Il suo ultimo lavoro è del 2007.

Classe 1948, un personaggio che se lo incontri per strada, ti vien voglia di cambiare marciapiede, un giorno durante il concerto mangiò la testa di un pipistrello.

È Ozzy Osbourne, e il 15 giugno ritornerà con un nuovo album: Scream

“Let me hear your scream”

Nato in una famiglia disagiata, quarto di sei figli, Ozzy (nome completo John Michael Osbourne) tentò vari lavori ma la musica era la strega che lo conduceva per mano.

Da piccolo Ozzy era dislessico, balbettava e aveva problemi di attenzione. Il nomignolo Ozzy deriva dal fatto che non riusciva a dire il proprio cognome senza balbettare (Os-Os-Os-Osbourne). Tra le persone che lo prendevano in giro c’era il compagno di classe Anthony Frank Iommi, meglio conosciuto come Tony Iommi, sarà tra i fondatori del gruppo che poi arriverà alla notorietà mondiale col nome di Black Sabbath.

Uno dei loro grandi successi “Paranoid”, del 1970

L’enorme successo spinsero Ozzy all’abuso di alcool e droga, questi abusi alla lunga lo fecero cacciare dalla band. Ozzy inizia una carriera da solista non priva di problemi. Quello più grande lo vedrà, assieme alla CBS, al banco degli imputati per il suicidio di John McColum, seconda l’accusa istigato dalla canzone “Suicide Solution” (“Soluzione Suicida”)

Una cosa divertente su Ozzy? Da giovane ascoltava un gruppo che secondo il padre aveva cattive influenze sul figlio: i Beatles.

Se notate Ozzy e tutti gli altri componenti dei Black Sabbath, girano sempre con una croce appesa al collo. Si dice che il capo di una setta satanica li abbia maledetti e per questo motivo loro portano sempre quella croce al collo.

Insomma, magari cantano anche al demonio, ma quando le cose si fanno serie, meglio stare con i buoni!

Al prossimo venerdì.

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