Arriva ogni anno, non sempre lo stesso giorno, questa volta sembrava quasi che non dovesse farsi vedere, e invece ….

… è arrivato.

Sto parlando di un istante, l’elemento di separazione fra l’infinità del tempo che lo precede e quella che lo segue.

Un istante magico, durante il quale avviene un piccolo miracolo.

Sicuramente vi starete chiedendo di cosa stia parlando, ed io vi accontento subito:

Ogni anno, in questo periodo di fine inverno, durante l’orario del tramonto di una serata particolare, mi rendo conto che la giornata si è allungata,  forse anche il giorno prima era così ed anche quello prima ancora, ma non me ne ero accorto, sicuramente nei giorni seguenti le ore di luce sono destinate ad aumentare.

Durante l’istante che vi ho appena descritto, mi rendo conto che il tramonto ha un colore diverso: non rosa, non arancione ma entrambi i colori,  e  l’aria è un pò più “dolce” e profumata, del profumo inebriante della PRIMAVERA imminente, e puntualmente sento risuonare nella mia mente uno dei giri di basso più bello della storia della musica (secondo me ;-)):

“Walk on the wild side”  Lou Reed:

In questo istante provo una sensazione straordinara di soddisfazione unita ad una grandissima aspettativa nel futuro, vedo giornate limpide, calde e soleggiate,  unitamente tutto ciò che di bello può offrire l’ESTATE, poi l’istante termina e la vita ritorna uguale aprima (anche se il “desiderio di estate” inizia a montare lentamente). L’arrivo dell’estate con la sua carica dirompente è ben descrivibile in musica con “O divina” di Terence Trent D’Arby (oggi Sananda Maitreya):

(Se l’ultimo video che ho proposto vi ha fatto ritornare alla memoria un artista che avevate dimenticato da circa 20 anni, potrebbe interessarvi sapere che attualmente Sananda Maitreya (o Terence Trent D’Arby se preferite) ha sposato una ragazza italiana e vive nel nostro paese, ed ha addirittura composto anche un brano in italiano: Bella faccina)

Ecco,  questo è ciò di cui vi ho parlato all’inizio, qualche giorno fa “l’istante” è arrivato ed ha avuto il suo solito effetto, tanto che nemmeno la neve e la nebbia di questi giorni sono riusciti ad affievolirlo.

Potrà sembrare banale, ma volevo solo dirvi che ormai la brutta stagione sta finendo, e prima o poi arriveranno la primavera e l’estate, nella speranza che la cosa vi renda felici, come rende felice me.

Quindi mentre aspetto di vedere spuntare le prime margherite, non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima settimana.

Ciao a tutti.

Roberto