Eccoci ad un altro venerdì e ad altre 20 canzone della lista delle “Best 500 song of all time” di Rolling Stones.

121. Stand By Me, Ben E. King

(Nota personale: King, scrisse questa canzone quando era il leader del gruppo i Drifters (che potete ascoltare alla posizione 113), la canzone fu scartata perché il gruppo non ne aveva bisogno. King la ripescò quando, lasciato il gruppo, iniziò la sua carriera da solista. Pubblicata nel 1961, divenne subito un classico. Classe 1938 al suo attivo ha ben 24 album pubblicati. La canzone “Stand By Me” dal 1997 ha prestato il proprio nome ad una fondazione benefica creata dallo stesso King il sito è raggiungibile qui.)

122. House of the Rising Sun, The Animals

(Nota personale: canzone che risale al 1800. Il tema di fondo è la vita sfortunata di una ragazza rinchiusa in un bordello. L’espressione “house of the rising sun” è un eufemismo per indicarlo. Del testo della canzone ne esistono due varianti, una al maschile, che è quella più nota perché cantata dagli Animals che con questo brano arrivarono primi nelle classifiche USA e UK, e una versione al femminile. Tra i vari artisti che hanno cantato questa canzone: Bob Dylan e Joan Baez.)

123. It’s a Man’s Man’s Man’s World, James Brown

(Nota personale: è un mondo di uomini, fanno questo costruiscono quello, ma non sarebbe niente senza una donna. Se questa non è una dichiarazione d’amore verso le donne!)

124. Jumpin’ Jack Flash, The Rolling Stones

(Nota personale: visto da molti come un ritorno a delle sonorità più blues deve il titolo, e parte del testo, al nome del giardiniere di Keith Richards, Jack soprannominato “Jumpinì Jack”)

125. Will You Love Me Tomorrow, The Shirelles

(Nota personale: semplicemente la prima canzone a raggiungere la numero uno che sia mai stata cantata da un gruppo femminile!)

126. Shake, Rattle & Roll, Big Joe Turner

(Nota personale: e anche qui andiamo alle radici del rock. Questa canzone siamo abituati a sentirla più veloce nella versione di Bill Haley ma questa è la versione originale, che contribuì alla nascita del rock & roll)

127. Changes, David Bowie

(Nota personale: Pezzo famoso, ma che all’uscita non andò oltre la 41esima posizione in classifica. Bowie iniziava il suo percorso che lo porterà a comporre “Ziggy Stardust” )

128. Rock & Roll Music, Chuck Berry

(Nota personale: l’originale di Chuck Berry. Dopo l’uscita di questa canzone questo era quello che si definiva rock e roll. Se amavi quel genere di musica, dovevi conoscere questa canzone. Insomma ai suoi tempi era un vero e proprio manifesto!)

129. Born to Be Wild, Steppenwolf

(Nota personale: pezzo storico. Se amate il cinema conoscete “Easy rider” di cui questa canzone è parte della colonna sonora. Riff di chitarra potente e riconoscibile. La frase “Heavy-metal thunder” marchiò quasi a fuoco questo genere. L’heavy metal)

130. Maggie May, Rod Stewart

(Nota personale: un ragazzo canta il proprio amore ad una seduttrice più grande di lui. Tanto basta per far diventare Rod Steward famoso. Classe 1945 ha all’attivo ben 28 album. Questa canzone aprì la strada a Rod che in breve tempo arriverà a comporre “Mine for me” insieme a Paul McCartney)

131. With or Without You, U2

(Nota personale: musica dolce ma martellante come una goccia che cade. “Con te o senza di te non posso vivere” non è forse il significato stesso di una storia d’amore? )

132. Who Do You Love, Bo Diddley

(Nota personale: chitarra quadrata e tanto lavoro questo è Bo Diddley, artista non molto conosciuto in originale, molte sue canzoni negli anni sono diventate cover famose e il suo suono, il suo modo inconfondibile di suonare quella strana chitarra è servito d’ispirazione a molti dal Boss fino agli U2 e ai Green Day)

133. Won’t Get Fooled Again, The Who

(Nota personale: questa canzone non arrivò neppure nella top ten! E forse non è così sorprendente: la parte iniziale fatta tutta al synt è da rimanere a bocca aperta ancor oggi, figuriamoci nel 1971! Quando fu pubblicata. Il pezzo in 8 minuti presenta molto di quello che erano gli Who. Se vi sembra di riconosce il brano, è normale: fa parte della colonna sonora di CSI Miami)

134. In the Midnight Hour, Wilson Pickett

(Nota personale: pezzo famoso che deve tutto al suo sound. Un pezzo storico che lo lancio dopo una serie di pezzi senza successo)

135. While My Guitar Gently Weeps, The Beatles

(Nota personale: canzone scritta praticamente per caso da George Harrison. Aprì un libro a caso e trovò la frase “gently weeps”, da questo partì per scrivere la canzone. Non contento di come gli altri Beatles la interpretavano, chiamò Eric Clapton per l’assolo di chitarra. E tutti iniziarono a impegnarsi!)

136. Your Song, Elton John

(Nota personale: canzone stupenda che introdusse Elton nel mercato americano! Una ballata per gli innamorati che non conosce età)

137. Eleanor Rigby, The Beatles

(Nota personale: una canzone veloce e triste. Il confronto tra due solitudini quella di Eleanor e quella di padre McKenzie. Due persone che vivono in una solitudine dalla quale non possono scappare, neppure con la morte: al funerale di Eleanor non c’è nessuno. La musica sottolinea il tono pessimista del testo.)

138. Family Affair, Sly and the Family Stone

(Nota personale: suono leggermente ovattato come proveniente da sott’acqua. Erano gli psichedelici anni 70 e questo gruppo, uno dei primi ad avere una formazione multirazziale, diede un contributo fondamentale allo sviluppo della musica soul, funk e naturalmente a quella psichedelica. In attività dal ’66 al ’83 hanno pubblicato 20 dischi.)

139. I Saw Her Standing There, The Beatles

(Nota personale: un ottimistico “one-two-three-fah”, cioè “uno-due-tre-quattro” pronunciato in modo strano da McCartney, apre il brano di quello che è il lato B del disco che lanciò i Beatles in America. Questo inizio mantenuto anche nell’album “Please Please Me”. McCartney confesserà di aver copiato la parte del basso dal brano “I’m Talking About You” di Chuck Berry)

140. Kashmir, Led Zeppelin

(Nota personale: Un grazie da Puff Daddy che senza questa canzone non avrebbe mai scritto la colonna sonora di Godzilla. MA dobbiamo riconoscergli il merito di aver preso una canzone che, fin dall’inizio, risulta esprimere una potenza che solo il lucertolone nipponico ha saputo portare sullo schermo)

E altre 20 canzone sono andate.
Al prossimo venerdì.