. Le Ronettes erano un trio formato dalle sorelle Veronica ed Estelle Benett e la loro cugina Nedra Talley. La loro esperienza come cantanti, inizia per caso! Era un trio di ballo all’inizio, poi una sera mentre aspettavano per esibirsi sono state scambiate per un trio canoro che non si era presentato e sono state letteralmente buttate in scena a cantare “What’d I Say” di Ray Charles, posizione 10 di questa classifica)

23. In My Life, The Beatles

(Nota personale: Un’altra grande canzone dei Baronetti. Nata come “sfida” lanciata da un giornalista che chiese perché non scrivevano canzoni che li riguardassero più da vicino. Lennon alla fine arrivò a scrivere questa meraviglia)

24. People Get Ready, The Impressions

(Nota personale: canzone rilassante, canzone calma, canzone che fu di protesta per il clima in cui vivevano i neri americani! Diventò quasi un inno dopo la marcia che Martin Luther King tenne a Chicago. Un inno che fu incluso tra i vari spirituals che si cantavano nelle diverse chiese.)

25. God Only Knows, The Beach Boys

(Nota personale: un altro pezzo dei Ragazzi delle Spiaggia. Un pezzo che toccò profondamente McCartney e Lennon, che dopo aver ascoltato il disco che la contiene, “Pet Sounds” andarono a casa di McCartney a scrivere “Here, There and Everywhere”. Non male come influenza, no?)

26. A Day in the Life, The Beatles

(Nota personale: una delle ultime collaborazioni Lennon-McCartney. Un gran pezzo come sempre. Ad un certo punto la canzone si fa caotica, sembrano un sacco di strumenti che suonano senza senso. È una delle tante trovati musicali: si tratta di un insieme di 40 musicisti di musica classica che suonano i loro strumenti partendo dalla nota più bassa possibile sino ad arrivare a quella più alta.)

27. Layla, Derek and the Dominos

(Nota personale: una grande canzone rock che prende il titolo da una storia d’amore persiana. La chitarra è quella magistrale di Eric Clapton)

28. (Sittin on) the Dock of the Bay, Otis Redding

(Nota personale: canzone di un relax profondo, grazie anche alla voce di Redding. Questa fu la sua ultima canzone, fu registrata tre giorni prima della sua morte. L’aereo su cui viaggiava si schiantò in un lago)

29. Help!, The Beatles

(Nota personale: canzone scritta da Lennon che, a distanza di tempo, ammise come fosse un grido d’aiuto, forse inconscio, per la situazione personale che stava attraversando. Ne criticò anche l’esecuzione “troppo veloce e troppo commerciale”)

30. I Walk the Line, Johnny Cash

(Nota personale: Johnny Cash, 1932-2003, un vero gangster americano, come lo definisce Snoop Dogg nella sua “My Medicine“. Cash ha pubblicato 78 album ed è un’icona della musica country, sua è anche “Ring of fire”)

31. Stairway To Heaven, Led Zeppelin

(Nota personale: Un pezzo storico come la band; inizia tranquillo quasi sospeso e poi esplode in tutta la sua forza. I Led Zeppelin sono tra le più influenti band della storia del rock. Peccato che su di loro pesi il sospetto di nascondere messaggi demoniaci nelle loro canzoni; e in “Starwai to Heaven”, ironicamente “scala per il paradiso” c’è più di un backmasking del genere.)

32. Sympathy for the Devil, The Rolling Stones

(Nota personale: Ispirato dal romanzo “il maestro e margherita”, questo pezzo dei Rolling Stones è da riconoscere subito per l’inizio a base di conga!)

33. River Deep – Mountain High, Ike & Tina Turner

(Nota personale: quando Tina faceva coppia con il marito Ike.La loro unione finì, a detta di Tina, per i maltrattamenti che subiva e il continuo uso di droghe da parte del marito. La canzone è un pezzo notissimo e la voce di Tina non è molto diversa da quella d’oggi. Complimenti!)

34. You’ve Lost That Lovin’ Feelin’, The Righteous Brothers

(Nota personale: Duo soul, anzi “blue-eyed soul” conosciuto meglio come “soul bianco” cioè fatto dai bianchi. Il gruppo iniziò la sua carriera nel 1962 e rimase attivo sino al 2003. Nel 1999 la Broadcast Music, Inc. (BMI) la proclamò quale canzone più eseguita del secolo!)

35. Light My Fire, The Doors

(Nota personale: canzone a dir poco famosa! Fu la canzone che lanciò la band. The Doors, furono attivi dal 1965 al 1973 due anni dopo la morte del cantante Jim Morrison; pubblicarono in tutto 48 album lasciando una traccia profonda nella musica grazie anche ai testi di Krieger)

36. One, U2

(Nota personale: che bella canzone d’amore vero? Peccato che lo stesso The Edge non la pensi così! Non è una canzone d’amore vera e propria. La musica nasce da quella proposta per un’altra canzone “Mysterious Ways”. Gli U2 cono in attività dal 1976 e hanno al loro attivo 17 lavori ed ogni loro nuovo disco viene salutato come un evento. Caratteristica dei tour del gruppo sono i palchi faraonici pieni di schermi dalle dimensioni gigantesche. Ad alcuni questo fa storcere un po’ il naso: palese controsenso all’attivismo dello stesso Bono)

37. No Woman, No Cry, Bob Marley and the Wailers

(Nota personale: canzone biografica della vita di Marley. Quando diciamo Giamaica e Reggae pensiamo subito alle canzoni di Bob Marley, ai suoi dreads e alla sua musica che trasmette forza)

38. Gimme Shelter, The Rolling Stones

(Nota personale: Canzone che richiama alla mente suoni quasi sottomarini considerata tra le migliori del gruppo fa parte della storia del rock. La canzone ebbe un certo clamore dopo l’uccisione di un fan durante un concerto dei Rolling Stones. Meredith Hunter fu pugnalato a morte, per legittima difesa, da uno degli Hells Angels, la banda di motociclisti che faceva il servizio d’ordine alle esibizioni degli Stones.)

39.  That’ll Be the Day, Buddy Holly and the Crickets

(Nota personale: Una canzone nata per gioco ad iniziare dal titolo! Si tratta di una frase che John Wayne ripeteva nel film Sentieri selvaggi e la canzone doveva essere un demo, da mandare in giro per capire se il sound del gruppo piaceva! Finì col diventare un successo del gruppo. Holly, 1936-1959, è stato un cantautore e chitarrista americano e uno dei primi grandi interpreti del rock and roll.)

40. Dancing in the Street, Martha and the Vandellas

(Nota personale: l’inizio della canzone è abbastanza famoso. Martha and the Vandellas fu uno dei gruppi più famosi della Motown il loro stile era più “duro” rispetto a quello di altre proposte dell’etichetta, basta sentire le percussioni secche del brano proposto per avere un’idea. Molte delle loro canzoni arrivarono tra le top 10 della Billboard R&B singles chart)

Per oggi ci fermiamo qui.

Al prossimo venerdì.

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