Credo sia una domanda che ci stiamo facendo un po tutti, ho quasi paura di guardare i telegiornali, in ogni momento ci sono pessime notizie, come:

Il terremoto di Haiti, che forse noi stiamo un po dimenticando, ma in realtà continua ad essere un dramma per la popolazione locale:

Il terremoto avvenuto in Cile, anch’esso accompagnato da una lunga scia di morte e devastazione:

Ma senza andare lontano, i disastri li troviamo anche vicino a casa, in Francia per esempio, con l’uragano Xynthia:

Oppure In Italia,  nel cosentino, dove le recenti frane hanno creato molti danni:

Davanti a tutta questa distruzione mi sento misero, indifeso ed insignificante davanti alla forza della natura, che può scatenarsi con cosi’ tanta violenza.

Il senso di inquietudine che mi pervade è descrivibile in musica come segue:

Avete riconosciuto il brano?, si tratta del celebre “O Fortuna” uno poema medievale, che fa parte della raccolta dei Carmina Burana, espressa in musica da Carl Orff.
Il testo è in latino e parla di quanto, la sorte possa diventare  avversa per gli uomini:

velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.

Sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.

Sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
Hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!

Se il vostro latino è arrugginito, segue la traduzione in italiano:
come la luna
tu sei variabile,
sempre cresci
o decresci;
la vita odiosa
ora abbatte
e ora conforta
a turno le brame della mente,
miseria
e potenza
dissolve come ghiaccio

Sorte possente
e vana,
cangiante ruota,
maligna natura,
vuota prosperità
che sempre si dissolve,
ombrosa
e velata
sovrasti me pure;
ora al gioco
del tuo capriccio
io offro la schiena nuda

Le sorti di salute
e di successo
ora mi sono avverse,
tormenti
e privazioni
sempre mi tormentano.
In quest’ora
senza indugio
risuonino le vostre corde;
a caso
ella abbatte il forte,
piangete tutti con me!

Probabilmente state giudicando l’articolo di questa settimana sia un po troppo pessimista, ed avete ragione.

Credo che questi disastri  naturali non debbano solo spaventarci, ma anche farci capire che dobbiamo rispettare di più il mondo dove viviamo.

Inoltre gli eventi di questa portata fanno capire quanto la vita possa essere un esperienza provvisoria, che va che intrapresa comprendendo quali sono le cose veramente importanti.

Meraviglioso (interpretata dai Negramaro):

Per questa settimana penso che possa bastare.

A venerdi prossimo

speriamo 😉

Ciao a tutti

Roberto

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