So già cosa mi direte dopo aver letto il mio articolo di questa settimana e mi sono trovato un avvocato:

La linea difensiva del mio legale è chiara: “… non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento …“.

E vi posso assicurare che ha perfettamente ragione, infatti io vi parlerò del sessantesimo anniversario dei Peanuts, so benissimo che ho dedicato loro un ciclo di articoli l’anno scorso, e poi un articolo in occasione del decennale della scomparsa del loro leggendario creatore.

Quindi poteva bastare, ma poi ho trovato questo articolo: http://www3.lastampa.it/fumetti-e-cartoons/sezioni/news/articolo/lstp/175392/

Dove si riportano le ottime parole che il grande Umberto Eco, (l’uomo che ha introdotto Charlie Brown, Snoopy ed il resto della banda nel nostro paese), intervenuto ad una conferenza presso l’Università di Bologna, dedicata al sessantesimo anniversario della pubblicazione della prima striscia, ha avuto modo di dedicare al genio poetico di Charles Monroe Schulz.

Allora non sono riuscito a resistere ed ho deciso di organizzare anch’io una piccola festicciola di compleanno in onore di Charlie Brown & C.

Il primo degli invitati non può essere quindi che Umberto Eco,  il quale ha portato come regalo uno dei suoi migliori lavori, un capolavoro della letteratura italiana, dal quale è stato ricavato il film omonimo: “Il nome della Rosa“:

Passiamo ad un’altra invitata, una delle voci più calde del jazz moderno: Diana Krall, che ha curato l’introduzione di una raccolta di strisce: “The complete Peanuts 6 (dal 1961 al 1962)” e ci fa sentire la sua interpretazione di:  The look of love:

Non potevano mancare I Simpson, che per l’occasione si sono “calati nella parte”:

(P.S. Bart non vi sembrava un po troppo giallo?)

Anche Quentin Tarantino ha voluto partecipare, e come regalo ha portato una “piccola citazione” all’interno del suo Kill Bill Vol.1 (istante 6:25):

Non potevano mancare i manga di gNAW:

Poi è passato anche Ludwig Van Beethowen, che ha dato giusto un salutino a Schroeder:

e poi è scappato per andare a trovare Alex e i suoi drughi

Peggio per lui perchè il bello inizia adesso, ladies and gentleman ecco a voi i festeggiati, che per l’occasione ci diletteranno con “Linus and Lucy” di Vincent Guaraldi, per l’interpretazione di David Benoit:

Ormai siamo arrivati al culmine dei festeggiamenti, la birra analcolica scorre a fiumi e i nostri “60enni” non disdegnano nemmeno la musica moderna e si scatenano con Hey, Ya! degli Outcast:

Adesso è arrivato il momento di calmarsi e di ricordare papà Schulz che veglia su tutti dall’alto, attraverso la musica e le parole di Stefano Picchi:

Accidenti! mi è finita della polvere negli occhi, non riesco a smettere di lacrimare, vado a cercare un po d’acqua ;-).

Ci vediamo venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto.