Il festival di Sanremo è terminato qualche settimana fa.
L’atro giorno mentre andavo a pranzo con Mari, lei mi chiesto: “come mai ne tu ne Antonio avete dedicato un articolo al festival?”, la mia risposta è stata: “Perchè il festival di Sanremo non esiste!”, e mi rendo conto di aver sbagliato.

Il festival di Sanremo esiste ed è una IMMENSA ROTTURA DI P***E!
Ogni anno la solita solfa: “… Chi lo presenterà? …”, “… chi saranno le vallette …?”,  “… I risultati sono stati pilotati? …”, “… come andranno gli ascolti …”, e poi il dopofestival, le polemiche, i telegiornali che non parlano di nient’altro per una settimana, e chi più ne ha più ne metta!

Scomodando l’illustre Prof. Dervis Fontecedro si puo’ riassumere il tutto in una parola sola: DISGUSTOMATICO!

Però nonostante tutto il festival è pur sempre un contenitore di canzoni, un contenitore vecchio, macilento, disgustoso, ma dal contenuto molto molto prezioso, soprattutto per noi dell’ascolto del venerdì.

Quindi dopo aver lasciato passare qualche settimana per disintossicare la mente, ho pensato di raccontarvi quali sono le canzoni che mi sono piaciute di più in rigoroso ordine sparso:

Iniziamo con un’artista che anche l’anno scorso mi è piaciuta molto, si tratta di Arisa (al secolo Rosalba Pippa) che ha proposto “Malamoreno”:

Cosa dire, lasciando da parte i “tormentoni” dell’anno scorso: “… ma è proprio così suonata oppure fa solo finta? …”, il suo nome d’arte è composto dalle iniziali dei componenti della sua famiglia, lasciando perdere: i capelli, gli occhiali ed i vestiti cha sono proprio da dimenticare. Insomma lasciano perdere tutto il resto, a me sembra proprio una bella canzone, leggera, divertente e orecchiabile, poi la presenza delle Sorelle marinetti ha contribuito a nobilitare decisamente la performance. Inoltremièpiaciutamoltolideadiuniretreparoleinunasolaneltitolo🙂.

Passiamo ad un’altra collaborazione importante, anche in questo caso un’artista emergente che però si è fatta accompagnare da una band che definire leggendaria è poco: Irene Fornaciari ed I Nomadi con “Il mondo piange”:

Qui si fa decisamente sul serio: un testo importante, l’interpretazione di Irene forte, calorosa e decisa, e poi quando interviene Danilo Sacco (il cantante dei Nomadi) fa tremare anche i muri (peccato che intervenga solo alla fine), tutto davvero molto molto bello. Credo proprio che il signor Adelmo Fornaciari da adesso in avanti per ottenere qualche ingaggio in più è meglio che ricordi a tutti di essere “il papà della Irene”.

Lasciamo un’Irene e ne ritroviamo un’altra, la più esperta Irene Grandi, che ci ha fatto sentire “La cometa di Halley”:

Molti sono stati impietosi con la brava e bella Irene, giudicandola “invecchiata”, io l’ho trovata molto grintosa come la canzone, inoltre mi affascina moltissimo il riferimento al un fenomeno astronomico che si è presentato l’ultima volta nel 1986 (mentre la prossima sarà nel 2061) e quindi sembra un po “fuori moda”. Se il testo e la musica vi ricordano un po i Baustelle siete degli ottimi ascoltatori perchè il brano è stato effettivamente scritto dalla voce maschile della band senese: Francesco Bianconi.

Un’altro brano molto grintoso e “movimentato” ci è stato presentato da Simone Cristicchi, e si tratta di “Meno male”:

Ovviamente solo per orecchie “stolte” si tratta di una satira nei confronti della “premiere dame” francese, in realtà il testo mette in evidenza un mondo dei mass-media che tende a mettere da parte i veri problemi del nostro paese parlando di “cose frivole”, come appunto la bellezza di Carla Bruni. Da non dimenticare il finale profetico “… Noi ce la prendiamo …”

Finiamo con una grande voce, quella di Malika Ayane, con la sua: “Ricomincio da qui”:

In questo caso la canzone è bella, ma fare la differenza è davvero la VOCE, delicata e carezzevole, un vero e proprio piacere da sentire, mi ricorda molto un’altra cantante: Jenny B che vi propongo in un’interpretazione indimenticabile insieme al maestro Er piotta nella “Mossa del giaguaro”:

Mi sembra di non aver dimenticato nulla, questo era tutto quello che avrei salvato dal festival di quest’anno, voi cosa ne pensate?  fatemelo sapere.

Un’ultima cosa, ma alla fine chi l’ha vinto il festival?

BOH?

Ciao a tutti

Roberto.