… il senso della vita?
si tratta di una domanda difficile, soprattutto se viene posta il venerdì mattina ;-).

Come facciamo a rispondere? è il caso di farsi dare una mano da qualcuno che sia abbastanza in gamba. Sull’argomento si sono pronunciati filosofi, scrittori e poeti, ma anche alcuni cantanti di casa nostra.

Proviamo a vedere cosa ne pensano i cantanti, iniziamo con una coppia di “big”, i quali dopo aver condotto 2 carriere di grandi successi, nel 1988 hanno deciso di pubblicare un album insieme, si tratta di: Lucio Dalla e Gianni Morandi e la canzone che volevo proporvi è “Vita”:

Vita in te ci credo
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato che mi ha lavato l’anima
fino quasi a renderla un pò sdrucita
Vita io ti credo
tu così purissima
da non sapere il modo
l’arte di difendermi
e cosi ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d’aver perduto
Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare
Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo, adesso io mi siedo
non ci son rivincite, nè dubbi nè incertezze
ora il fondo è limpido, ora ascolto immobile le tue carezze
Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e cosí cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe
forse un pò più stanchi ma più liberi un pò feroci sugli zigomi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare

I nostri amici Lucio e Gianni ci propongono la vita come un’esperienza che “consuma” ma che ha sempre qualcosa buono da offrire.

Vediamo cosa ne pensano 2 artisti più giovani, con carriere meno importanti ma grandissimo talento: Max Gazzè e Mao con la loro “Colloquium vitae”:

Vita le promesse dovrai pur mantenerle
acceca un altro stronzo se ne hai il coraggio
hai usato un uomo come ostaggio
minacciando di farlo morire
vita rinuncia con me non ti conviene
prendi per il culo qualcun’altro
uno di quelli di carta pieni di te
che lasciano pensare
Ed un anno può sembrare un ora
con tutte le parole
con tutte le parole ancora
che vengono soltanto da seduti

Ricordati vita di chi coi fili ti muove…

Vita non è solo colpa tua
se il mondo è pieno zeppo di buffoni
mi sfogo con te perchè ci tieni in piedi
con i fili tra le dita

Ed un anno può sembrare un ora
con tutte le parole
con tutte le parole ancora
che vengono soltanto da seduti

Vita ricordati che un uomo ama
ricordati di chi coi fili ti muove
non ti sei ancora accorta
che ora ti muovo senza i fili

Ed un anno può sembrare un ora
con tutte le parole
con tutte le parole ancora
che vengono soltanto da seduti

Ricordati vita di chi coi fili ti muove…

Loro la vita la vedono come qualcosa da prendere di petto ed affrontare con decisione, senza mezze misure.

Vediamo cosa ne pensa  Samuele Bersani con “Che vita”:

L’ amore oggi nel 2002
è un apparecchio momentaneo
infilato sotto il petto
Forse perché da quella data di settembre
è aumentato il senso
corrisposto del sospetto
Dal cielo arrivano le bombe
garantite intelligenti
che feriscono i sopravvissuti
e comunque crean carie ai denti

Che vita!
Ah, puoi dirlo, sento sempre il peso
di un controllo appeso al collo
Che vita!
Si direbbe fuori dal contesto
su nell’universo nello spazio…

Infatti forse un po’ per punizione
che ci batte in testa il sole
nonostante la tettoia
Non credo che nessuno ormai si stupirebbe
se un bambino gli chiedesse
a cosa serve una grondaia?
A cosa servono i palloni
incastrati sotto le marmitte
a ricordare quando fuori
si giocava fra le 127

Che vita !
Ah puoi dirlo sento sempre il peso
di un ricordo appeso al collo
Che vita !
Pietro Mennea e Sara Simeoni
son rivali alle elezioni…

Però sul ponte fra Messina e Reggio
gli operai a gettoni sono progettati dalla Sony
Alla mafia han dato in cambio un Tamagochi
e il monopolio nazionale
del settore videogiochi!

E mentre inaspettatamente
comincio a perdere i capelli
Ho visto in giro i miei gemelli
pettinati ancora uguali-guali

Che vita!
Ah, puoi dirlo, sento sempre il peso
di un controllo appeso al collo
Che vita!
Si direbbe fuori dal contesto
su nell’universo nello spazio
Che vita !
Ah puoi dirlo sento sempre il peso
di un ricordo appeso al collo
Che vita !
Pietro Mennea e Sara Simeoni
son rivali alle elezioni…

Il suo approccio è decisamente surreale, ed è effettivamente difficile accettare che Pietro Mennea e Sara Simeoni siani rivali alle elezioni ;-).

L’ultima “campana” che volevo farvi sentire è quella romantica di Amedeo Minghi “La vita mia”:

Vita mia,
non sappiamo piu’ afferrare,
maneggiare,
questo Amore che
svanisce e sguscia via.
Ti sei intristita
e poi…
poi ti sei stranita
non dici più :
” Che bel tempo sei Tu! ”
Infatti piove,
vorresti uscire
e raffreddarti insieme a me.
Io vestito,
leggerissimo morrei
e mi abbandonerei,
per veder di nuovo la vita mia,
rapidissimo addio.
E guardo fuori,
vedo cuori e sono gli alberi che
anch’io ho scalato anch’io
e annidato lassù.
Rivedo Te che sei,
che sei,
la vita mia.
Questa vita tra le braccia
tra le mani,
ha un bel volto,
la tua faccia,
un gran bel viso,
ha il vuoto che dai Tu,
anche il tuo sorriso
io l’ho vissuto
e confuso sul mio.
Se questa è vita :
l’ho toccata,
l’ho sentita su di me,
l’ho abbracciata in Te.
Guardo meglio
e non c’è piu’ dubbio che
Tu sia
che sei la vita mia…
Che begli occhi vedrei
con gli occhi miei !
Quanto amore catturato con le mani,
che ha le ali e con le ali svanirà.
Ed io mi innamorai,
venni a dirlo a dirlo a Te,
ti confidai che eri Tu
od era mai.
C’è un temporale,
possiamo uscire
e raffreddarci insieme ormai,
tremare,
perche’ tremare fà
la vita che se ne và
con Te che porti via,
con Te,
la
la Vita mia…

Come va? adesso avete le idee più chiare su quale sia il senso della vita? Ovviamente NO, ed è normale.

Io in realtà l’ho scoperto la settimana scorsa, infatti nel mio giardino si sono fatte vive alcune margherite striminzite, che hanno sfidato i rigori di questa primavera appena agli inizi, quando il mio nipotino di 1 anno le ha viste ne ha raccolta una e me l’ha portata.
Lo stupore e l’incanto nei suoi occhi, che vedevano per la prima volta questi fiorellini e le sue manine che ne toccavano uno per la prima volta e me lo portavano, queste sono state le cose che mi hanno fatto capire quale sia il senso della vita, e spero che lo abbiano fatto a capire anche a voi (anche se ne dubito 😉 ).

Adesso si è fatto tardi, ma siete ancora in tempo per andare in giardino a raccogliere le margherite. Noi ci rivediamo venerdì prossimo (se volete)

Ciao a tutti.

Roberto.

Annunci